Circolare INPS, “Classificazione previdenziale imprese di pulizia negli stabilimenti industriali”

DIREZIONE CENTRALE DELLE
ENTRATE CONTRIBUTIVE
Ufficio V

AI DIRETTORI DELLE SEDI REGIONALI
AI DIRETTORI DI AREA
AI RESPONSABILI DELLE AGENZIE DI PRODUZIONE

OGGETTO:Classificazione previdenziale imprese di pulizie negli stabilimenti industriali.

Come stabilito con il manuale di classificazione dei datori di lavoro in base all’art. 49 legge n. 88/89, trasmesso in allegato alla circolare n. 65 del 25 marzo 1996 e confermato con circolare n. 28 del 12.2.1997, l’inquadramento delle imprese di pulizie deve essere effettuato nel settore terziario, per attività di servizi, anche secondo la codifica ISTAT 1991, ancorché ‘tale attività’ sia svolta negli stabilimenti industriali .

In occasione di istruttoria di ricorso amministrativo presentato da un’impresa operante nella attività sopra indicata e trasferita al settore terziario in forza dell’art.2 comma 215 legge n. 662/96, la stessa ha fatto valere documentazione probante in merito alle penalizzazioni cui e’ assoggettata, espressamente previste dal contratto con la committente, nei casi sia di mancata esecuzione delle pulizie sulle catene di produzione, sia di utilizzazione di materiali non idonei usati nella pulizia degli impianti, sia di danni comunque arrecati, di riflesso, sulla produzione industriale per alterazioni ai circuiti dell’attività’ produttiva.

A seguito di quanto sopra, l’attività è stata – sia per i vincoli previsti dal contratto con la committente che per il tipo di interventi in concreto effettuati – qualifi-cata come di fatto manuten-tiva degli impianti industriali, inserendosi nella fase del pro-cesso produttivo, rivestendo conseguentemente natura ausiliaria di quella produttiva dell’industria, in base all’art. 49 comma 1, lettera a) della legge n. 88/89, in quanto caratterizzata, oltreché dalla funzione di obiettiva agevolazione dell’attività industriale, anche dalla stretta interconnessione con quella tipicamente produttiva.

In relazione a quanto sopra, si interessano codeste Sedi, al fine di evitare discriminazioni negli inquadramenti delle aziende esercenti la stessa attività con le medesime caratteristiche, a riesaminare, ove richiesto, la classificazione delle imprese di pulizie disponendo – anche se le stesse siano state destinatarie di delibere di reiezione di ricorsi da parte dell’Organo competente ( in forza della norma di cui all’art. 25 del Regolamento delle procedure in materia di ricorsi amministrativi, ved. circ. n. 125 del 5.06.1993) – la classificazione nel settore industria – attività ausiliare, in forza del comma 1 art.49 legge n. 88/89, esclusivamente nei casi in cui ricorrano le circostanze contrattuali sopra indicate che rendono l’attività di pulizia quale attività manutentiva di impianti industriali, inserita nella fase del processo produttivo.

IL DIRETTORE GENERALE
TRIZZINO