Cisl cambia squadra

27/04/2006
    gioved� 27 aprile 2006

      Pagina 6- Primo Piano

      Cisl cambia squadra
      Sceglie Marini

        Oggi il direttivo ufficializza la nuova segreteria. Ma su molti temi si rischiano forti tensioni interne. Bonanni-Baretta dopo Pezzotta con la benedizione dell’ex leader

          di Luca Saitta

            La benedizione finale l’ha dispensata Franco Marini, pochi giorni fa, nel corso di un incontro rigorosamente a porte chiuse. Il passaggio finale di una sponsorizzazione forte attraverso cui il candidato numero uno alla poltrona di palazzo Madama si � impegnato in prima persona per garantire a Raffaele Bonanni la nomina a segretario generale della Cisl. Quella che oggi il consiglio generale del sindacato di via Po, riunito al palazzo dei congressi dell’Eur, a Roma, ufficializzer� di fatto come poco pi� di una formalit�.

              Ad affiancare Bonanni sar� il segretario aggiunto Pier Paolo Baretta. Dunque Savino Pezzotta esce ufficialmente di scena, nell’attesa di decidere se accettare o no un incarico nel prossimo governo di Romano Prodi. Anche se, a dire il vero, dalla bocca del Professore in merito non � uscita neanche una sillaba. �Dall’Unione non � stata fatta nessuna offerta ufficiale, niente di niente’, dicono a ItaliaOggi fonti vicine a Pezzotta. �Si parla dell’incarico di ministro del welfare o della direzione del dipartimento della cooperazione internazionale presso il ministero degli esteri. Tutte voci: prima qualcuno faccia una proposta seria’.

                Nell’attesa che �l’Orso bergamasco’ si decida a rendere note le proprie intenzioni, Bonanni, intanto, si prepara a esercitare un ruolo pesante.

                  Certo, al momento dentro la Cisl il movimento di correnti e correntoni � tutto sommato placido. E se � vero che l’incarico non � arrivato a Bonanni per via congressuale, ma nella sede decisamente pi� ristretta del consiglio di segreteria, gli oppositori sono praticamente azzerati. Giusto Albino Gorini, segretario generale della Fai, ha criticato il ritorno, dopo Pezzotta �imperatore unico’, al tandem Bonanni-Baretta. Ma niente di pi�. Ci� non toglie, per�, che le fronde, seppur ferme, non siano pronte ad agitarsi in fretta.

                    Anche perch�, dopo anni di relativo immobilismo nel mondo sindacale italiano, sono adesso in tanti quelli che, tanto alla Cisl quanto alla Cgil e alla Uil, si aspettano la proposta di una piattaforma nuova. Soprattutto con l’arrivo del nuovo governo.

                      Nell’agenda di Bonanni, dunque, sono diversi i temi caldi da affrontare in fretta: il decentramento contrattuale, il nuovo assetto delle categorie, la riorganizzazione del sindacalismo del Nord (molto esteso nel terziario e nei servizi) e quello del Sud (pi� strettamente ancorato su forme pi� tradizionali di assistenza e sul pubblico impiego).

                        E poi ci sono i pensionati: numerosi, potenti e sempre pi� desiderosi d’esercitare il loro peso in termini di strategie generali. Argomenti spinosi, questi, perch� possono mettere facilmente in contrapposizione le stesse categorie interne al sindacato e vederle l’un contro l’altra armate, ma sulle quali Bonanni non potr� tergiversare in alcun modo.

                          Sono loro, dunque, i big delle categorie pi� potenti, le fronde adesso tranquille ma che aspettano il neo-segretario alla prova del nove, pronti eventualmente a dare battaglia: Paolo Mezzio, segretario generale della Cisl Sicilia (che oggi arriva a Roma con pullman carichi di tesserati), Carlo Borio, segretario generale della Cisl Lombardia, Piergiorgio Caprioli, segretario generale dei metalmeccanici della Fim, Rino Tarelli, segretario generale della funzione pubblica della Fps, Antonio Uda, segretario generale dei pensionati dell’Fnp. Vedremo, dunque, come Bonanni, Baretta e Giovanni Battista Baratta (che oggi sar� eletto segretario confederale) sapranno cavarsela. Bonanni, che non � �uomo del Nord’ e al quale non � mai stato tributato particolare carisma, ha dalla sua l’avere reso la Filca, il sindacato edili, tra le categorie pi� potenti e numerose della Cisl, dando punti anche alla rivale Fillea della Cgil. Ottime credenziali, certo, ma che non permettono comunque di azzardare facili scommesse sugli esiti di una partita che resta difficile. (riproduzione riservata)