Circolare del dirigente regionale per far fronte ai tagli sulla pulizia

14/01/2010

Scuola, in Emilia arrivano i bagni "a giorni alterni"

BOLOGNA – Le pulizie dei bagni e delle aule nelle scuole? Cari presidi, fatele a giorni alterni. Magari pulendo il lunedì i servizi igienici dei maschi e il martedì quelli delle femmine o scegliendo a turno un´aula e un laboratorio in cui non fare entrare stracci e scope. La fantasia in cattedra. L´ultima trovata, che ha già fatto alzare le barricate ai sindacati, viene dall´ufficio scolastico regionale dell´Emilia Romagna. Con una nota arrivata ieri sui tavoli dei dirigenti scolastici viene suggerito, con urgenza, cosa fare a fronte della sforbiciata prevista con la circolare sul programma annuale 2010 che ha ridotto del 25 per cento la spesa per gli appalti, costringendo le scuole a ridurre il servizio con le agenzie di pulizia.
Il ministro Gelmini lo aveva già annunciato a ottobre scorso: «Scuole sporche? A pulire ci pensino i bidelli». Ma là dove i bidelli sono pochi e devono correre da un edificio a un altro per tenere aperte le scuole, per la vigilanza e la portineria, che fare? E ecco arrivare i «suggerimenti» – non una direttiva vincolante – «per la riduzione del 25 per cento dei servizi relativi alle pulizie dei locali scolastici e attività accessorie»: così recita l´oggetto della comunicazione, firmata dal dirigente regionale dell´Ufficio risorse finanziarie. Chiarimenti che i presidi attendevano. Ma il punto «due» li fa sobbalzare dalla sedia: «Per quanto riguarda aule e servizi igienici, che come noto comportano un costo più rilevante, la pulizia potrebbe essere fatta a giorni alterni, anziché quotidianamente». La Flc-Cgil dell´Emilia Romagna chiede il ritiro della nota. «Oltre alla qualità della scuola con queste linee di indirizzo si mette addirittura in discussione la salute degli alunni e del personale che opera nella scuola». «É chiaro che aule e bagni vanno puliti tutti i giorni, il suggerimento è inapplicabile», commenta Maria Luisa Quintabà, voce dell´associazione scuole autonome di Bologna. Il dirigente dell´ufficio scolastico regionale Luciano Fanti si difende: «É evidente che i bagni in una scuola vanno puliti tutti i giorni, ma ci troviamo in una situazione complicata e difficile, io mi sono limitato a dare alcuni suggerimenti, il taglio c´è e noi come funzionari dobbiamo rispettare le direttive ministeriali. Se i presidi hanno altre soluzioni ben vengano, se hanno più fantasia»