Circolare Inps 16-12-1998, n. 257

I.N.P.S. (Istituto nazionale della previdenza sociale)
Circ. 16-12-1998 n. 257
Borse di lavoro. Agevolazioni in favore delle aziende che assumono giovani "borsisti" ex art. 26 della legge 24 giugno 1997, n. 196. Chiarimenti.
Emanata dall’Istituto nazionale previdenza sociale.

Sommario

L’art. 7 del D.Lgs. 7 agosto 1997, n. 280, prevede che alle imprese che assumono i giovani a tempo indeterminato, durante o al termine della borsa di lavoro, sono riconosciute le agevolazioni contributive previste dall’articolo 8, comma 9, della legge 29 dicembre 1990, n. 407, oppure le eventuali condizioni di maggior favore vigenti al momento delle assunzioni.

Con la presente circolare si forniscono chiarimenti in materia di agevolazioni in favore delle aziende che assumono "borsisti".

L’art. 26, c. 3, lett d) della legge n. 196 del 1997, ha riconosciuto ai datori di lavoro che, al termine della borsa di lavoro, assumono a tempo indeterminato giovani "borsisti" gli incentivi previsti dalle norme vigenti nei casi di nuova occupazione. L’art. 7 del D.Lgs. n. 280 del 1997 ha confermato la suddetta disposizione precisando che "alle imprese che assumono i giovani a tempo indeterminato, durante o al termine della borsa di lavoro, sono riconosciute le agevolazioni contributive previste dall’articolo 8, comma 9, della legge n. 407 del 1990 (vedi allegato n. 1), oppure le eventuali condizioni di maggior favore vigenti al momento delle assunzioni". Ciò in quanto i "borsisti" conservano l’iscrizione alla prima classe delle liste di collocamento. Condizione comune alle due norme, stante l’esplicito richiamo alla legge n. 407 del 1990, è che l’assunzione avvenga a tempo indeterminato, anche part-time.

1) Assunzioni ex lege n. 407 del 1990.

Nel corso o al termine (senza soluzione di continuità) della fruizione della borsa lavoro i "borsisti" possono essere assunti a tempo indeterminato. al datore di lavoro che li assume competono i benefici previsti dall’art. 8, c. 9, della legge n. 407 del 1990 (vedi allegato n. 2). per le assunzioni avvenute nei territori di cui al T.U. sugli interventi per il mezzogiorno approvato con D.P.R. 6 marzo 1978, n. 218, si conferma che alle "imprese" ed alle "imprese artigiane" va riconosciuta l’esenzione totale dei contributi previdenziali ed assistenziali a carico del datore di lavoro per un periodo di trentasei mesi, mentre agli altri privati datori di lavoro, compresi i consorzi di imprese artigiane e gli enti pubblici economici, spetta per 36 mesi la riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro (circolare n. 125 del 16 maggio 1991). le assunzioni a termine sono escluse in ogni caso dalla agevolazione. nell’ipotesi in cui l’assunzione avvenga ad opera dello stesso datore che ha attivato la borsa, i benefici competono anche in deroga alla condizione, posta dalla stessa legge, che l’assunzione non avvenga in sostituzione di lavoratori per qualsiasi causa licenziati o sospesi (esclusi i dimissionari e quelli licenziati per scadenza di contratto). si richiama l’attenzione sulle indicazioni contenute nel punto 2 del messaggio n. 27515 del 20/7/1998 (vedi allegato n. 3) in materia di riduzione dell’organico delle imprese durante lo svolgimento delle borse di lavoro.

2) Eventuali condizioni di maggior favore.

Resta salva per il datore di lavoro che assume la possibilità di avvalersi di altri eventuali benefici più favorevoli previsti dalla normativa vigente alla data dell’assunzione, che si ribadisce deve essere a tempo indeterminato.

3) Assunzioni con la normativa ordinaria.

L’attivazione della borsa di lavoro, ai sensi dell’art. 1, c. 5 del D.Lgs. n. 280 del 1997, non comporta l’instaurazione di un rapporto di lavoro di natura subordinata fra l’azienda ed il "borsista". quest’ultimo, quindi, per il periodo di fruizione della borsa, non entra nel computo della media dei dipendenti occupati nei dodici mesi precedenti.

la borsa, inoltre, proprio per la sua funzione di avvicinamento al mondo del lavoro, non può precludere la possibilità che il "borsista" possa essere successivamente assunto da qualsivoglia datore di lavoro

al quale, qualora ne ricorrano le condizioni, competono tutte le agevolazioni contributive previste dalla normativa vigente all’atto dell’assunzione (es.: sgravi per il mezzogiorno, ecc.; contratto di formazione e lavoro, ecc.).

