Cisl e Uil: subito vertice sul Sud

26/09/2002


          26 settembre 2002





          Cisl e Uil: subito vertice sul Sud

          Il leader della Cgil boccia la manovra – Pezzotta e Angeletti: «Giudizio sospeso»


          ROMA – È il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ad accogliere le parti sociali. Con sindacati e imprese, nell’introdurre la manovra, il premier ieri ha di nuovo usato la metafora della famiglia: cioè, di come, in momenti di difficoltà sia necessario tirare la cinghia. Subito dopo è stato il turno del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, che ha illustrato le misure contenute nella Finanziaria. Un’esposizione cui ha fatto da cappello un’ampia descrizione della nuova situazione europea in relazione al patto di stabilità. Per il Governo quello di ieri sera è stato l’incontro più difficile, preceduto, tra l’altro, da quello con gli enti locali che hanno dato un parere critico sul documento di bilancio. Sulla Finanziaria il sindacato si è di nuovo spaccato: no della Cgil, giudizio sospeso di Cisl e Uil che aspettano di vedere il testo finale. In particolare, i leader Savino Pezzotta e Luigi Angeletti hanno chiesto formalmente al Governo tavoli di confronto sulla Finanziaria, ma prima che comincino le audizioni in Parlamento, e un negoziato ad hoc su Mezzogiorno e sviluppo. E infatti un nuovo incontro potrebbe esserci lunedì prossimo, come ha confermato il sottosegretario all’Economia Vegas: «Ci saranno confronti in corso d’opera: finora i più critici sulla Finanziaria sono stati Cgil e Confindustria». Intanto ieri i sindacati hanno incassato una prima vittoria: il ministro dell’Economia ha assicurato che non ci saranno tagli alla spesa sociale dopo le notizie diffuse su possibili interventi sulle pensioni che avevano messo in allerta il sindacato. E a Cisl e Uil che hanno chiesto di «onorare» il Patto per l’Italia, Tremonti ha risposto che la Finanziaria lo recepirà integralmente. «Ci sono le riduzioni fiscali presenti nel patto per l’Italia e il finanziamento degli ammortizzatori sociali, e questo per noi è importante – ha detto Angeletti -. Ma restano problemi sul Sud e sulla lotta all’evasione fiscale». Stesse preoccupazioni dalla Cisl su crescita e Sud: «Siamo preoccupati per la situazione economica – ha detto Savino Pezzotta al Governo – bisogna tenere sotto controllo la situazione, se ci sono problemi dobbiamo affrontarli assieme con la concertazione, sia sul bonus fiscale, sia sul credito d’imposta. Occorre una politica antirecessiva e quindi bisogna onorare il Patto per l’Italia». La Cisl ha chiesto a Tremonti quali saranno le risorse per il Mezzogiorno e quali saranno le politiche per prezzi e tariffe ribadendo il «no» al blocco delle piante organiche della pubblica istruzione. Il condono resta nel mirino del sindacato: anche Pezzotta ha espresso forti perplessità. «Prima vogliamo vedere il testo della Finanziaria – ha detto il leader Cisl – e subito dopo avviare un confronto con il Governo prima delle audizioni parlamentari»: insomma per Pezzotta il dialogo sulla Finanziaria non si è esaurito con l’incontro di ieri sera. Una bocciatura su tutta la linea arriva invece dalla Cgil che si prepara allo sciopero generale separato del 18 ottobre. «Il giudizio al momento è negativo. Il Governo deve correggere i suoi errori. Mancano interventi sullo sviluppo e servono sostegni ai consumi: sono poi sbagliate le operazioni di cartolarizzazione e il condono», ha detto il neo segretario della Cgil, Guglielmo Epifani lanciando un altolà: «No a tagli a scuola e sanità». Le perplessità della Cgil sono infatti sui tagli alla spesa per 8 miliardi di euro, perché, ha spiegato Epifani «non si capisce come si fanno e soprattutto non bisogna trasferire i problemi dallo Stato alle Regioni».

          Lina Palmerini