Circolare Inps 3-12-1997, n. 249

I.N.P.S. (Istituto nazionale della previdenza sociale)
Circ. 3-12-1997 n. 249
Rilevazione delle retribuzioni contrattuali degli operai a tempo determinato (O.T.D.)e degli operai a tempo indeterminato (O.T.I.) del settore agricolo, in vigore alla data del 30 ottobre 1997, per la determinazione delle medie salariali.
Emanata dall’Istituto nazionale previdenza sociale.

Sommario

Rilevazione delle retribuzioni medie provinciali dei lavoratori agricoli, determinate annualmente con decreti del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, sentita la Commissione Centrale di cui all’art. 9-sexies comma 3, L. n. 608 del 1996, eseguita dalle sedi provinciali con la collaborazione delle Organizzazioni sindacali e datoriali firmatarie dei contratti provinciali e regionali – nonché dei rappresentanti degli U.U.P.P.L.M.O. e delle Sedi I.N. A.L.

Le Sedi provinciali sono invitate a procedere alla rilevazione delle retribuzioni medie provinciali, vigenti al 30 ottobre 1997, per gli operai agricoli a tempo determinato ed a tempo indeterminato addetti ai vari settori in cui si articola l’attività agricola.

1) Normativa.

La determinazione delle retribuzioni medie provinciali valevoli per l’anno 1998, eseguita con la procedura fissata dal D.P.R. 27 aprile 1968,n. 488 e dall’art. 3 della L. 8 agosto 1972, n. 457 è finalizzata agli effetti di cui:

- art. 5 D.P.R. 27 aprile 1968, n. 488: determinazione delle retribuzioni da prendere in riferimento per il calcolo delle pensioni degli operai agricoli a tempo determinato.

- art. 14 D.Lgs. 11 agosto 1993, n. 375: determinazione del reddito medio dei coloni e mezzadri ai fini delle prestazioni e dei contributi previdenziali per il reinserimento nell’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti.

- art. 7 L. 2 agosto 1990, n. 233: determinazione del reddito medio convenzionale per ciascuna fascia di reddito agrario ai fini del calcolo dei contributi e della definizione della misura delle pensioni dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni.

Inoltre, continueranno ad essere prese a riferimento le retribuzioni medie giornaliere determinate per l’anno 1998, per il calcolo dei contributi dovuti dai:

- concedenti per i compartecipanti familiari e piccoli coloni,

- dai C.D. volontari – art. 8, L. 12 marzo 1968, n. 334 – .

Dal 1 gennaio 1998, in base a quanto disposto dall’art. 4 del D.Lgs. 16 aprile 1997, n. 146, le stesse retribuzioni medie convenzionali del 98 non avranno rilevanza per il calcolo dei contributi previdenziali ed assistenziali dovuti dai datori di lavoro agricoli per gli operai a tempo determinato.

A tale riguardo si fa presente che, tenuto conto delle disposizioni introdotte dal D.Lgs. n. 146 del 1996, per gli operai agricoli a tempo determinato appartenenti alle qualifiche con retribuzioni contrattuali più elevate rispetto alla retribuzione convenzionale provinciale dell’anno 1996, i contributi saranno calcolati sulle retribuzioni effettiva mente erogate dai datori di lavoro.

Di converso, per gli operai agricoli con qualifiche per le quali non si è verificato il superamento del salario medio 96, i contributi previdenziali ed assistenziali dovuti per l’anno 1998, saranno calcolati in base ai salari convenzionali determinati per ciascuna provincia nell’anno 1996.

La normativa è stata ampiamente trattata nella circolare n. 224 del 14 novembre 1997 le cui disposizioni si intendono parte integrante delle presente circolare e a cui si fa rinvio per un utile approfondimento.

2) Contratti.

La rilevazione in argomento deve essere effettuata tenendo presente la normativa fissata dai:

A) Contratti collettivi nazionali stipulati per gli operai:

- agricoli e florovivaisti il 19.07.95;

- addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico agraria il 6.03.95;

- dipendenti delle cooperative e dei consorzi agrari il 2.03.95;

- dipendenti dei consorzi di bonifica e di miglioramento fondiario il 31.07.94;

- dipendenti di aziende cooperative di trasformazione prodotti agricoli, zootecnici e lavorazione prodotti alimentari il 12.07.95.

