Cit: dieci società in corsa per rilevarne gli asset

16/04/2007
    sabato 14 aprile 2007

    Pagina 21 – Economia e imprese

    Turismo – Entro lunedì le manifestazioni di interesse, la cessione in estate

      Dieci società in corsa
      per rilevare gli asset Cit

        Ceduti in blocco sette alberghi e l’isola veneziana di Sacca Sessola

          Vincenzo Chierchia
          MILANO

          Il termine è fissato per lunedì, 16 aprile, alle ore 12: negli uffici dell’advisor EnVent, in Via Barberini nel cuore di Roma, si chiuderà la fase di manifestazione di interesse all’acquisizione in blocco delle attività del gruppo turistico Cit in amministrazione straordinaria a seguito di un crack da oltre 600 milioni di euro maturato a partire dal 2004.

          Nella community finanziaria e nel comparto turistico-immobiliare turistico c’è fermento in questi giorni perché la gara – la seconda dopo il primo tentativo dell’estate del 2006, bloccata dal Governo per un cambio di strategia – ha riscosso nuovamente un interesse, sia tra gli operatori italiani che tra quelli internazionali e una decina sarebbero i raggruppamenti pronti a entrare in scena.

          Rumor di mercato indicano nel gruppo finanziario Jp Morgan, ilprimo ad aver ufficialmente manifestato interesse agli asset Cit. A Jp Morgan dovrebbero affiancarsi diversi altri soggetti in questa prima parte dell’iter di cessione che in commissario straordinario Antonio Nuzzo (subentrato in autunno a Ignazio Abrignani) vorrebbe concludere prima dell’estate.

          L’intenzione a partecipare alla gara Cit è stata manifestata sia pure ancora in via informale, dal raggruppamento Norman, Gladstone ed Eurotravel, cui si è aggiunta la cooperativa Cesi. Questo raggruppamento fa sapere che sta nel frattempo negoziando anche l’ingresso in cordata di un partner finanziario nell’operazione.

          In campo ci sarà probabilmente, sempre insieme ad altri partner, anche il gruppo alberghiero Soglia, che a su tempo aveva partecipato, senza successo però, alla gara per gli asset turistico-immobiliari dell’ex Parmatour, affondata dal crack Parmalat.

          Valutazioni sull’opportunità offerte da Cit sarebbero in corso in casa di Aurum, gruppo alberghiero partenopeo (famiglia Orofino) che, insieme con Grandi Viaggi, si è aggiudicato alcuni hotel e villaggi ex Parmatour, e di Club Med Italia, che nei giorni scorsi ha acquisito la gestione del nuovo villaggio di Pramollo in Friuli-Venezia Giulia.

          Un interesse di massima sarebbe stato espresso anche da parte di big del comparto immobiliare-finanziario come Deutsche bank e Morgan Stanley. Molto probabile la partecipazione anche del gruppo Maregaglia che, dopo l’ingresso di Gabetti e l’uscita di Ifil e Banca Intesa, è diventato il partner di riferimento di Turismo&immobiliare (accanto a Pirelli re) la società che si prepara a rilevare da Sviluppo Italia la quota di controllo di Italia turismo, cui fanno capo progetti di investimento per 700 milioni al Sud. Per quanto riguarda Cit sarebbe proprio Italia turismo a scendere in campo. Marcegalia, dal canto suo, ha acquisito di recente la gestione del principale polo turistico italiano, il Forte Village in Sardegna, la cui proprietà fa capo a Fimit (Capitalia).

          Gli asseti Cit sul mercato sono composti da varie attività: 12 agenzie di viaggio, e il tour operator Italiatour; 7 strutture ricettive di proprietà tra alberghi e villaggi in Italia, di cui 4 li località di mare e tre in montagna; lo sviluppo dell’isola veneziana di Sacca Sessola; tre accordi di programma per 88 milioni.