Cisl: sul lavoro a termine trattative chiuse

04/05/2001

Il Sole 24 ORE.com

Venerdì 4 maggio 2001


    Cisl: sul lavoro a termine trattative chiuse
    P.L.
    ROMA. La Cisl vuole chiudere definitivamente sui contratti a termine. Ha inviato, infatti, al ministro del Lavoro, Cesare Salvi, il testo dell’intesa siglato insieme alla Uil e alle associazioni imprenditoriali il 27 aprile. In una nota l’organizzazione guidata da Savino Pezzotta sostiene che il testo «recepisce in maniera corretta ed esaustiva quanto indicato dalla direttiva europea laddove — continua il comunicato — si afferma la piena uguaglianza di trattamento tra lavoratori a termine e lavoratori a tempo indeterminato, compresa la formazione e i diritti di informazione, il ruolo attivo della contrattazione nello stabilire i tetti massimi di utilizzo e nel regolamentare i diritti di precedenza a partire dai lavoratori stagionali, le situazioni in cui è vietato l’utilizzo del contratto a termine, le norme per prevenire gli abusi».
    La Cisl ritiene, dunque, esaurito il confronto sull’avviso comune per il recepimento della direttiva europea. D’altra parte lo stesso Pezzotta aveva già dichiarato mercoledì concluso il negoziato: «C’è un documento minimo — aveva dichiarato — nel quale noi ci riconosciamo». In maniera analoga si era espressa la Uil di Luigi Angeletti dichiarando di riconoscersi pienamente nell’accordo raggiunto con la Confindustria e le altre associazioni imprenditoriali. Per questo è saltato anche l’incontro fissato per oggi: un nuovo summit sarebbe stato inutile considerando il consenso già raggiunto e l’impossibilità di recuperare la Cgil e le altre associazioni imprenditoriali che non avevano sottoscritto l’accordo. Infatti la proposta di un’ulteriore ricognizione sui contratti a termine era sembrata difficile in quanto la Cgil aveva insistito sull’indisponibilità a riprendere il negoziato. E, insieme a Sergio Cofferati, anche il leader della Confcommercio, Sergio Billè, che non aveva voluto partecipare all’ultima fase delle trattative, ribadiva di ritenere inesistente qualsiasi accordo: «A oggi — ha detto Billè nei giorni scorsi — non esiste un’intesa, nè soprattutto qualcosa che accomuni le parti che devono stare assieme per fare un accordo».
    La lunga trattativa per il recepimento della direttiva europea sui contratti a termine fissata al luglio prossimo, si è chiusa venerdì della scorsa settimana con un accordo separato: oltre alla Cgil si sono infatti ritirate dal negoziato Confcommercio, Confesercenti, Cispel, Cna e Lega cooperative.
    Venerdì 4 Maggio 2001
 
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