Circolare Inps 6-11-1998, n. 234

I.N.P.S. (Istituto nazionale della previdenza sociale)
Circ. 6-11-1998 n. 234
Rilevazione delle retribuzioni contrattuali degli operai a tempo determinato (O.T.D.) e degli operai a tempo indeterminato (O.T.I.) del settore agricolo, in vigore alla data del 30 ottobre 1998, per la determinazione delle medie salariali.
Emanata dall’Istituto nazionale della previdenza sociale.

Rilevazione delle retribuzioni medie provinciali dei lavoratori agricoli, determinate annualmente con decreto del ministero del lavoro e della previdenza sociale, sentita la commissione centrale di cui all’art. 9-sexies, comma 3, legge n. 608 del 1996, eseguita dalle sedi provinciali con la collaborazione delle organizzazioni sindacali e datoriali firmatarie dei contratti provinciali e regionali – nonché dei rappresentanti degli U.U.P.P.L.M.O. e delle sedi I.N.A.I.L.

Le sedi provinciali sono invitate a procedere alla rilevazione delle retribuzioni medie provinciali, vigenti al 30 ottobre 1998, per gli operai agricoli a tempo determinato ed a tempo indeterminato addetti ai vari settori in cui si articola l’attività agricola.

1) Normativa.

La determinazione delle retribuzioni medie provinciali valevoli per l’anno 1999 è eseguita con la procedura fissata dal D.P.R. 27 aprile 1968, n. 488 e dall’art. 3 della legge 8 agosto 1972, n. 457.

Si precisa che continueranno ad essere prese a riferimento le retribuzioni medie giornaliere determinate per l’anno 1999, per il calcolo dei contributi dovuti dai:

- concedenti per i compartecipanti familiari e piccoli coloni.

In base a quanto disposto dall’art. 4 del D.Lgs. 16 aprile 1997, n. 146, le stesse retribuzioni medie convenzionali del 1999 non avranno rilevanza per il calcolo dei contributi previdenziali ed assistenziali dovuti dai datori di lavoro agricoli per gli operai a tempo determinato.

A tale riguardo si fa presente che, tenuto conto delle disposizioni introdotte dal D.Lgs. n. 146 del 1997, per gli operai agricoli a tempo determinato appartenenti alle qualifiche con retribuzioni contrattuali più elevate rispetto alla retribuzione convenzionale provinciale dell’anno 1996, i contributi saranno calcolati sulle retribuzioni effettivamente erogate dai datori di lavoro.

Si richiamano, in materia, le disposizioni previste dall’art. 1, comma 1, della legge 7 dicembre 1989, n. 389, in forza del quale la retribuzione da assumere come base per il calcolo dei contributi di previdenza e di assistenza sociale non può essere inferiore all’importo delle retribuzioni stabilito da leggi, regolamenti, contratti collettivi, stipulati dalle organizzazioni sindacali più rappresentative su base nazionale, ovvero da accordi collettivi o contratti individuali, qualora ne derivi una retribuzione di importo superiore a quello previsto dal contratto collettivo.

Di converso, per gli operai agricoli con qualifiche per le quali non si è verificato il superamento del salario medio 96, i contributi previdenziali ed assistenziali dovuti per l’anno 1999, saranno calcolati in base ai salari convenzionali determinati per ciascuna provincia nell’anno 1996.

La normativa è stata ampiamente trattata nella circolare n. 224 del 14 novembre 1997 le cui disposizioni si intendono parte integrante delle presente circolare e a cui si fa rinvio per un utile approfondimento.

2) Contratti.

La rilevazione in argomento deve essere effettuata tenendo presente la normativa fissata dai:

a) contratti collettivi nazionali stipulati per gli operai:

- agricoli e florovivaisti il 10 luglio 1998;

- addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico agraria il 16 luglio 1998;

- dipendenti delle cooperative e dei consorzi agrari il 2 luglio 1998;

- dipendenti dei consorzi di bonifica e di miglioramento fondiario il 9 giugno 1998;

- dipendenti di aziende cooperative di trasformazione prodotti agricoli, zootecnici e lavorazione prodotti alimentari il 12 luglio 1995.

b) contratti integrativi regionali (settore idraulico forestale).

c) contratti integrativi provinciali (settori tradizionale, florovivaistico e cooperativistico).

d) contratti integrativi provinciali (settori produttivi agricoli diversi da quelli sopra specificati presenti nelle singole realtà provinciali).

3) C.C.N.L. per gli operai agricoli e florovivaisti.

