Circolare Inps 27-07-1999, n. 157

Circolare Inps 27-07-1999, n. 157

Ammissibilità dell’istituto del part-time nel lavoro interinale. Contributo ex art. 8. c. 4 della legge n. 223/1991 in caso di assunzione di lavoratori in mobilità. Incentivi economici in caso di assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori appartenenti al "regime transitorio" ex art 12 del D.Lgs. n. 468/1997


Legge n. 196/1997: part-time e lavoratori in mobilità

1. il contratto di lavoro a tempo parziale

2. Prestazioni di lavoro temporaneo e lavoratori in mobilità

3. Contributo al fondo per la formazione professionale

4. Codifica aziende

5. Modalità operative

6. D.Lgs. 1/12/1997, n. 468, Decreto Interministeriale 21/5/1998: assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori l.s.u.

7. Aggiornamento delle tabelle contributive per l’anno 1999

Legge n. 196/1997: part-time e lavoratori in mobilità

Con circolare n. 153 del 15/7/1998 sono stati analizzati, per quanto attiene agli aspetti assicurativo previdenziali, i contenuti relativi alla disciplina delle prestazioni di lavoro temporaneo di cui alla legge 24 giugno 1997, n.196 .

Con la presente circolare si forniscono ulteriori chiarimenti in ordine all’ammissibilità del part-time e alla concessione dei benefici contributivi "ex lege" 23 luglio 1991, n. 223 in caso di assunzione di lavoratori in mobilità da parte di imprese fornitrici di lavoro temporaneo.

1. Il contratto di lavoro a tempo parziale

Ai sensi dell’ art. 3 della legge n. 196/1997 (all. 1), l’impresa fornitrice può assumere il prestatore di lavoro interinale:

- a tempo determinato, per la durata della prestazione lavorativa presso l’impresa utilizzatrice;

- a tempo indeterminato. Il lavoratore rimane a disposizione dell’impresa fornitrice per i periodi in cui non svolge la prestazione lavorativa presso una impresa utilizzatrice.

1.1 Assunzione a tempo determinato

Per questa forma di assunzione il part-time è ammesso qualora il contratto collettivo di riferimento dell’impresa utilizzatrice lo preveda.

L’impresa fornitrice ha l’obbligo di osservare la normativa vigente in materia di contratto di lavoro a tempo parziale. In particolare si richiama l’obbligo, previsto dall’ art. 1, c. 7, della legge n. 196/1997 , dell’invio del contratto entro 10 giorni alla Direzione provinciale del lavoro competente per territorio.

1.2 Assunzione a tempo indeterminato

Il part-time in tale forma di assunzione è ammesso soltanto durante il periodo di missione in analogia a quanto previsto per le assunzioni a tempo determinato.

Ai sensi dell’ art. 4, c. 3 (all. 2) , nel caso di assunzione a tempo indeterminato l’azienda fornitrice corrisponde al lavoratore una indennità di disponibilità per i periodi in cui non è in missione presso un’azienda.

La misura di tale indennità, determinata dal contratto collettivo, è divisibile in quote orarie che si ottengono dividendo l’importo mensile per il divisore 173 (art. 30 del CCNL per la categoria delle imprese fornitrici di lavoro temporaneo del 28/5/1998) e può essere proporzionalmente ridotta in caso di assegnazione ad attività lavorativa a tempo parziale.

Resta fermo l’obbligo per l’impresa fornitrice, nel caso in cui la retribuzione percepita dal lavoratore per l’attività prestata presso l’impresa utilizzatrice sia inferiore all’importo dell’indennità di disponibilità, di corrispondere al lavoratore la differenza fino a concorrenza dell’importo medesimo.

2. Prestazioni di lavoro temporaneo e lavoratori in mobilità

L’impresa fornitrice di lavoro temporaneo può assumere tutti i lavoratori, senza distinzione, anche se iscritti nelle liste di mobilità.

In base al contratto di assunzione le imprese fornitrici possono usufruire dei benefici previsti dalla legge 23/7/1991, n. 223 :

a) Contratto a termine

Le imprese fornitrici possono usufruire dei benefici previsti dall’ art. 8, c. 2 della legge n. 223/1991 (per la parte a carico del datore di lavoro, della contribuzione ridotta prevista per gli apprendisti) fino ad un massimo di 12 mesi.

