Cit, al cda il nuovo piano Livolsi

16/11/2004

    martedì 16 novembre 2004
      sezione: FINANZA E MERCATI – pag: 36
      Cit, al cda il nuovo piano Livolsi
      Il titolo: +40% Sul tavolo la jv con Alitalia

      SIMONE FILIPPETTI

      MILANO • Arriverà stamattina sul tavolo di Cit il piano Livolsi. Ma la versione definitiva del business plan di salvataggio e rilancio prediposto dall’advisor Ubaldo Livolsi si presenta con novità di rilievo e con stime ridimensionate su alcuni punti. In Borsa, però, qualcuno ha fiutato una possibile soluzione della cirsi, visto che il titolo, sceso ai minimi di 0,2 centesimi, ha fatto un balzo del 40%, a 0,28 euro. Nel frattempo, per il tour operator si è aperto anche un fronte con Alitalia, che vorrebbe sciogliere la joint-venture Italiatour.

      Il documento predisposto da Livolsi, secondo quanto riferito da alcune fonti, prevederebbe che la newco, intorno a cui ruota il piano, abbia una dotazione patrimoniale più bassa di quella inizialmente prevista nella bozza (50 milioni invece che 56), ma soprattutto che Cit ne possegga una quota significativa. Le prime indiscrezioni circolate riferivano di una newco con banche e Sviluppo Italia azioniste di maggioranza. Nella versione definitiva, Cit potrà avere il 39%, le banche il 12% e investitori istituzionali (Sviluppo Italia non è nominata) il 49%. Nuova liquidità, però, verrebbe iniettata soltanto da questi ultimi, perché per gli altri si tratterà di compensazione o conversione dei crediti. I ricavi attesi al 2006 sarebbero di 140 milioni contro stime iniziali di 117. La liquidità che alla fine Cit si troverà ad avere, 41 milioni, sarà però più bassa dei 70 ipotizzati.


      L’altra novità che emergerebbe è la conversione di crediti non solo in capitale della newco, ma anche in conto ricapitalizzazione di Cit. La compagnia, infatti, deve far fronte a un aumento di capitale da 38 milioni, ma l’azionista di maggioranza Gianvittorio Gandolfi ha annunciata la sua momentanea indisponibilità a fare la propria parte. Con la trasformazione, stimata in un massimo di 16 milioni per le banche (più altri 6 per la newco) e 22 per i fornitori, Cit troverebbe anche le risorse necessarie per la ricapitalizzazione. A fine processo Cit avrà 53 milioni di debiti residui a breve che saranno rimborsati con la cassa e i crediti vantati.


      Nel frattempo, però, per Cit si profila un’ulteriore ostacolo. Agli inizi di settembre, infatti, Alitalia ha deciso di uscire dalla joint-venture (80% Cit, 20% Alitalia) Italiatour, esercitando un’opzione put siglata a suo tempo. Per la compagnia turistica questo comporterebbe, secondo quanto risulta al Sole 24 Ore, un esborso di 3,5 milioni (2 milioni relativi al valore del pacchetto Alitalia più 1,5 milioni relativi all’aumento di capitale di Italiatour di inizio 2004). La decisione di Alitalia è stata però contestata da Cit, in quanto la compagnia di bandiera non avrebbe rispettato alcune clausole previste dal contratto della joint-venture. Nei prossimi giorni è previsto un incontro tra Alitalia e Cit per esaminare il dossier.