Il C.C.N.L. degli operai agricoli e florovivaisti del 10 luglio 1998 ha confermate le sostanziali modifiche, apportate dalla precedente contrattazione, a fondamentali istituti contrattuali, quali l’ordinamento professionale e retributivo degli operai addetti ai due settori, che riverberano importanti effetti sulla disciplina normativa concernente la rilevazione delle retribuzioni medie.

a) Ordinamento professionale.

In base alle nuove disposizioni contrattuali, è demandata alla contrattazione provinciale, in sede di prossimo rinnovo, la definizione degli inquadramenti professionali nelle aree previste dal C.C.N.L. e dei relativi salari di qualifica, nonché la determinazione della scala parametrale, così come già previsto dall’art. 27 del precedente contratto.

Gli operai agricoli e florovivaisti sono classificati sulla base di aree professionali, che hanno sostituito le preesistenti qualifiche.

Considerato però che la legislazione ai cui effetti assume rilevanza la ricognizione dei salari medi provinciali è tuttora basata sulla classificazione del personale in qualifiche, ne consegue che, nelle province dove, intervenuto il rinnovo dei C.I.P.L., si è dato luogo all’applicazione del nuovo ordinamento professionale, la rilevazione delle retribuzioni medie salariali degli operai agricoli e florovivaisti deve essere incentrata sulle qualifiche stesse.

Ciò potrà effettuarsi riconducendo la parametrazione economica delle aree alle preesistenti qualifiche.

Su questo orientamento dell’istituto, già adottato per la rilevazione dello scorso anno, il ministero del lavoro e della previdenza sociale ha espresso il proprio parere favorevole con la direttiva n. 6/ps/51265/8-a del 30 giugno 1997 (cfr. circolare n. 249 del 3 dicembre 1997).

Detta operazione potrà essere eseguita:

- indicando un unico valore retributivo per ciascuna qualifica, oppure

- riportando nel modello di rilevazione i parametri economici contrattuali, con l’indicazione della incidenza di ciascun parametro nell’ambito della medesima qualifica.

Nelle province, invece, dove non vi è stato rinnovo dei C.I.P.L., le retribuzioni contrattuali delle singole qualifiche sono rappresentate dai minimi salariali di area, così come indicato nella norma transitoria alle disposizioni in materia di retribuzioni (cfr. allegata nota [1]).

__________

Nota [1]

Minimi salariali di area
Operai a tempo determinato
O.T.D. modd. 1 r.m.
Settore tradizionale
Qualifiche
Paga giornaliera
Comuni
41.818
Qualificati
63.108
Qualificati super
63.108
Specializzati
68.580
Specializzati super
68.580
Settore florovivaistico
Qualifiche
Paga giornaliera
Comuni
58.454
Qualificati
63.914
Qualificati super
63.914
Specializzati
69.465
Specializzati super
69.465
Operai a tempo indeterminato
O.T.I. modd. 2 r.m.
Settore tradizionale
Qualifiche
Paga mensile
Comuni
1.087.281
Qualificati
1.640.818
Qualificati super
1.640.818
Specializzati
1.783.078
Specializzati super
1.783.078
Settore florovivaistico
Qualifiche
Paga mensile
Comuni
1.519.817
Qualificati
1.661.777
Qualificati super
1.661.777
Specializzati
1.806.103
Specializzati super
1.806.103

b) Retribuzioni contrattuali.

In materia retributiva il C.C.N.L. ha confermato l’ampia autonomia contrattuale conferita alla contrattazione di secondo livello.

Determinanti per la rilevazione delle retribuzioni medie valevoli al 30 ottobre, risultano le "norme di trattamento economico" del nuovo C.C.N.L.

In particolare sono previsti "aumenti retributivi" dal 1° luglio 1998, per cui i "salari contrattuali vigenti nelle singole province, sono incrementati per ciascun livello professionale stabilito nei rinnovi dei contratti provinciali in applicazione del C.C.N.L. 19 luglio 1995 del 2,7%".

Nelle province dove il contratto collettivo provinciale non è stato rinnovato secondo le disposizioni del C.C.N.L. 19 luglio 1995, in applicazione della precitata norma transitoria, il salario contrattuale delle singole qualifiche è rappresentato, a decorrere dal 1° luglio 1998, dai minimi salariali di area fissati a livello nazionale, già comprensivi degli aumenti retributivi di cui sopra.

I minimi salariali trovano applicazione ai profili professionali previsti nei contratti provinciali non rinnovati, in base ai seguenti criteri:

- minimi della prima area ai lavoratori specializzati super e specializzati,

- minimi della seconda area ai lavoratori qualificati super e qualificati,

- minimi della terza area ai lavoratori comuni.

