Cisl, da oggi duemila delegati discutono

20/11/2003



  economia e lavoro




20.11.2003
Si apre a Roma l’assemblea programmatica della confederazione
Cisl, da oggi duemila delegati discutono
di unità sindacale e organizzazione

MILANO Da oggi a sabato 2mila quadri della Cisl si riuniranno, al palazzo dei congressi dell’Eur di Roma, per l’assemblea programmatica e organizzativa della confederazione.
L’assemblea, cui parteciperanno 1.250 delegati, i 250 membri del
consiglio generale e molti invitati, è stata presentata ieri dallo stesso segretario generale della Cisl, Savino Pezzotta. Tra gli appuntamenti della tre giorni, una tavola rotonda alla quale prenderanno parte il ministro Tremonti, il presidente di Confindustria D’Amato, l’ex ministro Enrico Letta e Corrado Passera. Alle assise interverranno anche i segretari di Cgil e Uil, Guglielmo Epifani e Luigi Angeletti.
L’obiettivo dell’assemblea – ha spiegato Pezzotta – sarà «una verifica
della linea politica portata avanti fin qui e la riproposizione della nostra idea di sindacato partecipativo». Ma molti altri saranno i temi al centro del dibattito delle due commissioni in cui si dividerà l’assemblea dopo la relazione introduttiva del segretario organizzativo, Betti. In primo luogo la concertazione e la politica dei redditi. «Noi – ha puntualizzato il leader Cisl – riteniamo che sia un errore fare a meno della concertazione, perché senza regole non si governa più. Senza concertazione e senza politica dei redditi si
indebolisce l’insieme delle relazioni con conseguenze difficili e imprevedibili perchè, comunque, il sindacato non è che sta fermo». Altro tema, il nuovo modello contrattuale. «Ci sarà un ragionamento anche su questo – ha detto Pezzotta – con l’obiettivo di trovare una soluzione possibilmente unitaria».
Ma l’assemblea toccherà inevitabilmente anche il tema dell’unità
sindacale. «Le divisioni- ha detto il segretario Cisl – non sono inventate e stanno dentro ad un’idea diversa di sindacato, del suo ruolo, della sua funzione. In un sistema bipolare il sindacato deve affermare l’idea dell’autonomia e non ci possono essere percorsi unitari se questa idea non diventa centrale».