Cisl e Uil puntano a proteste alternative

12/02/2002





Cofferati scrive agli altri leader per rilanciare la massima mobilitazione – Oggi il �no� di Pezzotta
Cisl e Uil puntano a proteste alternative
ROMA – Sergio Cofferati non ha aspettato che un giorno. Dopo la domenica post-congressuale, ieri ha scritto una lettera ai suoi colleghi di Cisl e Uil, Savino Pezzotta e Luigi Angeletti, chiedendo un incontro per �decidere, insieme, un nuovo programma di mobilitazione e arrivare a realizzare gli obiettivi prefissi. Come sapete – scrive – secondo noi, tale programma dovrebbe prevedere anche il ricorso allo sciopero generale�. Insomma, �caro Savino, caro Luigi�, bisogna decidere e anche presto. E proprio sulla bandiera tanto sventolata a Rimini: quella dello sciopero generale. I tempi non sono irrilevanti: meglio infatti chiarire subito le posizioni sindacali in campo, prima che il �ponentino di Roma�, come aveva detto ironicamente Cofferati dal palco di Rimini, porti notizie di nuove mediazioni e tessitori. Ieri, Cisl e Uil non hanno commentato la lettera n� fissato appuntamenti. Ma le incrinature emerse gi� a Rimini restano. A Pezzotta, tra l’altro, non sono piaciuti i toni della missiva di Cofferati: troppo freddi e burocratici. E ancora meno gli � piaciuto il contenuto, cio� la riproposizione di uno sciopero generale giudicato �inopportuno� e sbagliato da Pezzotta proprio dal palco di Rimini. Anzi, sembra proprio che la Cisl (come la Uil) stia pensando a iniziative alternative allo sciopero. Ad annunciarle sar� oggi Savino Pezzotta durante una conferenza stampa, nella quale lancer� proposte alternative di lotta. Su questo punto, il leader Cisl aveva fatto gi� notare che non � il caso di far "pagare" ai lavoratori le proteste contro il Governo, quindi, si punta su iniziative che non gravino sulla busta paga. Ma oggi c’� anche l’esecutivo-Cisl da cui emerger� la linea e le priorit� della confederazione: che vanno dalla partecipazione allo stralcio dell’articolo 18, dagli assetti contrattuali al Mezzogiorno. E si tracceranno anche le conclusioni sui rapporti sindacali all’indomani delle divisioni emerse durante il congresso Cgil, e, a guardare l’agenda delle priorit� Cisl, c’� poco spazio per nuove intese unitarie. Anche la Uil si affanna sulle alternative allo sciopero generale. Il numero uno, Luigi Angeletti, non lo esclude �se ci si trovasse di fronte a un Governo arrogante che chiude ogni discussione facendo valere la logica della maggioranza�. Ma il leader Uil ammette anche che la sua confederazione sta studiando ipotesi alternative. Ecco, allora, che spunta il �work day� lanciato dal segretario confederale Uil, Paolo Pirani: �Sar� come il tax day, servir� a informare e ottenere consenso dai cittadini�. Mentre l’altro segretario confederale, Adriano Musi, pensa a �una manifestazione unitaria�. Il Governo intanto cerca spazi per un compromesso. Fare accordi su tutto e lasciare in piedi solo lo scontro sull’articolo 18 sembra l’unica strada ma � davvero insidiosa. �Ricucire un dialogo non � semplice dopo che si sono create contrpposizioni cos� forti�, ha detto il sottosegretario al Welfare, Maurizio Sacconi. Si cerca allora di spuntare un accordo sulle pensioni e aprire un tavolo sulla societ� europea: il Governo chieder� a sindacati e imprese (che convocher� entro la prossima settimana) di raggiungere un avviso comune. In questa sede non solo potrebbe decollare un modello di partecipazione, caro a Cisl e Uil, ma anche una revisione degli assetti contrattuali. E sorprese potrebbe riservare l’iter parlamentare della delega-lavoro. Anche dal fronte dell’Ulivo dove si rischia di riprodurre la spaccatura sindacale tra Ds e Margherita.
Lina Palmerini

Marted� 12 Febbraio 2002