Cit: è giallo sulla cessione

17/12/2007
    sabato 15 dicembre 2007

    Pagina 14 – Attualità

    Procedure difficili – La Compagnia italiana turismo e il gruppo Sogila

      Cit, è giallo sulla cessione

        Procura, Ctu
        e Carabinieri:
        secondo bliz
        in sede a Varese

          Un giallo in piena regola, quello che circonda la cessione al gruppo alberghiero Soglia della Cit, Compagnia italiana turismo, in amministrazione straordinaria. La scorsa settimana il passaggio di consegne avrebbe dovuto essere formalizzato con la firma del contratto tra le due parti. Un contratto che avrebbe dovuto avere come oggetto il marchio storico della compagnia, gli attivi oggetti dell’asta aggiudicatasi dal gruppo Soglia, nell’estate del 2007 e il passaggio di status e di bandiera di 240 dipendenti del gruppo sui 311 originari.

            Il condizionale però (ed è qui che la vicenda si tinge di giallo) èdovuto al fatto che, a dispetto delle attese di tutti gli interessati (sindacati, dipendenti, manager), non si sarebbe ancora giunti alla finalizzazione della transazione. Interpellato in merito da «Plus 24», Antonio Nuzzo, commissario straordinario della Cit, in altre circostanze disponibile a illustrare i vari passaggi della procedura, si è negato a qualunque chiarimento.

            Un’altra circostanza che desta attenzione è che al ministero per lo Sviluppo Economico, organo incaricato di sorvegliare sulla correttezza e linearità della procedura di cessione, si registra un crescente e palpabile imbarazzo sull’intera vicenda, con mezze ammissioni circa una tensione neppure troppo latente sul dossier Cit che graverebbe su diversi uffici dello stesso dicastero.

              In chiusura di settimana, sono cominciate a circolare addirittura indiscrezioni su un possibile annullamento del bando di gara dell’asta che la portato alla cessione della società. Una gara vinta da Soglia, insieme al gruppo finanziario tedesco Aareal Bank in competizione con Grandi Viaggi, Aurum, Grove Capital, Eurotravel, Norman Cesi, Bluvacanze e Roseland Property. Una circostanza che se confermata, potrebbe introdurre un ulteriore elemento di tensione in un crack la cui consistenza è stata quantificata in 600 milioni di euro.

                Va detto che queste indiscrezioni sono tuttavia state ridimensionate dal sottosegretario Alfonso Gianni che, a «Plus 24», ha replicato parlando di notizie a lui completamente ignote. Ma per un rumor smentito ve ne sono alcuni confermati. Come quelli che giungono da Varese, alla sede della società già guidata da Gianvittorio Gandolfi e da Daniele Vimercati. Secondo queste voci, nei giorni scorsi, al quartier generale della Cit si è presentato il sostituto procuratore della Repubblica di Milano Riccardo Targetti, accompagnato da una squadra di sottufficiali dei Carabinieri e da un team di consulenti tecnici, guidati dal commercialista di Milano Gian Gaetano Bellavia, incaricati di effettuare alcune verifiche e di esaminare la documentazione contabile disponibile.

                  Una visita improvvisa così come quella avvenuta alla fine dello scorso settembre a Scanzano Jonico, in uno dei villaggi storici della Compagnia italiana turismo che si inserisce in un filone dell’inchiesta aperta dalla Procura milanese sul fallimento di alcune società collegate al gruppo. Secondo alcuni bene informati le due circostanze, il congelamento della vendita e l’intervento della Procura, potrebbero essere collegate tra loro.

                Stefano Elli
                stefano.elli@ilsole24ore.com