Poiché l’impresa fornitrice è l’unico soggetto beneficiario della legge n. 223/1991 si richiamano le disposizioni contenute nella circolare n. 50 del 5 marzo 1997 sulla possibilità di stipula di più contratti a termine e periodo massimo complessivo concedibile.

b) Contratto per prestazioni di lavoro temporaneo a tempo indeterminato

All’impresa fornitrice che assume a tempo indeterminato è concesso il beneficio di cui all’ art. 25, c. 9 della legge n. 223/1991 (contribuzione ridotta prevista per gli apprendisti per la parte a carico del datore di lavoro) fino ad un massimo di 18 mesi complessivi, comprendendo nel computo, sia i periodi di disponibilità, sia gli eventuali periodi di missione.

Ai sensi dell’ art. 8, c. 2 della legge n. 196/1997 (all. 3), all’impresa fornitrice che assume lavoratori "titolari dell’indennità di mobilità" con il contratto a tempo indeterminato spetta il contributo di cui all’ art. 8, c. 4 della legge n. 223/1991 (contributo mensile all’azienda pari al 50% dell’indennità di mobilità che il lavoratore avrebbe percepito se non fosse stato assunto), e successive modificazioni ed integrazioni.

Il contributo:

- è concesso allo scadere del periodo di fruibilità dell’indennità da parte del lavoratore;

- è determinato complessivamente con riferimento all’ammontare delle mensilità di indennità di mobilità non fruite dal lavoratore.

Al riguardo si precisa che, stante il riferimento normativo alle mensilità non fruite dal lavoratore, non trovano applicazione i riferimenti anagrafici, temporali e territoriali previsti dal citato art. 8, c. 4 della legge n. 223/1991 , ma si deve fare riferimento all’intero periodo indennizzato sia per quanto attiene al numero delle mensilità sia per quanto attiene alla data di scadenza del periodo.

Si richiama l’attenzione sul disposto del comma 1 del medesimo articolo 8 della legge n. 196/1997 . L’ammontare del contributo è determinato sull’indennità di mobilità non erogata in presenza sia di retribuzione percepita per la prestazione di lavoro temporaneo presso l’impresa utilizzatrice sia di indennità di disponibilità di cui all’ art. 4, c. 3 della citata legge corrisposta dall’impresa fornitrice.

3. Contributo al fondo per la formazione professionale

Anche per il personale assunto a part-time e/o dalle liste di mobilità resta confermato, per le imprese fornitrici di lavoro temporaneo, l’obbligo del versamento del contributo aggiuntivo ( art. 5, c. 1 della legge n.196/1997 ), nella misura del 5%, destinato all’apposito Fondo costituito presso il Ministero del Lavoro e finalizzato ad iniziative di formazione professionale (v. punto 4.1. della circolare n.153/1998 ). Il predetto contributo è, pertanto, dovuto in misura intera anche nei casi di assunzioni agevolate.

4. Codifica aziende

Le posizioni contributive relative ad agenzie di lavoro interinale aventi titolo alle agevolazioni contributive di cui alla legge n. 223/1991 dovranno essere contraddistinte, oltre che dal codice di autorizzazione "9A", istituito con la sopracitata circolare n. 153/1999, anche dal previsto codice di autorizzazione "5Q".

Nell’ipotesi di fruizione dell’ulteriore beneficio di cui all’ art. 8, c. 4 della legge n. 223/1991 , in aggiunta al codice di autorizzazione "5Q", dovrà essere attribuito anche il codice di autorizzazione "5T", istituito con la circolare n. 230 del 30.10.1992.

5. Modalità operative

5.1 Personale assunto a part-time

Ai fini della compilazione del modello DM10/2 dovranno essere seguite le seguenti modalità:

a) lavoratori assunti a tempo determinato

Le imprese di fornitura di lavoro temporaneo esporranno i dati relativi ai lavoratori con contratto part-time, come segue:

- riporteranno i dati relativi ai prestatori di lavoro interinale assunti con contratto a termine part-time in uno dei righi in bianco dei quadri "B-C" del modello DM10/2 facendoli precedere dai codici tipo contribuzione "83" ("O83" per il personale con qualifica di operaio, "Y83" per quello con qualifica di impiegato e "383" seguiti dal quarto carattere "P" per il personale con qualifica di dirigente);

- indicheranno nelle caselle:

- "N. dipendenti" il numero dei lavoratori;

- "N. giornate" il numero delle ore retribuite;

- "Retribuzioni" l’ammontare delle retribuzioni imponibili;

- "Somme a debito del datore di lavoro" la contribuzione dovuta.

