Cisl: Pezzotta lascia il timone a Bonanni

10/03/2006
    venerd� 10 marzo 2006

    Pagina 15 – Economia&Lavoro

    Cisl: Pezzotta lascia,
    il timone a Bonanni

      Baretta segretario aggiunto. Il cambio prima dell’estate
      La confederazione promuove il programma dell’Unione

        di Angelo Faccinetto / Milano

          INCORONAZIONE – La data ancora non c’�, ma la successione alla guida della Cisl � ormai cosa fatta. A Savino Pezzotta succeder� Raffaele Bonanni. Al fianco di questi, come segretario generale aggiunto, sieder� Pierpaolo Baretta. L’ufficializzazione – dopo il via libera del comitato esecutivo dello scorso 13 febbraio – � arrivata dal consiglio generale della confederazione che, nella riunione di ieri a Roma, ha accolto la proposta formulata dallo stesso Pezzotta. Ora, per rendere effettivo il cambio al vertice di via Po, non resta che attendere. Il consiglio nazionale di ieri ha infatti dato mandato all’esecutivo di procedere, su indicazione della segreteria, ad una nuova convocazione �nei tempi utili per consentire alla Cisl di affrontare le importanti scadenze che attendono il Paese con l’avvio della nuova legislatura�. A cominciare dal confronto sul Dpef. In altri termini, dopo le elezioni e prima dell’estate. Il tutto, come si legge nel documento approvato al termine della riunione, nel segno dell’unit� della confederazione.

            E le premesse, per questa unit�, sembrano esserci tutte. La decisione � stata infatti presa (per alzata di mano) senza alcun voto contrario e con soli 5 astenuti. Tra cui il leader della Fim, Giorgio Caprioli, ma solo per una questione procedurale. �Sono d’accordo sui nomi – ha spiegato il numero uno dei metalmeccanici – ma non sulla metodologia seguita, perch� la definizione dei nomi nel documento conclusivo del consiglio generale e il conto palese sono contrari al nostro statuto, che prevede il voto segreto�.

              Non si � per� parlato solo di successione, ieri, in casa Cisl. Il documento approvato dal consiglio generale si � soffermato sulle questioni che attendono le parti sociali nei prossimi mesi ed � tornato a chiedere �politiche all’insegna di una forte discontinuit� rispetto a quelle messe in campo in questi anni. Necessit�, questa, che, � stato sottolineato, deve essere posta al centro anche del confronto elettorale.

                Proprio in quest’ottica ha avuto rilievo l’analisi dei programmi elettorali, terminata con un giudizio chiaro. Bocciata la Casa delle Libert�, promossa l’Unione. Si tratta – ha puntualizzato Pezzotta al consiglio – di due programmi non confrontabili, perch� �sono il frutto di una preparazione-costruzione diversa che germina dal porsi obiettivi politici ed elettorali ovviamente diversi�. Cos�, analizzando quello del centrodestra, il leader della Cisl ha parlato di �manifesto elettorale che, per dichiarazione dello stesso presidente del consiglio, intende produrre delle novit� pur nella continuit� del percorso praticato durante la legislatura appena conclusa�. E senza novit� di rilievo, �legge Biagi� compresa.

                  �Molto articolato e complesso� � stato invece giudicato il documento dell’Unione che parte proprio – e la cosa � stata particolarmente apprezzata – dall’analisi del declino italiano. Come apprezzato � il suo impianto, tutto incentrato – ha sottolineato ancora Pezzotta – �sul binomio lavoro – welfare, un’affermazione molto impegnativa�. Ma che alla Cisl, e al sindacato in generale, piace molto.