Cisl e Uil alle imprese: alleati sul fisco

11/12/2009

ROMA — Mentre la Cgil e il suo leader Guglielmo Epifani scendono oggi di nuovo in piazza per lo sciopero generale del pubblico impiego, i segretari di Cisl e Uil, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, lanciano l’alleanza lavoratori-produttori per la riduzione delle tasse. Cisl e Uil hanno infatti convocato per martedì 15 i «consigli generali» dei due sindacati al teatro Capranica, nel centro della capitale, allargati alla partecipazione dei presidenti della Confindu-stria, della Confcommercio e della Confartigianato, con i quali vogliono condividere la piattaforma fiscale. Ma soprattutto Bonanni e Angeletti hanno invitato al Capranica il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, e, per l’opposizione, il vicesegretario del Pd, Enrico Letta.
Tremonti, che dicono i sindacati ha confermato la sua partecipazione, sarà ovviamente il protagonista. Dal titolare del Tesoro Cisl e Uil si aspettano l’annuncio della riforma fiscale, con la riduzione delle tasse su lavoratori, famiglie e imprese, che è nel programma del governo e che lo stesso Tremonti di recente ha detto di voler affrontare. E dal ministro, Bonanni e Angeletti, si aspettano anche rassicurazioni sul rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici: mancherebbero all’appello più di 5 miliardi.
Ma per Cisl e Uil saranno interlocutori altrettanto importanti i presidenti delle associazioni imprenditoriali. Da Emma Marcegaglia (Confindustria), Carlo Sangalli (Confcommercio) e Giorgio Guerrini (Confartigianato) si aspettano la condivisione della richiesta al governo di una decisa riduzione delle tasse. Bonanni e Angeletti, che dopo la rottura con la Cgil non devono più scendere a compromessi con Epifani, hanno imboccato con decisione la via di un sindacato dialogante, che punta a un modello di relazioni industriali partecipate (è di due giorni fa l’avviso comune in tal senso raggiunto al ministero del Lavoro, ancora una volta senza la Cgil), dove lavoratori e imprenditori non sono nemici ma condividono l’interesse alla crescita dell’economia. Sperano quindi in un fronte comune con i produttori, che ottenga finalmente da Tremonti la riduzione delle tasse. Cisl e Uil chiederanno in particolare di ridurre la prima aliquota Irpef dal 23 al 20% e la terza dal 38 al 36%.
Contemporaneamente la Cgil prosegue con le sue iniziative di lotta. Oggi mira a portare a Roma 100 mila dipendenti pubblici in sciopero per il rinnovo del contratto. Epifani terrà il comizio a piazza del Popolo mentre il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, ieri avvertiva che anche questa volta, puntualmente, darà i dati sull’adesione allo sciopero Cgil. L’ultima volta, dice, ha partecipato il 10,85% dei lavoratori.