- esporranno il contributo di cui all’ art. 5, c. 1 L. 196/1997 (5% della retribuzione imponibile) dovuto per il personale con rapporto di lavoro a part-time in un separato rigo del quadro "B-C" del mod. DM10/2, nella casella "somma a debito del datore di lavoro", preceduto dalla dicitura " art. 5, c. 1 L.196/1997 ", dal previsto codice "M999", dal numero dei lavoratori interessati e dall’ammontare delle retribuzioni imponibili.

I dati saranno, ovviamente, sommati a quelli relativi al personale con rapporto di lavoro full – time ovvero in disponibilità e/o al personale assunto dalle liste di mobilità;

b) lavoratori assunti a tempo indeterminato

Ai fini dell’esposizione dei dati relativi ai prestatori di lavoro interinale assunti a tempo indeterminato ed assegnati ad attività lavorativa a tempo parziale, le imprese fornitrici dovranno utilizzare il codice tipo contribuzione "97".

A tal fine:

riporteranno i dati relativi ai prestatori di lavoro interinale in questione in uno dei righi in bianco dei quadri "B-C" del modello DM10/2 facendoli precedere dai codici tipo contribuzione "O97" per il personale con qualifica di operaio, "Y97" per quello con qualifica di impiegato e "397" seguito dal quarto carattere "P" per il personale con qualifica di dirigente;

- indicheranno nelle caselle:

- "N. dipendenti" il numero dei lavoratori;

- "N. giornate" il numero delle ore retribuite;

- "Retribuzioni" l’ammontare delle retribuzioni imponibili;

- "Somme a debito del datore di lavoro" la contribuzione dovuta.

Per il versamento dei contributi sull’indennità di disponibilità, corrisposta in misura ridotta in conseguenza all’assegnazione ad attività lavorativa part-time, dovrà essere utilizzato il codice tipo contribuzione "97" seguito dal quarto carattere "T" secondo le modalità comunicate al punto 5, lettera D) della circolare n. 153/1998 e preceduto dal codice qualifica "O" per gli impiegati e "Y" per gli impiegati ("097T" e "Y97T").

Per il personale con qualifica di dirigente part-time il codice tipo contribuzione "97" dovrà essere seguito dal quarto carattere "S" ("397S").

Trattandosi di rapporti di lavoro part-time, nella casella "N. giornate", dovranno essere indicate il numero delle ore in cui non è stata svolta la prestazione lavorativa.

5.2 Personale assunto dalle liste di mobilità

Per la fruizione da parte dei datori di lavoro dei benefici previsti dalla legge n. 223/1991 in caso di assunzione di dipendenti iscritti nelle apposite liste, anche per i lavoratori di che trattasi dovranno essere utilizzati i codici tipo contribuzione "75", "76" e "77", secondo le istruzioni emanate nella circolare n. 260 del 12/11/1991.

Per le operazioni di conguaglio ex art. 8, c. 2 della legge n. 196/1997 , del contributo previsto dall’ art. 8, c. 4 della legge n. 223/1991 (50% dell’indennità di mobilità che il lavoratore avrebbe percepito se non fosse stato assunto), dovrà essere utilizzato il previsto codice del quadro "D" "L400" (circolare n. 252 del 30/10/1992 ).

Nel caso di assunzione di lavoratori iscritti nelle liste di mobilità ai sensi dell’art. 81, c. 2 della legge n. 448/1998 (lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo da imprese che occupano anche meno di 15 dipendenti), si richiamano le modalità rese note con la circolare n. 21 del 8 febbraio 1999.

Ai fini della fruizione dei benefici contributivi relativi a periodi pregressi, le agenzie di lavoro interinale aventi titolo, si avvarranno della procedura delle regolarizzazioni contributive (mod. DM10/V).

6. D.Lgs. 1/12/1997, n. 468, Decreto interministeriale 21/5/1998: assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori l.s.u.

L’art. 7 del decreto interministeriale (allegato n. 4) in esame prevede che anche le società di fornitura di lavoro temporaneo, qualora assumano con contratto a tempo indeterminato, possono godere del benefico di cui all’art. 4, c. 1 del decreto.

Il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, con circolare n. 138 del 21/12/1998 (contenuta in allegato nella circolare n. 93 del 21 aprile 1999), ha indicato le modalità di computo. Più precisamente, nell’arco temporale del primo triennio, l’incentivo spetta:

- per i periodi di missione presso le imprese utilizzatrici, nella misura ordinaria per le imprese (L. 6 milioni annui) proporzionata alla durata dell’effettivo impiego;

- per i periodi di disponibilità, nella misura pari al 50% dell’indennità di disponibilità prevista dall’ art. 4, c. 3, della legge n. 196/1997 , per un periodo massimo di tre anni.

