Circ. Ministero 25 maggio 1999, n. 3465/c “D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 114, istruzione modulistica”

Roma, 25 maggio 1999
CIRCOLARE N. 3465/C

gli UFFICI PROVINCIALI della
INDUSTRIA , del COMMERCIO
DIREZIONE GENERALE DEL COMMERCIO e dell’ ARTIGIANATO
DELLE ASSICURAZIONI E DEI SERVIZI LORO SEDI
DIVISIONE II
prot.530447
ALLE CAMERE DI COMMERCIO,
INDUSTRIA, ARTIGIANATO E
AGRICOLTURA
LORO SEDI

ALLE REGIONI
- PRESIDENZA
-ASSESSORATO AL COMMERCIO
LORO SEDI
COORDINAMENTO
INTERREGIONALE
c/o REGIONE LIGURIA
VIA D’ANNUNZIO 113
16121 GENOVA
AI COMMISSARI DI GOVERNO
PRESSO LE REGIONI
LORO SEDI
ALL’A N C I
VIA DEI PREFETTI 46
00186 ROMA
ALL’UNIONCAMERE
PIAZZA SALLUSTIO 21
00187 R O M A
ALLA CONFCOMMERCIO
PIAZZA G.G. BELLI, 2
00153 R O M A
ALLA CONFESERCENTI
VIA NAZIONALE 60
00184 R O M AALL’ A N C D
VIA CHIANA 38
00198 R O M A
ALL’ A N C C
VIA PANARO 14
00199 R O M A
ALLA CONFCOOPERATIVE
BORGO S. SPIRITO 78
00193 R O M A

Istruzioni modulistica inerente le comunicazioni e le domande di autorizzazione di cui agli articoli 7, 8 e 9 del D. Lgs 31.03.1998 n. 114.

Con deliberazione in data 13 aprile 1999, pubblicata sulla G.U. n. 94 del 23 aprile 1999, la CONFERENZA UNIFICATA, istituita dall’art. 8 del decreto legislativo 28 agosto
1997, n. 281, ha definito, su proposta di questo Ministero e in attuazione del comma 5 dell’articolo 10 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114 i contenuti della modulistica univoca da utilizzare per le comunicazioni e le richieste di autorizzazione previste dagli articoli 7, 8 e 9 dello stesso
decreto legislativo.
La stessa deliberazione ha inoltre disposto che alla stesura e alla diramazione delle istruzioni per la compilazione della predetta modulistica univoca dovesse provvedere questo Ministero, con apposita circolare.
In relazione a quanto precede lo scrivente, con l’ausilio di alcuni dei tecnici e degli esperti che hanno partecipato ai lavori per la stesura della modulistica stessa nell’ambito delle iniziative assunte dall’ Osservatorio Nazionale sul commercio di cui alla lettera g) del comma 1 dell’art. 6 del già citato decreto legislativo n. 114 del 1998, ha predisposto le predette istruzioni che costituiscono parte integrante della presente circolare.
Le istruzioni in parola sono costituite:
- da una premessa che riguarda tutti e tre i modelli (COM 1 – COM 2 – COM 3)
rispettivamente per :
ESERCIZI DI COMMERCIO AL DETTAGLIO DI VICINATO – COMUNICAZIONE ”
ESERCIZI DI COMMERCIO AL DETTAGLIO MEDIE E GRANDI STRUTTURE DI VENDITA -DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE “
“ ESERCIZI DI COMMERCIO AL DETTAGLIO MEDIE E GRANDE STRUTTURE DI VENDITA -COMUNICAZIONE”;

tale premessa fa una breve cronistoria delle disposizioni di riferimento, individua le incombenze di immediato rilievo per i Comuni e richiama l’attenzione su alcuni adempimenti a carico delle imprese esercenti attività di commercio all’ingrosso nei confronti del Registro delle Imprese della Camera di commercio della provincia in cui risulta ubicata la sede dell’impresa stessa ;
- da specifiche istruzioni per la compilazione delle prime quattro pagine del modello COM 1 ;
- da specifiche istruzioni per la compilazione delle prime quattro pagine del modello COM 2 ;
- da specifiche istruzioni per la compilazione delle prime quattro pagine del modello COM 3 ;
- da istruzioni comuni a tutti e tre i modelli ( COM 1 – COM 2 – COM 3), con qualche specifico distinguo, ove è risultato necessario, per le pagine dalla quinta all’ottava.
Chi intende procedere alla compilazione dei vari modelli, oltre a munirsi delle specifiche istruzioni relative a ciascun modello dovrà, pertanto, munirsi anche di quelle comuni relative alle ultime quattro pagine dei modelli stessi.
Si invitano gli UU.PP.I.C.A., le Camere di commercio e gli organismi associativi in indirizzo a voler dare la massima diffusione oltre che alla presente circolare anche alla modulistica di riferimento, allo scopo di agevolare il più possibile il rapporto degli operatori commerciali con i Comuni e le Camere di commercio, ricordando in ogni caso a tutti i soggetti interessati che l’uso della predetta modulistica è obbligatorio e che, potendosi ormai ritenere chiusa la fase di primo avvio, le comunicazioni e le richieste di autorizzazione formulate su modelli non conformi a quelli pubblicati in gazzetta ufficiale dovranno essere riproposte.