B) Contratti integrativi regionali (settore idraulico forestale).

C) Contratti integrativi provinciali (settori tradizionale, florovivaistico e cooperativistico).

D) Contratti integrativi provinciali (settori produttivi agricoli diversi da quelli sopra specificati presenti nelle singole realtà provinciali).

3) C.C.N. L. per gli operai agricoli e florovivaisti.

Con il C.C.N. L. degli operai agricoli e florovivaisti del 2 marzo 1995 sono state apportate sostanziali modifiche a fondamentali istituti contrattuali, quali l’ordinamento professionale e retributivo degli operai addetti ai due settori, che riverberano importanti effetti sulla disciplina normativa concernente la rilevazione delle retribuzioni medie.

a)- Ordinamento professionale.

In base alle nuove disposizioni contrattuali, gli operai agricoli sono classificati sulla base di due aree professionali, che hanno sostituito le preesistenti qualifiche.

L’art. 27 del contratto demanda alla contrattazione provinciale "l’individuazione delle mansioni e dei relativi profili professionali, il loro inquadramento all’interno di ognuna delle due aree e l’attribuzione dei relativi parametri".

Considerato che la legislazione ai cui effetti assume rilevanza la ricognizione dei salari medi provinciali è tuttora basata sulla classificazione del personale in qualifiche, ne consegue che, nelle province dove, intervenuto il rinnovo dei C.I.P.L., si è dato luogo all’applicazione del nuovo ordinamento professionale, la rilevazione delle retribuzioni medie salariali degli operai agricoli e florovivaisti deve essere incentrata sulle qualifiche stesse.

Ciò potrà effettuarsi riconducendo la parametrazione economica delle aree alle preesistenti qualifiche.

Questo orientamento dell’Istituto, già adottato per la rilevazione dello scorso anno, è stato confermato dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, che ha espresso il proprio parere favorevole con la direttiva n. 6/PS/51265/8-A del 30 giugno 1997.

Al fine di agevolare detta operazione i Modelli di rilevazione dei Settori Tradizionale e Florovivaistico sono stati opportunamente modificati.

Le Sedi potranno procedere alla rilevazione delle retribuzioni medie:

- riportando nel modello di rilevazione i parametri economici contrattuali, con l’indicazione della incidenza di ciascun parametro nell’ambito della medesima qualifica.

b) – Retribuzioni contrattuali.

L’art. 1 del C.C.N. L. conferisce alla contrattazione di secondo livello la più ampia autonomia contrattuale in materia retributiva.

Per effetto della suddetta disposizione, il salario contrattuale provinciale sostituisce a tutti gli effetti, compresa la rilevazione dei salari medi convenzionali, il salario tabellare nazionale.

Pertanto, nelle province dove sono stati stipulati i nuovi C.I.P.L., nel rispetto dei cicli negoziali fissati dal C.C.N. L., i salari contrattuali provinciali costituiscono le retribuzioni di riferimento ai fini della determinazione dei salari medi provinciali.

Nelle province, invece, dove non vi è stato rinnovo dei C.I.P.L., le parti firmatarie del contratto con il protocollo d’intesa del 7 novembre 1995, hanno previsto che continuano a trovare applicazione i salari tabellari nazionali (cfr. nota 1) fatta salva l’erogazione dell’Istituto Vacanza Contrattuale.

In tale ipotesi la ricognizione seguirà il tradizionale criterio, secondo il quale, agli effetti della determinazione delle medie salariali, oggetto della rilevazione continueranno ad essere le retribuzioni tabellari nazionali (cfr. nota [1]) nonché quelle integrative provinciali.

4) Contratti di riallineamento.

Le S.A.P. del Mezzogiorno, nel procedere alla rilevazione delle retribuzioni medie convenzionali, non dovranno tener conto delle retribuzioni concordate dalle organizzazioni sindacali e datoriali per i programmi di graduale riallineamento retributivo di cui all’art. 5 della L. 28 novembre 1996, n. 608, così come modificato dall’art. 23 della L. 24 giugno 1997, n. 196.

