Ciset/Federturismo: Segnali di ripresa in Veneto

04/06/2004


     
     
     
     
    ItaliaOggi Turismo
    Numero 133, pag. 16 del 4/6/2004
    Autore: di Massimo Galli
     
    Segnali di ripresa in Veneto
     
    Le previsioni contenute nel Rapporto Ciset/Federturismo. Stabili i tedeschi.
    Arrivi a +1,6% quest’anno e +2,6% nel 2005
     
    In Veneto gli arrivi saliranno dell’1,6% quest’anno e del 2,6% nel 2005. Lo afferma il Rapporto Ciset/Federturismo sulle previsioni dei flussi turistici, che sarà presentato oggi a Belluno. Numeri in recupero, dunque, dopo un 2003 poco esaltante, con la crisi del mercato tedesco che ha lasciato il segno.

    ´Per il 2004′, afferma la ricerca, ´resterà determinante il movimento intra-europeo e si evidenzieranno i primi segni di ripresa dei flussi extra-europei. Per il 2005, come conseguenza della prevista ripresa dell’economia anche nell’area euro, è previsto l’avvio più deciso di una nuova fase di espansione’. In sostanza, quest’anno si getteranno le basi per un ritorno dei flussi turistici a buoni livelli. Comunque, anche il 2004 sarà caratterizzato dal last minute e dalle soluzioni low cost, dalla ricerca attenta di soluzioni convenienti e dalla scelta accurata delle destinazioni.

    Considerando i 21 principali mercati di riferimento, la cartina di tornasole è rappresentata dai tedeschi, che quest’anno dovrebbero rimanere stabili, per poi mettere a segno un +1,4% nel 2005. I turisti provenienti dalla Germania continueranno a mantenere il primato delle spiagge (previsti 980 mila arrivi nel 2004) e dei laghi (858 mila). Più vivace, già in questi mesi, il movimento dall’Austria, con una crescita di un punto percentuale. Buoni segnali dagli Stati Uniti, terzo mercato per il Veneto e leader nelle città d’arte (619 mila arrivi), con un incremento del 2,7% quest’anno e dell’1,6% il prossimo. Interessante anche il flusso proveniente dalla Francia, previsto in aumento di oltre tre punti nel 2004. I giapponesi sono dati in leggera ripresa in questi mesi, mentre saliranno del 5,3% l’anno prossimo; in 242 mila visiteranno le città d’arte.

    Sul fronte dei comprensori della regione, al primo posto si confermano le città d’arte con circa 3,4 milioni di arrivi (+2,2% nel 2004 e +3,1% nel 2005). Meno marcata la crescita delle località balneari (+1,3% e +2,4%) e dei laghi (+0,6% e +1,7%).

    Per quanto riguarda le presenze, gli effetti di sostituzione, con una dinamica positiva dall’Europa orientale e dall’area mediterranea, porteranno anche a un ripresa delle presenze, che nel 2003 hanno registrato il segno meno.

    Tra gli operatori si respira un clima di cauto ottimismo. ´Gli albergatori’, afferma Emanuele Nasi, neopresidente di Federturismo Veneto, ´si attendono un incremento dei volumi a tariffe più basse’. Secondo Nasi, segnali incoraggianti vengono dagli aeroporti di Venezia e Treviso, con gli arrivi che nel 2004 dovrebbero salire a 6 milioni dai 5 milioni dell’anno precedente. ´Del resto, è evidente che ci sarà una crescita, dopo un 2003 caratterizzato dalla crisi dovuta agli eventi internazionali, con un mese di aprile molto negativo. Credo che anche nella città di Venezia, alla fine dell’anno, potremo registrare il segno più’. (riproduzione riservata)