DIRETTORE GENERALE
(dr. Piero Antonio Cinti)

ALLEGATO alla
circolare n. 3465/C
del 25.5.1999
AVVERTENZE ed ISTRUZIONI alla COMPILAZIONE
delle
comunicazioni
e
domande di autorizzazione
(Modulistica prevista dal D. lgs. 114/98)
composte da:
- Premessa
- Istruzioni specifiche per ciascuno dei modelli COM 1 – COM 2 – COM 3
- istruzioni comuni ai modelli COM 1 – COM 2 – COM 3.
PREMESSA
L’art. 6, co. 1, lett. g) del D. lgs. 114/98 dispone che:
- le Regioni, nel provvedimento di definizione degli indirizzi generali per l’insediamento delle
attività commerciali, prevedano la costituzione di un Osservatorio per il monitoraggio dell’entità
ed efficienza della rete distributiva ;
- per il funzionamento di detto Osservatorio le Regioni si avvalgano dei Comuni e delle CCIAA;
- un Osservatorio Nazionale costituito presso il Ministero Industria coordini gli Osservatori
regionali.
L’art. 10 co. 5 del citato decreto dispone che, ai fini del sistema di monitoraggio:
- la Conferenza Unificata Stato Regioni Città e Autonomie locali definisca i contenuti della
modulistica univoca, da utilizzare per le comunicazioni e le autorizzazioni di cui al D. lgs.
114/98;
- la predetta modulistica sia proposta dal Ministero dell’Industria;
- i dati relativi al settore merceologico, alla superficie e all’ubicazione degli esercizi siano
denunciati all’ufficio del registro imprese, per l’iscrizione nel repertorio economico e
amministrativo (REA) previsto dal DPR 581/95. Ai fini di quest’ultimo adempimento si è
provveduto con decreto del Ministero dell’Industria del 7 agosto 1998 e con circolare 27 ottobre
1998 n. 3450/C.
La Conferenza Unificata con provvedimento del 13 aprile 1999 ha approvato tre modelli
per le comunicazioni e le autorizzazioni relative agli esercizi di vicinato, medie strutture e grandi
strutture.
Si è ritenuto di dare la precedenza, ai fini dell’adozione, a decorrere dal 24 aprile, ai
modelli relativi agli esercizi in sede fissa. Dopo un periodo di sperimentazione si valuterà
l’opportunità di apportare modifiche, sentite anche le esigenze degli Osservatori regionali oggi non
ancora costituiti, ai fini di una maggiore integrazione con i modelli utilizzati dall’ufficio del registro
delle imprese nonchè ai fini della predisposizione di appositi modelli per l’attivazione dei Centri
commerciali.
Pertanto non sono stati ancora approvati i modelli per la presentazione delle comunicazioni
ai Comuni relative alle forme speciali di vendita al dettaglio (titolo VI del D. lgs. 114/98) e al
commercio su aree pubbliche. Per tali forme speciali di vendita potrà essere utilizzato, nelle more,
il modello COM 1 con le integrazioni eventualmente necessarie, mentre nel caso della richiesta di
autorizzazione di un centro commerciale potrà essere utilizzato come modello di riferimento il
MOD. COM 2.
Obblighi dei Comuni e delle Camere di Commercio.
Ai fini sia del monitoraggio, sia dell’aggiornamento dei dati del Registro Imprese, è compito
dei Comuni inviare tempestivamente all’ufficio del registro imprese della provincia di ubicazione
dell’esercizio le comunicazioni di : diffida all’ avvio dell’attività, sospensione, ordinanza di chiusura,
revoca dell’autorizzazione ecc; a loro volta gli uffici dei Registri Imprese daranno
comunicazione ai comuni dell’avvenuta presentazione, da parte degli interessati, della
domanda di iscrizione al Registro delle imprese o della denuncia al repertorio economico
amministrativo ( REA).
Al riguardo lo scrivente si riserva di approfondire, nell’ambito delle attività proprie dell’
Osservatorio nazionale sul commercio, la questione dei rapporti organizzativi tra Camere di
commercio e Comuni al fine di pervenire, di comune accordo, alla individuazione di
modalità di scambio di dati e notizie efficaci ed univoche su tutto il territorio nazionale.
Commercio all’ingrosso
Si precisa che per le attività di commercio all’ingrosso non occorre instaurare alcun rapporto con il
Comune ma è sufficiente presentare la prevista domanda di iscrizione al Registro delle Imprese
della Camera di commercio competente per territorio. Considerato comunque che anche per
l’esercizio delle attività commerciali all’ingrosso occorre possedere i requisiti previsti dall’art. 5 del
d. lgs. n. 114/1998 ( cioè gli stessi requisiti previsti per l’esercizio del commercio al dettaglio), come
sancito dal comma 11 di detto articolo, e che alla verifica dell’effettivo possesso degli stessi da
parte del dichiarante dovrà provvedere l’Ufficio del Registro delle Imprese, si raccomanda alle
imprese esercenti il commercio all’ingrosso di allegare al modello di domanda di iscrizione al
Registro delle Imprese anche la dichiarazione di cui alla 5° pagina e, se occorrono, gli allegati A e
B, debitamente compilati, naturalmente nelle sole parti che interessano.

