Circolare Inps 14-02-2000, n. 32

I.N.P.S. (Istituto nazionale della previdenza sociale)
Circ. 14-2-2000 n. 32
Art. 7, comma 5, della legge n. 223 del 1991: corresponsione anticipata dell’indennità di mobilità. Termine di presentazione delle domande.
Emanata dall’Istituto nazionale della previdenza sociale.

Con circolare 30 marzo 1996, n. 70 sono stati forniti, tra l’altro, chiarimenti ed istruzioni per l’attuazione dell’art. 7, comma 5, della legge n. 223 del 1991.

È stato disposto, in particolare, che le domande di anticipazione dell’indennità di mobilità, corredate di tutta la documentazione necessaria per l’istruttoria e la definizione, devono essere presentate prima dell’inizio della nuova attività lavorativa e che gli eventuali documenti mancanti al momento della presentazione della domanda stessa possono essere trasmessi non appena gli stessi vengano rilasciati dalla competente Amministrazione.

Successivamente peraltro, nel corso dell’applicazione di tali disposizioni ed in occasione dell’esame da parte del Comitato amministratore della gestione degli interventi assistenziali e di sostegno alle gestioni previdenziali di alcune sospensive riguardanti richieste di anticipazione dell’indennità di mobilità respinte perché presentate successivamente all’inizio della nuova attività, è emerso che la complessità degli adempimenti necessari per ottenere la documentazione probatoria dell’inizio di una nuova attività rende estremamente problematico il rispetto dei ristretti termini fissati per la presentazione delle domande e, di conseguenza, ostacola di fatto l’esercizio, da parte dei lavoratori interessati, del diritto di ottenere la prestazione in questione.

Al fine, pertanto, di consentire, secondo lo spirito della legge n. 223 del 1991, il pieno esercizio di tale diritto e di facilitare la rioccupazione in forma autonoma o associata dei lavoratori collocati in mobilità, si è ritenuto di dover modificare il criterio secondo cui la domanda di anticipazione deve essere presentata prima che inizi la nuova attività nel modo che di seguito si precisa.

Le Sedi I.N.P.S. dovranno considerare – con effetto dalla data della presente circolare e ferme restando tutte le altre istruzioni a suo tempo fornite in materia – tempestivamente e validamente presentate le domande di anticipazione dell’indennità di mobilità avanzate entro e non oltre 30 giorni dall’inizio della nuova attività, autonoma o associata, sempreché gli interessati, alla data della domanda, non abbiano già percepito l’indennità di mobilità in forma mensile riferita a periodi successivi alla data di inizio della nuova attività.

Le Sedi, pertanto, dovranno definire le domande pendenti applicando tale nuovo criterio e, sulla base dello stesso e sempre che non sia ancora intervenuta decadenza, dovranno riesaminare le domande già respinte e quelle oggetto di ricorsi respinti dai Comitati provinciali o dal Comitato amministratore della gestione degli interventi assistenziali e di sostegno alle gestioni previdenziali in sede di esame delle relative sospensive.

Si comunica, infine, che è in corso di predisposizione una nuova versione del modello DS 21/ANT utilizzato per la richiesta di anticipazione. Nel frattempo le Sedi provvederanno ad integrare le "Avvertenze importanti" riportate nel modello con la dizione "La presente domanda, corredata di tutta la documentazione necessaria per l’istruttoria e la definizione, deve essere presentata improrogabilmente entro 30 giorni dall’inizio della nuova attività.

L’indennità anticipata potrà essere concessa sempreché l’interessato/a non abbia già percepito, alla data di presentazione della domanda, l’indennità di mobilità in forma mensile riferita a periodi successivi alla data di inizio dell’attività per la quale viene richiesta l’anticipazione".

Il Direttore generale

Trizzino