Cisalpina Tours, Bluvacanze, esito incontro 10/05/2016

Roma 13/05/2016

Si è svolto il 10 maggio u.s. l’incontro con Cisalpina-Bluvacanze relativo alla richiesta dell’azienda di aprire un confronto sulla flessibilità nelle sedi e in relazione all’esame congiunto sulla procedura di licenziamento collettivo avviata dalla società
Abbiamo dato priorità alla discussione sui licenziamenti, che derivano dalla conferma della politica aziendale di dismissione della rete di agenzie dirette: si tratta infatti delle persone impiegate nelle agenzie in chiusura e del personale di sede impiegato nella attività di gestione delle stesse.
Ribadendo la nostra contrarietà al piano di dismissione, abbiamo chiesto di gestire la procedura in modo non traumatico, individuando possibili ricollocazioni interne e insistendo sulla necessità di chiudere la procedura con il criterio esclusivo della non opposizione.
I rappresentanti delle società hanno inizialmente presentato un’ipotesi di accordo che prevedeva solamente un periodo di incentivazione all’esodo subordinato all’applicazione dei criteri di legge, addivenendo poi a un sostanziale, anche se non definitivo, accoglimento delle nostre proposte, ovvero a una chiusura della procedura di licenziamento con il criterio esclusivo della non opposizione e l’intervento di una CIGS per riorganizzazione sulle sedi.
Su tale ipotesi i rappresentanti dell’azienda ci hanno chiesto un aggiornamento del confronto.
Nel caso di conferma di questa impostazione, l’incentivazione all’esodo ripercorrerebbe gli accordi sottoscritti nelle scorse occasioni.
In relazione alla flessibilità, l’azienda ha posto l’esigenza di modificare la turnazione degli operatori del booking, per rendere strutturale l’estensione delle fasce avviata negli ultimi mesi e sinora affrontata con orari straordinari effettuati da volontari.
L’obiettivo aziendale è quello di rendere ordinarie le prestazioni nelle fasce orarie programmate, includendo un numero minimo di domeniche e di sabati lavorati per ciascun lavoratori.
Abbiamo sottolineato che tali proposte, sussistendo anche elementi legati ai diritti individuali, necessitano di una discussione approfondita coi lavoratori e le lavoratrici, e che le esigenze di maggior copertura oraria potrebbero essere affrontate con il recupero del personale dichiarato in esubero.
L’occasione è stata utile per affrontare anche il tema dei lavoratori e delle lavoratrici coinvolti dal precedente licenziamento collettivo che, pur avendo manifestato la volontà di non opporsi al licenziamento e di aderire all’incentivazione all’esodo, hanno continuato a lavorare su richiesta aziendale per il mantenimento dell’attività della propria agenzia oltre i termini della mobilità volontaria.
L’azienda, che aveva negato l’ipotesi dell’incentivazione all’esodo per questi lavoratori, ha accettato di corrispondere l’importo previsto dagli accordi in caso di sottoscrizione di verbale di conciliazione.
Il confronto con l’azienda sulla procedura 223/91 e sul tema flessibilità è aggiornato al 23 maggio, ore 11, a Roma, presso la Filcams Roma e Lazio, via Buonarroti 12.

P.Filcams CGIL Nazionale
Luca De Zolt