Cisl e Uil contrarie allo sciopero. Cofferati: resta la risposta estrema

28/05/2002


MARTEDÌ, 28 MAGGIO 2002
 
Pagina 34 – Economia
 
Angeletti: non ci sono le condizioni per tornare in piazza. D´Amato: i lavoratori non lo vogliono
 
Cisl e Uil contrarie allo sciopero
Cofferati: resta la risposta estrema
 
 
 
Bonanni: "Il governo ci convochi prima del Dpef. Al primo posto lotta al sommerso"
 
RICCARDO DE GENNARO

ROMA – Dopo l´invito rivolto la settimana scorsa per lettera ai segretari generali Savino Pezzotta e Luigi Angeletti – che non gli hanno ancora risposto – il leader della Cgil, Sergio Cofferati, ribadisce l´appello a Cisl e Uil: «Occorre predisporre immediatamente un programma di lotte e iniziative, fatto di tante cose», ma che preveda anche «naturalmente come punto estremo – dice Cofferati – un secondo sciopero generale». Cofferati, infatti, dice di non vedere alcuna novità nello scenario che si è aperto dopo la presunta «apertura» di Berlusconi sull´articolo 18 e l´intervento di Antonio D´Amato all´assemblea della Confindustria. Quanto alle accuse di cercare soltanto lo scontro fine a se stesso rivoltegli dal ministro Roberto Maroni nell´intervista a Repubblica di ieri, il numero uno della Cgil ribatte: «È il governo che ha messo in campo politiche economiche e sociali che portano allo scontro».
Più che alla Cgil, Cisl-Uil preferiscono volgere la loro attenzione al governo, al quale chiedono nuovamente di convocare le parti sociali: «Se hanno una nuova proposta, e ormai dicono di averla, ci devono convocare», sostiene Angeletti. Che, tra l´altro, a Cofferati fa sapere: «Non vedo per ora un motivo per tornare in piazza». Raffaele Bonanni, segretario confederale Cisl, chiede che il governo apra il confronto prima della discussione del Dpef, prevista entro giugno. Con questo Bonanni sposta ancora più in là il secondo ultimatum del suo segretario Pezzotta, che – dopo aver fissato il limite al primo turno delle elezioni amministrative – in occasione dell´assemblea della Confindustria ha detto: «Convocazione entro maggio, oppure via alla mobilitazione».
A proposito della ripresa del dialogo, Bonanni suggerisce che si parta dal tema della lotta al sommerso. Secondo il sindacalista, è necessario «invertire la logica» adottata finora: «Premiare chi rispetta leggi e contratti con agevolazioni fiscali e contributive e punire il perimetro di illegalità che emergerà dopo aver effettuato l´operazione». Per Bonanni è facile: «L´imprenditore in grado di dimostrare che ogni suo occupato lavora 40 ore settimanali denunciate può beneficiare di agevolazioni». La proposta di Bonanni sembra confermare che la Cisl non è sfavorevole al mantenimento della deroga all´articolo 18 per i lavoratori delle imprese che emergono.
Anche il presidente della Confindustria, Antonio D´Amato, parla di convocazione delle parti sociali «in tempi brevi». Perlomeno ci spera: «Ci auguriamo che i tempi per l´incontro a Palazzo Chigi siano brevi, ci auguriamo soprattutto che sia un incontro produttivo, foriero di buoni risultati». D´Amato – che, come Angeletti, ieri si trovava, per altri motivi, a Vicenza – si dice poi «stupito e dispiaciuto» che la Cgil continui «a tenersi fuori dal confronto». Quanto allo sciopero, D´Amato è convinto che «i lavoratori non lo vogliano».