In base alla vigente normativa alla stessa spettano, inoltre, i benefici di cui all’ art. 8, c. 9 della legge 29/12/1990, n. 407 (cassaintegrati e/o disoccupati di lunga durata) ovvero dell’ art. 25, c. 9 della legge n. 223/1991 (assunzione dalle liste di mobilità).

La materia è già stata trattata, per la generalità dei datori di lavoro, con circolare n. 93 del 21 aprile 1999. Alla stessa, pertanto, si rimanda, in ordine a:

- condizioni per l’ammissibilità al beneficio;

- cumulabilità con altri incentivi all’assunzione nei limiti della normativa comunitaria;

- modalità di erogazione dello stesso.

Ai fini delle operazioni di conguaglio dell’incentivo di cui all’art. 4, c.1, del decreto interministeriale 21/5/1998, si sottolinea per le Sedi la necessità di contrassegnare le posizioni contributive relative alle aziende ammesse al beneficio in trattazione, con il codice di autorizzazione "9K", istituito con la sopracitata circolare n. 93/1999, avente il significato di "Azienda ammessa ai benefici per il reimpiego di lavoratori Lsu di cui all’art. 4 del DM 21/5/98 ".

Nel caso di assunzione a tempo indeterminato, effettuata durante il predetto primo triennio da parte di un’impresa utilizzatrice, a quest’ultima spetta l’incentivo di cui all’art. 4, c. 1, del decreto.

Alla società fornitrice di lavoro temporaneo, oltre alla quota maturata dell’incentivo di cui all’art. 4, comma 1, spetta anche l’incentivo di cui all’art. 5, comma 1, del decreto interministeriale nella misura massima di L. 3 milioni per ciascun lavoratore ricollocato a tempo indeterminato (v. circ. n. 138 del Ministero del lavoro, allegato n. 3, punto 5 della circ. n. 93/1999 ).

7. Aggiornamento delle tabelle contributive per l’anno 1999

Terziario

Attività di servizi di fornitura di lavoro temporaneo

CSC = 7.07.08 con CA = 9A

ISTAT = 74.50.0 attività di servizi

Assunti per il funzionamento della struttura

Operai/impiegati Dirigenti
CODICE 10/11 300
MINIMALE GIORNALIERO Lire 67.474 186.660
VOCI CONTRIBUTIVE % %
Fondo Pensioni 32,70 32,70
Disoccupazione 1,61 1,61
Fondo garanzia (L. 297/82) 0,20 0,20
Contributo ANF 2,48 2,48
TOTALE contr. prev. 36,99 36,99
Ind. Econ. Malattia 2,44
Ind. Econ. Maternità 0,44
TOTALE contr. Ass. 2,88 0,00
TOTALE GENERALE 39,87 36,99
di cui a carico lavoratore 8,89 8,89

Terziario

Società di fornitura di lavoro temporaneo

CSC = 7.07.08 con CA = 9A

ISTAT = 74.50.0 attività di servizi

Prestatori di lavoro interinale

Operai

impiegati

Dirigenti
Operai

impiegati

Dirigenti
CODICE 83/97 383/397 97T 397T
MINIMALE GIORNALIERO Lire 67.474 186.660 (*) (*)
VOCI CONTRIBUTIVE % % % %
Fondo Pensioni 32,70 32,70 32,70 32,70
Disoccupazione 1,61 1,61 1,61 1,61
TFR (L. 297/82) 0,20 0,20 0,20 0,20
Contributo ANF 2,48 2,48 2,48 2,48
TOTALE contr. prev. 36,99 36,99 36,99 36,99
Ind. Econ. Malattia
2,44
2,44
Ind. Econ. Maternità
0,44
0,44
TOTALE contr. Ass. 2,88 0 2,88 0
TOTALE GENERALE 39,87 36,99 39,87 36,99
di cui a carico lavoratore 8,89 8,89 8,89 8,89
Contr. Art. 5, c. 1, L 196/1997 5,00 5,00 5,00 5,00
TOTALE COMPLESSIVO 44,87 41,99 44,87 41,99
(*) In deroga alla normativa sui minimali.

Allegato 1

Legge 24 giugno 1997, n. 196, art. 3

Allegato 2

Legge 24 giugno 1997, n. 196, art. 4

Allegato 3

Legge 24 giugno 1997, n. 196, art. 8

Allegato 4

D.Lgs. 1 dicembre 1997, n. 468, art. 7