Circolare Inps 21-02-2000, n. 43

I.N.P.S. (Istituto nazionale della previdenza sociale)
Circ. 21-2-2000 n. 43
Art. 64, L. 23 dicembre 1999, n. 488 ("Disposizioni in materia di lavoro temporaneo"). Modifiche alla L. 24 giugno 1997, n. 196, in materia di lavoro temporaneo.
Emanata dall’Istituto nazionale della previdenza sociale, Direzione centrale delle entrate contributive.

L’art. 64 della legge 23 dicembre 1999, n. 488 (allegato n. 1) ha apportato modifiche all’impianto della legge 24 giugno 1997, n. 196, che disciplina, fra l’altro, il lavoro temporaneo.

Facendo seguito a quanto comunicato nella circolare n. 12 del 20 gennaio 2000, si forniscono i chiarimenti che seguono.

Settori di applicazione della disciplina di cui alla legge n. 196 del 1997

L’art. 64 della legge n. 488 del 1999 ha apportato, in materia, le seguenti modifiche:

- abrogazione, limitatamente ai lavoratori con qualifica di impiegato, delle limitazioni previste dall’articolo 1, comma 3, della legge n. 196 del 1997, relativamente all’introduzione dei contratti di fornitura di lavoro temporaneo ai settori dell’agricoltura e dell’edilizia;

- abrogazione del divieto di fornitura di lavoro temporaneo (articolo 1, comma 4, della legge n. 196 del 1997) per le mansioni di esiguo contenuto professionale;

- introduzione del divieto di fornitura di lavoro temporaneo per mansioni, individuate dai contratti collettivi nazionali della categoria di appartenenza dell’impresa utilizzatrice stipulati dai sindacati comparativamente più rappresentativi, con particolare riguardo a quelle mansioni il cui svolgimento può presentare maggiore pericolo per la sicurezza del prestatore di lavoro o di soggetti terzi.

Fondo per la formazione professionale

Le più rilevanti novità previste dal menzionato art. 64 sono quelle inerenti:

- la riforma di alcuni aspetti gestionali e di finalità del contributo per la formazione professionale di cui all’art. 5, comma 1, della citata legge n. 196 del 1997;

- la diminuzione della relativa aliquota dal 5 al 4%.

Al riguardo il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, in attesa di ulteriori determinazioni ed al fine di garantire una continuità di versamento del contributo nella fase di passaggio tra regime autorizzativo provvisorio e definitivo, con nota protocollo n. 7408 del 2 febbraio, ha interessato l’Istituto perché continui a riscuotere, senza soluzione di continuità, il contributo medesimo nella nuova misura stabilita dal sopracitato art. 64 della legge n. 488 del 1999.

Modalità operative per il versamento del contributo ex art. 5, comma 1, legge n. 196 del 1997

Ai fini della compilazione del modello DM10/2 le imprese fornitrici di lavoro interinale si atterranno alle modalità rese note al punto 5, lettera E), della circolare n. 153 del 15 luglio 1998.

Si ricorda, come già precisato, che, a decorrere dal 1° gennaio 2000, l’aliquota relativa al contributo di cui all’art. 5, comma 1, della legge n. 196 del 1997 (da esporre in un separato rigo del quadro "B-C" del mod. DM10/2 con il previsto codice "M999") è dovuta, per il personale interessato, nella misura del 4% della retribuzione imponibile.

Le imprese che, nelle more, non avessero assolto al versamento del predetto contributo del 4% per il mese di gennaio 2000, dovranno provvedere alla relativa regolarizzazione.

Ai riguardo, stante il carattere innovativo contenuto dal disposto di cui all’art. 64 della legge n. 488 del 1999, trova applicazione la deliberazione n. 5 del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto del 26 marzo 1993, approvata con D.M. 7 ottobre 1993.

La suddetta regolarizzazione, pertanto, potrà essere effettuata entro il giorno di scadenza del terzo mese successivo a quello di emanazione della presente circolare, maggiorando l’importo da versare degli interessi al tasso legale.

A tal fine le imprese interessate osserveranno le seguenti modalità:

- calcoleranno l’ammontare del contributo dovuto e lo esporranno in un rigo in bianco dei quadri "B-C" del mod. DM10/2 facendolo precedere dal codice "M199" e dalla dicitura "contr. art. 5, comma 1, della legge n. 196 del 1997"; nessun dato dovrà essere indicato nelle caselle "numero dipendenti", "numero giornate" e "retribuzioni";

- calcoleranno l’importo degli interessi legali dovuti nella misura del 2,5% a decorrere dal 16 febbraio e fino alla data del versamento, e lo esporranno in un rigo in bianco dei quadri "B-C" del mod. DM10/2 facendolo precedere dal previsto codice "Q900" e dalla dicitura "oneri accessori".

Si richiama, infine, l’attenzione delle imprese fornitrici sulla necessità della puntuale osservanza delle modalità di esposizione sul mod. DM10/2 dei prestatori di lavoro temporaneo così come comunicati nella circolare n. 153 del 15 luglio 1998 e nella circolare n. 157 del 27 luglio 1999.

Si ricorda, da ultimo, che le aziende utilizzatrici devono indicare sul mod. DM10/2 il numero dei prestatori di lavoro temporaneo occupati, nel mese di riferimento, riportandolo in uno dei righi in bianco dei quadri "B-C" del modello DM10/2 preceduto dal codice "Z000".

Il numero dei predetti lavoratori non dovrà, ovviamente, essere riportato né nella casella "numero dipendenti occupati" del quadro "A" del mod. DM10/2, né dovrà essere indicato tra i lavoratori esposti con il codice "NR00" giacché non trattasi di lavoratori dipendenti.

Il Direttore generale

Trizzino