Come specificato nella circolare n. 224 del 14 novembre 1997 le suddette retribuzioni, pur se fissate con accordi provinciali, trovano applicazione limitatamente alle singole aziende che abbiano recepito il programma di riallineamento, depositando il relativo verbale.

Pertanto, non trovando diretta applicazione alla generalità dei rapporti di lavoro, le retribuzione previste nei programmi di riallineamento non interessano la rilevazione in oggetto.

5) Modulistica.

Con plico a parte, saranno inviati a tutte le sedi i modelli da utilizzare per la rilevazione delle retribuzioni degli O.T.D. (contrassegnati dalla sigla 1 RM) e degli O.T.I (contrassegnati dalla sigla 2RM), rispettivamente addetti ai quattro settori più rappresentativi dell’attività agricola produttiva:

- Tradizionale,

- Florovivaistico,

- Idraulico-forestale,

- cooperative.

In allegato a ciascuno dei citati modelli saranno trasmesse le note esplicative necessarie per la corretta ed uniforme compilazione dei modelli medesimi.

Per la rilevazione delle retribuzioni di settori diversi da quelli sopra specificati, i modelli di rilevazione dovranno essere predisposti dalle SAP.

I modelli dei settori Idraulico-forestale e Cooperative recano prestampati gli importi degli elementi costitutivi il "salario nazionale" distinti per qualifica, valevoli sull’intero territorio nazionale.

Diversamente, i modelli dei settori Tradizionale e Floro- vivaistico non riportano alcun valore retributivo, tenuto conto che in quasi tutte le province si è proceduto al rinnovo dei C.I.P.L. con i quali sono state fissate le retribuzioni contrattuali provinciali.

Sarà cura delle sedi compilare i modelli di rilevazione riportando nell’apposita colonna i livelli retributivi determinati dai C.I.P.L. rinnovati, o in caso di mancato rinnovo, i valori indicati nella nota 1.

6) Direttive operative.

Le operazioni di rilevazione delle retribuzioni medie giornaliere devono essere portate a termine entro il 31 dicembre 1997.

Ultimata la rilevazione, le Sedi trasmetteranno all’INPS Direzione Centrale Contributi – Via Chopin n. 49 – entro e non oltre il 10 gennaio 1998 la seguente documentazione:

- i Modd. 1 e 2 R.M. compilati per ciascun settore di attività, sottoscritti dal funzionario compilatore e dal Dirigente della Sede nonché dai rappresentanti dell’U.P.L.M.O., dell’I.N. A.I.L. e delle Organizzazioni datoriali e sindacali;

- il verbale della riunione tenuta con i rappresentanti di cui al punto precedente;

- la nota illustrativa dei dati retributivi rilevati ai fini di una loro migliore lettura;

- una copia delle tabelle salariali vigenti al 30 ottobre 1997;

- una copia dei C.I.P.L. rinnovati nel corso dell’anno e relativi ai settori produttivi agricoli operanti nella provincia.

Il Direttore generale

Trizzino

Nota [1]
Salari tabellari nazionali operai a tempo determinato O.T.D. modd. 1 RM
Settore tradizionale
Qualifiche
Paga giornaliera
Comuni
73.197
Qualificati
79.919
Qualificati super
84.163
Specializzati
86.848
Specializzati super
90.039
Settore florovivaistico
Qualifiche
Paga giornaliera
Comuni
74.o32
Qualificati
80.938
Qualificati super
85.301
Specializzati
87.975
Specializzati super
91.236
Gli importi sono comprensivi di: paga base, indennità di contingenza, E.D.R., aumenti da C.C.N. L. 19.7.95,
terzo elemento.
Operai a tempo indeterminato 0t.i. modd. 2 RM
Settore tradizionale
Qualifiche
Paga mensile
Comuni
1.459.028
Qualificati
1.593.033
Qualificati super
1.677.613
Specializzati
1.731.144
Specializzati super
1.794.744
Settore florovivaistico
Qualifiche paga mensile
Comuni
1.475.614
Qualificati
1.613.365
Qualificati super
1.700.319
Specializzati
1.753.526
Specializzati super
1.818.577