Cisl, è già sfida sul dopo-Pezzotta

13/10/2005
    giovedì 13 ottobre 2005

    IL CASO

      Cisl, è già sfida sul dopo-Pezzotta
      Il «parlamentino» della confederazione: indichi il successore

        ROMA – Il patto che nella Cisl ha portato a luglio alla rielezione del segretario generale Savino Pezzotta è in crisi dopo appena tre mesi. E adesso l’organizzazione chiede di discutere al più presto del futuro degli assetti di vertice. Questo non significa che la leadership di Pezzotta sia messa in discussione, ma che il sindacato chiede allo stesso segretario di farsi carico del problema del dopo Pezzotta, in modo che si trovi una soluzione condivisa, evitando che nella confederazione scoppi la guerra per la successione. Nella riunione a porte chiuse del comitato esecutivo, che si è svolta venerdì scorso, il problema è scoppiato. A porlo sono stati i leader di importanti categorie, come Rino Tarelli per gli statali, e di molte regioni: Abruzzo, Calabria, Liguria, Piemonte, Puglia, Sicilia. Un’area complessivamente vicina a Raffaele Bonanni, membro della segreteria, e principale candidato alla successione. Ma è uscito allo scoperto anche Giorgio Santini, altro segretario confederale, che viene dalla sinistra interna, ma che ora si trova oggettivamente dalla parte di chi, come Bonanni, vuole al più presto un chiarimento.

        Santini non ha usato giri di parole: «Ho chiesto di parlare perché sono sinceramente preoccupato per la Cisl». «Non basta più dire che si va avanti così con il patto fatto in occasione del congresso». Bisogna «decidere unitariamente e insieme, se necessario, di farne un altro evolutivo». Il patto di cui si parla poggiava su tre impegni: rielezione di Pezzotta, che può restare in carica fino a 65 anni, cioè fino al Natale del 2008, riconferma in blocco della segreteria, uscita di Pezzotta nel 2007 in occasione della conferenza organizzativa che di solito si fa tra un congresso e l’altro.

        Il punto è che nella elezione del consiglio generale e della segreteria subito dopo il congresso è venuto fuori che i "pezzottiani" hanno preso meno consensi dei "bonanniani". E per evitare una battaglia il comitato esecutivo ha dunque deciso all’unanimità che «sulla base di una proposta della segreteria», che comincerà a discuterne martedì prossimo, verrà nuovamente convocato il parlamentino Cisl per discutere «sul futuro dell’organizzazione». A Pezzotta si chiede di dare un segnale: o indicando intanto un suo vice o avviando delle consultazioni nella Cisl sulla successione.

        Enrico Marro