Cisalpina attende l’Antitrust

07/02/2007
    mercoledì 7 febbraio 2007

    Pagina 18 – Turismo

      Cisalpina attende l’Antitrust

        Investitori associati a capo di una holding che controllerà anche Bluvacanze. A fine mese la risposta sul nuovo gruppo di adv

        di Massimo Galli

          In pratica, manca soltanto il semaforo verde dell’Antitrust. Poi, verso fine mese, se arriverà l’autorizzazione, dovrebbe vedere la luce il nuovo gruppo italiano di agenzie di viaggio, formato da Cisalpina tours e Bluvacanze, al cui vertice ci sarà il fondo Investitori associati.

            A spiegarlo è Fabrizio Chianello, direttore generale del network torinese Cisalpina, che insieme con la famiglia ha deciso di fare un salto di qualità. ´Siamo in fase di avanzata trattativa e le cose sembrano procedere bene. In via preliminare, il fondo ha chiesto all’autorità di pronunciarsi per capire la fattibilità del progetto. Di solito avviene il contrario, cioè prima si formalizza l’accordo, ma in questo caso, trattandosi di società dinamiche in cui il management degli azionisti è operativo in azienda, Investitori associati ha preferito rivolgersi all’Antitrust in corso d’opera’.

              L’architettura dell’operazione prevede l’acquisto, da parte di Investitori, del 100% di Cisalpina; quest’ultima, poi, reinvestirà direttamente nella holding, la cui maggioranza sarà detenuta dal fondo e che controllerà sia Cisalpina sia Bluvacanze. Ma, così facendo, la società torinese non perderà quell’autonomia a cui la famiglia Chianello ha sempre tenuto? ´Non si tratta di una fusione vera e propria, come quelle bancarie’, replica il direttore di Cisalpina, ´dove ci sono la razionalizzazione del management e la creazione di un marchio nuovo. Noi siamo due aziende in espansione, che fanno utili: vogliamo raccogliere una serie di sinergie e favorire la penetrazione del mercato, lavorando in veste di cugini imparentati con il fondo’. In sostanza, Cisalpina riceverà soldi in cambio della cessione a Investitori associati e, soprattutto, ´entra in un progetto che darà vita al leader incontrastato nel panorama distributivo italiano, con 750 agenzie di proprietà e la possibilità di economie di scala’.

                Dunque, nessun timore di smarrire la propria identità, ma l’opportunità di fare il grande salto a livello nazionale, dopo l’accordo nei viaggi d’affari con il colosso tedesco TQ3 che ha dato respiro mondiale all’attività di Cisalpina. I marchi restano, i dirigenti pure, ma non ci sono rischi di sovrapposizione con Bluvacanze? ´In realtà, ci sono differenze profonde tra noi e loro’, risponde Chianello, ´la principale è che il 60% del nostro giro d’affari riguarda il business travel. Inoltre, le sovrapposizioni sono marginali e riguardano pochi casi in Lombardia e Piemonte’.

                  Per il futuro, gli obiettivi restano ambiziosi. A parte la crescita interna, ci si domanda se il nuovo gruppo di adv possa accorpare altre realtà. Su questo aspetto, Chianello si mostra possibilista, ma pone precisi paletti: ´Dovremo verificare se il piano industriale prevede un’implementazione. Se il fondo lo riterrà opportuno, si potrà coinvestire in altri network. Il problema, però, è che non ci sono network appetibili: a noi interessano quelli di proprietà e non quelli impostati sull’affiliazione. L’unico che funziona bene è Welcome, ma appartiene al gruppo Alpitour’. (riproduzione riservata)