Cisl, pronto il dopo-Pezzotta

20/07/2005
    mercoledì 20 luglio 2005

    Economia pagina 37

    Si è piazzato al secondo posto nel consiglio generale con 145 voti su 238

      Cisl, pronto il dopo-Pezzotta
      E Bonanni sorpassa Baretta

        Il risultato della votazione di ieri ha riconfermato i vertici della confederazione

          ROMA – Nella corsa per la successione a Savino Pezzotta alla guida della Cisl è Raffaele Bonanni il favorito. Lo dice il risultato della votazione con cui ieri il consiglio generale, cioè il parlamentino Cisl, ha eletto, riconfermandoli, i vertici. Scontata la rielezione di Pezzotta alla segreteria generale, che ha preso 222 voti su 238 votanti, cioè il 93%. Scontata anche la conferma dei nove membri della segreteria. Ma con una classifica che vede al primo posto Bonanni, 55 anni, abruzzese di Bomba (Chieti), con 145 voti (61%) e al nono Pier Paolo Baretta, l’altro contendente per il dopo Pezzotta, con 92 voti.

          Buono il risultato per Giorgio Santini, il candidato outsider (137 voti). Poiché il prossimo segretario generale della Cisl sarà scelto da questo parlamentino, che è stato eletto nel congresso che si è concluso l’8 luglio, è chiaro che il voto di ieri esprime una tendenza importante. E fotografa i nuovi equilibri nell’organizzazione, dove Pezzotta ha ottenuto un consenso bulgaro perché, al massimo nel 2008, dovrà lasciare l’incarico e perché è il più adatto a garantire in questa fase l’unità della confederazione. E dove si profila un nuovo centro, guidato da Bonanni, che punta alla guida della Cisl facendo l’alleanza con una piccola parte della sinistra, quella di Santini, mentre il resto della sinistra punta su Baretta che ora, però, sembra indebolito.

          Movimenti anche in Cgil, in vista del congresso di marzo. Il direttivo ha licenziato il documento congressuale, mentre nella sinistra si rimescolano le carte. La componente che fa capo a Gian Paolo Patta è confluita con qualche distinguo nella maggioranza lasciando uno spazio che stanno cercando di occupare il leader dei metalmeccanici Gianni Rinaldini e il più radicale Giorgio Cremaschi. Il tutto mentre, anche sul piano politico, si rafforza l’intesa tra un big della confederazione come Paolo Nerozzi e i leader di 3 categorie forti (pubblico impiego, metalmeccanici, scuola), che hanno tutti aderito a «Uniti a sinistra», l’area vicina a Rifondazione, promossa da Pietro Folena.

          Enrico Marro