4) Codifica aziende.

Alle posizioni contributive riferite alle aziende aventi titolo alle agevolazioni contributive previste per l’assunzione di giovani borsisti, dovrà essere attribuito il codice di autorizzazione corrispondente al beneficio richiesto (es.: "5n", …).

5) Modalità operative.

Per la fruizione dei benefici contributivi, i datori di lavoro aventi titolo dovranno attenersi, ai fini della compilazione delle denunce contributive di mod. DM10/2, alle consuete modalità utilizzando, secondo le istruzioni già note, i codici relativi alle agevolazioni spettanti.

nell’ipotesi di "stabilizzazione" del rapporto con lo stesso datore di lavoro che ha attivato la borsa, le aziende provvederanno, inoltre, a riportare in uno dei righi in bianco di quadri "b-c" del modello DM10/2, nella casella "n. dipendenti", il numero dei borsisti stabilizzati facendolo precedere dal codice "bs01".

Stante la finalità statistica di tale rilevazione nessun dato dovrà essere riportato nelle caselle "giornate, retribuzioni e somme a debito".

Il Direttore generale

Trizzino

Allegato 1

Decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 280.

attuazione della delega conferita dall’articolo 26 della legge 24 giugno 1997, n. 196, in materia di interventi a favore di giovani inoccupati nel mezzogiorno.

Art. 7.

Assunzione dei giovani

1. Alle imprese che assumono i giovani a tempo indeterminato, durante o al termine della borsa di lavoro, sono riconosciute le agevolazioni contributive previste dall’articolo 8, comma 9, della legge 29 dicembre

1990, n. 407, oppure le eventuali condizioni di maggior favore vigenti al momento delle assunzioni.

Allegato 2

Legge 29 dicembre 1990, n. 407

(disposizioni diverse per l’attuazione della manovra di finanza pubblica 1991-1993).

Art. 8, c. 9.

A decorrere dal 1° gennaio 1991 nei confronti dei datori di lavoro di cui ai commi 1, 2 e 3 in caso di assunzioni con contratto a tempo indeterminato di lavoratori disoccupati da almeno ventiquattro mesi o

sospesi dal lavoro e beneficiari di trattamento straordinario di integrazione salariale da un periodo uguale a quello suddetto, quando esse non siano effettuate in sostituzione di lavoratori dipendenti dalle stesse imprese per qualsiasi causa licenziati o sospesi, i contributi previdenziali ed assistenziali sono applicati nella misura del 50 per cento per un periodo di trentasei mesi. A tal fine sarà costituita in ogni regione apposita lista dalla quale le assunzioni possono essere effettuate con richiesta nominativa, secondo le modalità indicate entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge con decreto del ministro del lavoro e della previdenza sociale.

nelle ipotesi di assunzioni di cui al presente comma effettuate da imprese operanti nei territori del mezzogiorno di cui al testo unico approvato con decreto del presidente della repubblica 6 marzo 1978, n. 218, ovvero da imprese artigiane, non sono dovuti i contributi previdenziali e assistenziali per un periodo di trentasei mesi.

Allegato 3

Messaggio n. 27515 del 20/07/98- stralcio –

oggetto: borse di lavoro ex D.Lgs. n. 280 del 1997. Ulteriori chiarimenti in materia di revoca dell’autorizzazione alle borse, regolarizzazione delle imprese e chiusura per ferie.

2. Riduzione dell’organico delle imprese durante lo svolgimento delle borse di lavoro.

in merito a tale questione il ministero ha stabilito che non si debba revocare l’autorizzazione alle borse nei casi di licenziamento per giusta causa, di ricorso alla cassa integrazione, di dimissioni o di pensionamento dei dipendenti: ciò al fine sia di evitare danni al giovane già impegnato nella borsa di lavoro, sia di non vanificare l’obiettivo occupazionale definito dalla normativa in materia.

per i casi di licenziamenti non basati sulle predette motivazioni il ministero stesso ha disposto invece che si debba procedere alla revoca dell’autorizzazione concessa ed al recupero, nei confronti della impresa interessata, delle mensilità di sussidio già erogate, salvo che non intervenga l’effettiva assunzione dei giovani che stanno svolgendo la borsa di lavoro.

in caso di assunzione delle persone impegnate nelle borse di lavoro potranno riconoscersi le agevolazioni contributive previste dall’art. 7 del decreto legislativo n. 280 del 1997 e le imprese interessate potranno utilizzare altri giovani, in sostituzione di quelli assunti, per il proseguimento delle borse fino al termine previsto.