Cit, da agenzia dei parlamentari a società fantasma

06/06/2005
    domenica, 5 giugno, 2005

    In corsa per il salvataggio ci sarebbe Benedini, ex Federchimica. Sciopero domani

      Cit, da agenzia dei parlamentari
      a società fantasma

        ROMA – Strano sciopero quello che i 1.500 dipendenti della Cit, Compagnia italiana turismo, ceduta nel ‘ 97 dalle Ferrovie all’ imprenditore Gianvittorio Gandolfi, terranno domani dalle 14 a fine turno. Il fatto è che dallo scorso anno la maggior parte di questi lavoratori è costretta a non far nulla a causa della crisi che ha travolto
        l’ azienda e fatto dimettere i suoi vertici. A giugno dell’ anno scorso la Iata (associazione internazionale delle compagnie aeree) ha bloccato i codici della biglietteria che consentivano le prenotazioni aeree. Telefoni e fax sono stati staccati. Si erano bloccate perfino le due agenzie più delicate della Cit, quelle interne alla Camera e al Senato, con i parlamentari costretti tra luglio e agosto a ricoprirsi presso altre agenzie. Fino a quando a settembre, con un blitz, i questori della Camera hanno ceduto il servizio ( e i dipendenti) all’ azienda francese Carlson Wagonlits. Dopo tre settimane la scena si è ripetuta al Senato, in ottobre al ministero della Salute.

          Al momento i telefoni sarebbero stati riattivati soltanto in alcune delle sedi sparse in tutta Italia, mentre nei villaggi turistici meridionali sarebbe in parte ripresa l’ attività. Ma la situazione è in bilico: « Mercoledì scorso dice Andrea Cavola che per gli autonomi del Sult segue il salvataggio in cui è coinvolto il governo sono stato chiamato a palazzo Chigi. Pensavo che fosse tutto risolto ma mi è stato fatto intendere che ci vorranno ancora uno, due mesi. Inaccettabile: i lavoratori sono senza stipendio da gennaio » .

          La causa del rinvio starebbe nella difficoltà a mettere insieme i protagonisti del rilancio della compagnia che nel 2003 ha accumulato debiti per 40 milioni. Al momento servirebbero 100 milioni: l’ imprenditore Benito Benedini, ex presidente di Assolombarda e Federchimica ha offerto la propria disponibilità dopo che dalle banche è arrivato un aiuto di 85 milioni garantiti dallo Stato ( che dovrebbe fornire altri 10 milioni).

          Ma qualcosa s’ è inceppato. Secondo indiscrezioni, sarebbe in forse il contributo di Sviluppo Italia cui il piano richiederebbe di rilevare una quota della newco che Benedini dovrebbe creare. All’ amministratore Massimo Caputi viene attribuito il disegno di costituire intorno alla Cit un polo del turismo che faccia perno sul Mez zogiorno e aggreghi altre realtà turistiche in crisi. Un percorso che potrebbe non coincidere con quello tracciato dal piano di salvataggio. E poi ci sarebbe anche il problema degli asset: Benedini avrebbe chiesto la possibilità di recuperare le prestigiose agenzie cedute alla Carlson Wagonlits.

            Intanto domani dalle 15 alle 18 i sindacati confederali hanno indetto un’ assemblea dei lavoratori in sciopero. « Ci saremo anche noi del Sult che questa vicenda l’ abbiamo seguita dal primo momento » rivendica Cavola, annunciando che chiederà l’ istituzione di un tavolo tecnico a palazzo Chigi e un nuovo incontro con il Comitato dei garanti che guida l’ azienda da quando il consiglio d’ amministrazione si è dimesso.

          Antonella Baccaro