Cisalpina Bluvacanze, esito incontro 22/12/2015

Roma, 23 dicembre 2015

Il giorno 22 dicembre si è svolto il secondo incontro con Cisalpina Bluvacanze per l’esame congiunto delle procedure 223/91 avviate dalle società il 20 novembre u.s.

La società ha chiarito che il piano industriali non prevede il mantenimento delle agenzie considerate non redditive, dai quali oggi deriva una parte non maggioritaria dei fatturati.
Tale impostazione esclude quindi l’utilizzo di strumenti conservativi (contratto di solidarietà), come da noi richiesto.

L’intento aziendale è quello di provare a cedere a terzi una parte delle agenzie in questione, interessando sia associati che i lavoratori attualmente dipendenti. In ogni caso la società ha precisato che, le agenzie che non verranno rilevate o ricollocate verranno chiuse.
Premettendo che per noi l’intera operazione non è condivisibile, abbiamo chiesto che i passaggi vengano effettuati nel rispetto delle procedure di legge e che si operi per la salvaguardia dei livelli occupazionali esistenti.

Fermo restando le premesse, che ci portano a dover effettuare unitariamente a Fisascat e Uiltucs ulteriori valutazioni dopo la pausa natalizia, abbiamo proceduto all’analisi degli altri elementi inerenti la procedura.

L’azienda ha fornito, su nostra richiesta, un resoconto degli effetti dell’accordo per la mobilità volontaria del 10 dicembre u.s.

Rispetto a Bluvacanze, le adesioni che hanno già portato alla collocazione in mobilità senza opposizione sono state 13, in Cisalpina sono state 2.

Vi sono poi state diverse adesioni di under 40 che l’azienda non ha ancora provveduto a collocare in mobilità (la totalità di Cisalpina e 15 su Bluvacanze) in quanto non vi erano effetti dal punto di vista degli ammortizzatori sociali.

Si è quindi convenuto sulla necessità di fissare un nuovo termine per le adesioni alla mobilità volontaria, che è fissato per il 12 gennaio 2016 (le conciliazioni verranno fatte il 19 gennaio a Milano).

Nel corso dell’incontro l’azienda ha chiarito che le eventuali richieste di collocazioni in mobilità delle agenzie la cui attività sta proseguendo verranno accolte anche se la collocazione in mobilità avverrà successivamente. L’azienda si è detta disponibile ad individuare soluzioni specifiche anche per le lavoratrici in maternità.

Nel corso dell’incontro sono state chiarite le varie incongruenze sui numeri riportati nella lettera di apertura della procedura, dovuti tutti a trasferimenti avvenuti durante il periodo di CIGS o a uscite volontarie che hanno determinato la soppressione di interi centri di costo.

La società invierà nei giorni successivi al 4 gennaio, data di scadenza della fase sindacale, la comunicazione al Ministero del Lavoro per l’incontro in sede istituzionale.

Abbiamo fissato un incontro di aggiornamento al 14 gennaio, ore 11 a Roma, al fine di valutare gli effetti della mobilità volontaria e a un ulteriore valutazione sul piano industriale.

p. La Filcams Cgil Nazionale
Luca De Zolt