Circolare INPS 13 maggio 1996, n. 98 “Attività di controllo sui comportamenti contributivi”

      DA INPS DIREZIONE CENTRALE VIGILANZA E RECUPERI CONTRIBUTIVI

      Roma, 13 Maggio 1996

      Circ. n. 98

        ·Ai Dirigenti Centrali e Periferici

          ·Ai Coordinatori generali, Centrali e Periferici dei Rami Professionali

            ·Ai Primari Coordinatori Generali e Primari Medico Legali

            e, per conoscenza,

            ·Al Presidente

              ·Ai Consiglieri di Amministrazione

                ·Al Presidente e ai Membri del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza

                  ·Ai Presidenti dei Comitati Amministratori di Fondi, Gestioni e Casse

                    ·Ai Presidenti dei Comitati Regionali

                      ·Ai Presidenti dei Comitati Provinciali

                      Oggetto: Aziende di pulizia – Attività di controllo sui comportamenti Contributivi.

                      Nell’esercizio di attività di controllo, interno ed esterno sulle aziende del settore di pulizia, si riscontrano con sempre maggiore frequenza casi in cui l’azione di recupero si presenta di difficile conduzione con risultati, tra l’altro poco soddisfacenti, a cui nulla giova la dichiarazione di fallimento.

                      Anche l’attività di vigilanza, tesa all’accertamento delle situazioni debitorie, si scontra con non poche difficoltà connesse sia alla reperibilità dei responsabili , sia all’individuazione dei dipendenti di norma dislocati in vari cantieri di lavoro sovente di non facile individuazione.

                      A questo devono aggiungersi le difficoltà derivanti dalla circostanza che dette aziende spesso si avvalgono di autorizzazioni all’accentramento delle operazioni contributive presso un’unica sede, mentre l’attività viene espletata in più province.

                      Anche quando l’attività ispettiva riesce a esplicare tutta la sua efficacia, la stessa viene vanificata dagli scarsi risultati delle azioni di recupero, da ricercarsi nella nota scarsa consistenza patrimoniale delle aziende che, di contro, occupano un rilevante numero di dipendenti, ai quali la normativa vigente, attraverso il combinato disposto degli artt. 39 e 40 della legge 30.06.1969, n. 153 garantisce ampie possibilità di copertura delle posizioni assicurative anche nel caso di omissione contributiva.

                      E’ necessario pertanto approntare una strategia di intervento che prevenga, per quanto possibile, i fenomeni descritti e consenta un controllo continuo dei comportamenti contributivi delle aziende in argomento, specie di quelle autorizzati all’accentramento contributivo.

                      A tal fine viene costituito presso le sedi regionali uno specifico osservatorio composto dai responsabili degli uffici riscossione contributi e vigilanza delle sedi, nonché da funzionari ispettivi particolarmente esperti, con il compito di tenere sotto costante controllo i comportamenti contributivi di tali aziende dando direttive alle sedi e promuovendo iniziative di vigilanza.

                      Per quanto riguarda gli adempimenti contributivi l’Osservatorio effettuerà un monitoraggio costante delle denunce mensili e delle denunce annuali.

                      Per tale attività si avvarrà delle procedure informatiche, quali le liste delle scoperture e i confronti cumuli dm-01M assicurando, nei casi di inadempienze o di disallineamenti, idonee iniziative a mezzo di accertatori di reparto delle sap, ovvero, qualora le situazioni lo richiedano, ricorrendo ad attività ispettive.

                      Sul versante del recupero dei crediti particolare attenzione dovrà essere posta alla presentazione di denunce mensili parzialmente o totalmente insolute, intervenendo presso le sedi perché provvedano, senza alcun indugio, al passaggio delle stesse per il recupero coattivo, evitando in tal modo il formarsi di crediti consistenti che possono pregiudicare le azioni di realizzo.

                      Riguardo più specificatamente l’attività ispettiva l’osservatorio costituirà apposite task force per interventi che dovranno essere programmati sulla base delle situazioni già a conoscenza dell’Ente, ovvero di notizie che possono provenire dall’esterno, quali richieste di regolarità contributiva per la partecipazione a gare o aggiudicazione di appalti, informazioni provenienti dalle organizzazioni sindacali di categoria circa il mancato rispetto dei contratti collettivi.

                      A tal fine saranno promosse riunioni periodiche con le OO.SS. di categoria per monitorare la forza lavoro sul territorio e l’incidenza del costo della manodopera sui contratti di appalto, in relazione a quanto previsto dagli accordi nazionali e da eventuali accordi integrativi.

                      Parimenti l’osservatorio richiederà la collaborazione degli enti appaltanti operanti sul territorio (Enti pubblici, Banche, Enel, Sip, ecc.) affinché, in occasione di richieste di regolarità contributiva per assegnazioni di appalti, forniscano notizie sulla loro durata ed entità in modo da poter stimare la forza lavoro necessaria.

                      A quest’ultimo riguardo si richiamano gli elementi e le disposizioni emanate dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale, direzione generale dei rapporti di lavoro, con circ. 37/93 allegata alla circolare della direzione centrale vigilanza e recuperi contributivi n. 96 del 23.3.1994.

                      Qualora sulla base del costo orario di cui alla tabella allegata alla citata circolare, si rilevassero incongruenze rispetto al numero dei dipendenti e al monte retributivo denunciati all’istituto, dovranno essere attivate immediate indagini ispettive ricorrendo anche alla costituzione di specifiche task-force regionali.

                      Le iniziative descritte dovranno avere una particolare valenza nei confronti di aziende autorizzate all’accentramento degli adempimenti contributivi .

                      A tal fine l’osservatorio regionale, nella cui competenza rientra la sede accentrante, sulla base di quanto previsto dal messaggio n. 09981 del 10.10.1991, coordinerà sia l’attività di controllo che di vigilanza attraverso opportuni contatti con le sedi ove risultano cantieri aperti, acquisendo notizie sulla forza occupata, sugli appalti concessi ed effettuando riscontri con le denunce presentate all’Istituto.

                      Per tale attività si avvarrà anche, nell’ambito della procedura isola di produzione, della nuova funzione rilasciata con messaggio n. 02913 del 21.11.1994 che consente di visualizzare per ogni posizione aziendale gli stabilimenti, i cantieri, ecc. aperti su tutto il territorio nazionale.

                      Le Sap dal canto loro provvederanno con immediatezza, ad acquisire in procedura, per tutte le aziende di pulizia che hanno ottenuto l’accentramento contributivo, l’elenco dei cantieri aperti desumibili dalle domande di iscrizione presentate all’ Istituto e, in mancanza, prendendo diretti contatti con le ditte interessate.

                      Sulla base delle notizie disponibili saranno effettuate azioni ispettive le cui modalità dovranno assicurare la massima efficacia. Al riguardo si raccomanda la simultaneità degli interventi e l’individuazione di orari coerenti con l’attività espletata dalle aziende.

                      Ciascun osservatorio relazionerà trimestralmente la Direzione centrale vigilanza e recuperi contributivi sulle attività svolte e sui risultati conseguiti.

                      Il Direttore Generale
                      Trizzino