Nella tabella allegata sono riportati i minimi salariali di area. Pertanto, nelle province dove sono stati stipulati i nuovi C.I.P.L., nel rispetto dei cicli negoziali fissati dal C.C.N.L. 19 luglio 1995, i vigenti salari contrattuali provinciali con l’aumento del 2,7% previsto dal C.C.N.L. 10 luglio 1998, costituiscono le retribuzioni di riferimento ai fini della determinazione dei salari medi provinciali.

Nelle province, invece, dove non vi è stato rinnovo, le retribuzioni utili alla rilevazione in oggetto, sono rappresentate dai "minimi salariali di area" fissati dal C.C.N.L., applicati alle qualifiche secondo i criteri sopra riportati.

4) Contratti di riallineamento.

Le S.A.P. del mezzogiorno, nel procedere alla rilevazione delle retribuzioni medie convenzionali, non dovranno tener conto delle retribuzioni concordate dalle organizzazioni sindacali e datoriali per i programmi di graduale riallineamento retributivo di cui all’art. 5 della legge 28 novembre 1996, n. 608, così come modificato dall’art. 23 della legge 24 giugno 1997, n. 196.

Come specificato nella circolare n. 224 del 14 novembre 1997 le suddette retribuzioni, pur se fissate con accordi provinciali, trovano applicazione limitatamente alle singole aziende che abbiano recepito il programma di riallineamento, depositando il relativo verbale a norma dell’art. 5 della legge 28 novembre 1996, n. 608, così come modificato dall’art. 23 della legge 24 giugno 1997, n. 196.

Pertanto, non trovando diretta applicazione alla generalità dei rapporti di lavoro, le retribuzione previste nei programmi di riallineamento non interessano la rilevazione in oggetto.

5) Modulistica.

I modelli di rilevazione saranno inviati alle sedi mediante posta elettronica.

I modelli predisposti dalla direzione in formato excel, attengono come di consueto ai quattro settori più rappresentativi dell’attività agricola:

- tradizionale,

- florovivaistico,

- idraulico-forestale,

- cooperative.

I modelli contrassegnati dalla sigla 1 r.m. sono da utilizzare per la rilevazione delle retribuzioni degli O.T.D., con i modelli contrassegnati dalla sigla 2 r.m. le sedi potranno rilevare le retribuzioni degli O.T.I.

In allegato a ciascuno dei citati modelli saranno trasmesse in formato word, le note esplicative necessarie per la corretta ed uniforme compilazione dei modelli medesimi.

Per la rilevazione delle retribuzioni di settori diversi da quelli sopra specificati, i modelli di rilevazione dovranno essere predisposti dalle S.A.P.

I modelli dei settori idraulico-forestale e cooperative recano prestampati gli importi degli elementi costitutivi il "salario nazionale" distinti per qualifica, valevoli sull’intero territorio nazionale.

Diversamente, i modelli dei settori tradizionale e florovivaistico non riportano alcun valore retributivo, tenuto conto delle suddette disposizioni contrattuali in materia retributiva.

Sarà cura delle sedi compilare i modelli di rilevazione riportando nell’apposita colonna i livelli retributivi determinati dai C.I.P.L. rinnovati e i relativi aumenti del 2,7%, o in caso di mancato rinnovo, i valori indicati nella nota 1 (già comprensivi dell’aumento).

6) Direttive operative.

Si raccomanda ai direttori di sede di attivare prontamente le operazioni di rilevazione, perché possa essere rispettata la programmazione delle ulteriori fasi del processo lavorativo di spettanza della direzione generale:

- esame delle rilevazioni provinciali,

- determinazione ed elaborazione dei salari medi provinciali,

- attività propedeutica alla emissione del parere della commissione centrale,

- invio al ministero del lavoro e della previdenza sociale per la predisposizione, emissione e pubblicazione dei decreti ministeriali.

Ultimata la rilevazione, le sedi trasmetteranno alla direzione centrale entrate contributi – via Chopin n. 49 – improrogabilmente entro il 15 dicembre 1998 la seguente documentazione:

- i modd. 1 e 2 r.m. compilati per ciascun settore di attività, sottoscritti dal funzionario compilatore e dal dirigente della sede nonché dai rappresentanti dell’U.P.L.M.O., dell’I.N.A.I.L. e delle organizzazioni datoriali e sindacali;

- il verbale della riunione tenuta con i rappresentanti di cui al punto precedente;

- la nota illustrativa dei dati retributivi rilevati ai fini di una loro migliore lettura;

- una copia delle tabelle salariali vigenti al 30 ottobre 1998;

- una copia dei C.I.P.L. rinnovati nel corso dell’anno e relativi ai settori produttivi agricoli operanti nella provincia.

Il Direttore generale

Trizzino