Cisl e Uil pronte all’offensiva

25/02/2002





�Convinceremo il ministro allo stralcio� – Cofferati: negoziato alterato
Cisl e Uil pronte all’offensiva
(DAL NOSTRO INVIATO)

TORINO – Due modelli di sindacato si sono confrontati ieri nel salone dell’Unione industriale di Torino. Da una parte l’intransigenza della Cgil, che non intende mediare su quelli che considera diritti indisponibili, dall’altra la duttilit� di Cisl e Uil, che credono sia mestiere del buon sindacalista trattare su tutto, senza mai cedere sulle posizioni di principio. Due modelli che daranno luogo nei prossimi giorni a comportamenti dissimili (� gi� saltata la riunione unitaria prevista per domani), con il sindacato di Sergio Cofferati nelle piazze a lottare per i diritti, quelli di Savino Pezzotta e Luigi Angeletti a difendere quegli stessi diritti nelle stanze di negoziato, pronti a raggiungere i cugini della Cgil se la trattativa non dovesse dare frutti. Cofferati ha difeso la sua posizione. �Non � vero – ha detto – che siamo contrari a qualsiasi negoziato, abbiamo chiesto al Governo di rimuovere le disposizioni sui licenziamenti e l’arbitrato proprio per poter discutere di tutto il resto. Ma non siamo stati ascoltati. Ma – ha aggiunto – non crediamo sia possibile negoziare quando � in gioco la dignit� delle persone�. Nessuna demonizzazione, comunque. � diritto del Governo non ascoltarci, ha rilevato il segretario della Cgil, �� nostro diritto non trattare a quel tavolo�. A suo avviso, del resto, negoziare argomenti pur interessanti, ma con il condizionamento del permanere della delega, solo sospesa in Parlamento, � �un errore�. Sia chiaro, ha detto Cofferati, �mi rallegrer� dei risultati positivi che dovessero uscire dal negoziato, ma la trattativa parte alterata�. Cofferati ha invece escluso che quello previsto per il 5 aprile sia uno sciopero politico. �Perch� politico? – si � chiesto – Noi ci opponiamo nel merito a una dichiarazione del Governo, non c’� nulla di politico�. E a Roberto Maroni che gli aveva rimproverato di non aver proclamato nessuno sciopero generale quando l’articolo era stato sospeso per sindacati e partiti politici ha risposto che quella era stata una decisione del Palamento, non chiesta dal sindacato. �Comunque – ha aggiunto – chiedo qui al Governo di ripristinare subito l’articolo 18 per tutti, salvo che per il volontariato�. Pezzotta non si � convinto delle tesi della Cgil. �Noi siamo preoccupati per il diritto al reintegro per chi � licenziato senza giusta causa – ha detto – ma riteniamo che anche solo la sospensione della delega sia una conquista della mobilitazione del sindacato. Ma adesso vogliamo dialogare. Quando ero nel tessile e le aziende mi annunciavano licenziamenti di migliaia di persone io comunque trattavo. E lo stesso voglio fare adesso. Anche perch� nella delega non c’� solo l’articolo 18, ci sono norme per il collocamento, gli ammortizzatori sociali, la formazione e di questo voglio trattare. Senza cedere sui licenziamenti, pronto, se non convincer� i miei interlocutori, a scioperare, ma allora nessuno dir� che si tratta di uno sciopero politico�. Tesi non dissimili da quelle sostenute da Luigi Angeletti. Anche lui vuole convincere i suoi interlocutori, ma pensa che non ci riuscir� con la Confindustria. �Ma il Governo s� – ha affermato – penso che si convincer� a tornare indietro quando la gran parte della pubblica opinione sar� contraria a quella norma�. Motivando la loro opposizione alla revisione dell’articolo 18 i due sindacalisti hanno escluso che per quella via si possa accrescere l’occupazione. �Chi � nel sommerso non lo fa per poter licenziare – ha detto Pezzotta – ma per non pagare tasse e contributi e avere un costo del lavoro pi� basso. E le piccole imprese non crescono per altri motivi, non da collegare alla libert� di licenziare�. Ma quella occupazionale, ha ricordato Stefano Parisi, direttore generale di Confindustria, � la vera �emergenza nazionale�, e se le imprese, ha aggiunto, �chiedono di poter sperimentare una formula che credono opportuna per mitigare quelle asprezze, sarebbe doveroso per tutti sperimentare quelle soluzioni�.
M.M.

Domenica 24 Febbraio 2002