Cisalpina Bluvacanze, esito incontro 18/06/2015

Roma, 22 giugno 2015

    Testo Unitario

    si è tenuto il giorno 18 giugno 2015 il previsto incontro con le società Bluvacanze e Cisalpina per la verifica degli ammortizzatori sociali in essere e del piano di gestione degli esuberi sottoscritto il 12 febbraio u.s.
    Il gruppo ha dato innanzitutto conferma delle notizie apprese mezzo stampa, ovvero della completa acquisizione delle quote Unicredit da parte di MSC, che diventa l’unico azionista di entrambe le società.
    Si conferma quindi l’investimento di MSC sulle realtà Cisalpina-Bluvacanze anche in conseguenza del piano di riorganizzazione avviato a gennaio 2015 e sul quale si è svolto il confronto sindacale.
    In merito alla CIGS Cisalpina, i lavoratori attualmente in cassa a zero ore senza rotazione sono 19: 2 lavoratori hanno accettato il trasferimento dalla sede di Genova (cessata) a quella di Rosta e 10 hanno aderito alla mobilità non oppositiva.
    Per quanto riguarda Bluvacanze, i lavoratori che hanno aderito alla mobilità non oppositiva sono 8, mentre quelli che risultano in cassa a zero senza rotazione sono 53.
    La cassa a rotazione ad oggi non è pienamente utilizzata e coinvolge mediamente 90 lavoratori (la platea coinvolta nell’accordo ministeriale era di 166).
    L’azienda ci ha inoltre aggiornato sulle iniziative di outplacement e formazione previste dagli accordi.
    Sono stati inviati i questionari nei quali i lavoratori potevano scegliere se aderire a percorsi di riqualificazione interna o al programma di outplacement, al quale hanno risposto sinora 50 lavoratori nel complesso. Vi è una forte prevalenza delle preferenze sui percorsi formativi, con una sola opzione sull’outplacement.
    A commento di tali dati la delegazione aziendale ha lamentato la mancanza di percezione della gravità della situazione da parte dei lavoratori, sottolineando che le possibilità di ricollocazione al termine della cassa saranno risicate.
    Abbiamo ribattuto che esistono effettivamente problemi di percezione della situazione in quanto registriamo atteggiamenti distonici da parte dell’azienda: si è dato seguito ad assunzioni per sostituzione e all’avvio di progetti “Garanzia Giovani”, che dovrebbero prevedere un’offerta di lavoro al loro termine. Inoltre è prassi diffusa trattenersi oltre gli orari schedulati.
    Oltre a chiamare in causa la necessità di una regolamentazione conformo al CCNL, quest’ultima abitudine non è ammissibile in un contesto di utilizzo degli ammortizzatori, nel quale dovrebbero piuttosto essere richiamati i lavoratori in CIGS.

    L’azienda ha dichiarato che i tirocini sono di natura temporanea e che il personale in CIGS non ha ancora le competenze per effettuare le sostituzioni che si sono rese necessarie. Abbiamo quindi contestato l’utilizzo distorto del programma “Garanzia Giovani”, e chiesto che vi sia a livello di unità produttiva un confronto su come coprire i fabbisogni di lavoro, sia in riferimento ai picchi che alle esigenze sostitutive temporanee.
    Inoltre abbiamo chiesto l’invio di un resoconto dettagliato dell’utilizzo della cigs per rotazione, soprattutto in riferimento ai richiami dalla cigs a zero ore, di cui non abbiamo visibilità.
    Infine abbiamo sottolineato che la scarsa adesione alla non opposizione alla collocazione in mobilità dipende anche dall’assenza di un piano di incentivo all’esodo.
    L’incontro è stato utile anche ad approfondire, pur non essendoci formale convocazione sulle stesse, le comunicazioni ex dpr 218 da noi ricevute il 17 giugno.
    La delegazione aziendale ha illustrato una situazione di crisi dovuta alla contrazione del mercato dei Paesi mediterranei, su cui è concentrata una parte considerevole del business, soprattutto in seguito all’attentato al museo di Tunisi.
    Tale crisi conduce alla necessità di un intervento di CIGS per crisi. Non sono previste chiusure di agenzie e l’utilizzo della cassa sarà a rotazione.
    Al fine di effettuare un approfondito confronto su questa nuova richiesta di ammortizzatore, e rendendosi necessari i passaggi con i lavoratori interessati, abbiamo aggiornato il confronto al 10 di luglio 2015, a Milano.

    p. la Filcams Cgil Nazionale

        L. De Zolt