Modello COM.1
ESERCIZI DI COMMERCIO AL DETTAGLIO DI VICINATO – COMUNICAZIONE
1. AVVERTENZE GENERALI
1.1. Questo modello, composto da 8 pagine non numerate, va utilizzato per comunicare qualsiasi
operazione riguardante gli esercizi di cui all’art. 7 del Dlgs 114/98. Il Modello non va utilizzato
nei casi di operazioni riguardanti esclusivamente i soggetti e le attività di vendita elencati
all’art. 4, comma 2 del D.lgs 114/98 (es. farmacisti, vendita di generi di monopolio o di beni del
fallimento ecc. ). In particolare i farmacisti, i titolari di generi di monopolio e di impianti di
distribuzione di carburanti, regolarmente autorizzati, potranno utilizzare tale modulo soltanto
per aprire, trasferire, ecc. un’attività di vendita dei prodotti elencati nelle loro rispettive
tabelle speciali (cfr allegato 9 D.M. 4.8.1988 n. 375) ;
1.2. l’imprenditore non può realizzare quanto dichiarato nella comunicazione prima di 30 giorni dalla
data di ricezione della comunicazione stessa da parte del Comune. Ovviamente non può
realizzare l’operazione prevista se il Comune fa pervenire entro tale termine una comunicazione
negativa;
1.3. nel frontespizio occorre indicare i dati anagrafici di chi presenta la comunicazione, i dati
identificativi dell’impresa, ove già esistente, o gli elementi identificativi della società interessata
alla comunicazione, nonchè specificare le operazioni di cui si dà comunicazione tra quelle
elencate nel frontespizio stesso (apertura, trasferimento, ecc.) e suddivise in sezioni (sez. A,
B, C e D). Tali operazioni vanno, poi, sviluppate in dettaglio nelle sezioni già indicate nel
frontespizio;
1. 4. la 5° pagina del modello contiene il quadro autocertificazione , relativo alle dichiarazioni
sul possesso dei requisiti di legge da parte del titolare e del legale rappresentante dell’impresa
interessata alla comunicazione. In calce a tale pagina occorre indicare la data nonchè apporre
la firma, che non è soggetta ad autentica;
1.5. la 6° e 7° pagina del modello (ALLEGATO A e B) riguardano solo le società.
L’ ALLEGATO A ( 6° pagina) è relativo alla dichiarazione di possesso dei requisiti di legge da
parte di altre persone appartenenti alla società (amministratori, soci ), mentre l’ ALLEGATO B
( 7° pagina) è relativo alla dichiarazione del possesso dei requisiti professionali per la vendita di
prodotti alimentari da parte del legale rappresentante della società o del preposto all’uopo
designato;
1.6. la 8° pagina (ALLEGATO C ) riporta la tabella sulla classificazione delle attività di commercio al
dettaglio.
1.7. il modello di comunicazione non è soggetto a bollo e va compilato in 3 copie:
- una per il Comune
- una per l’impresa
- una per la CCIAA, per la presentazione all’ufficio del registro imprese, entro 30 giorni
dall’effettivo avvio dell’operazione, unitamente al modello per la domanda di iscrizione al
Registro Imprese;
1.8. Si suggerisce di fotocopiare il modello compilato prima dell’apposizione della firma e
della data e di firmare e datare le copie in modo da far loro acquisire il valore di un
documento originale.
ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE
2. FRONTESPIZIO
2.1. Indicazioni generali
La comunicazione va presentata al Comune ove è ubicato l’esercizio di vicinato.
Lo spazio con sei caselle in alto a destra è riservato al Comune perché sulla copia dal medesimo
trattenuta apponga il codice ISTAT della provincia e del Comune stesso.
2.2 Cittadini extracomunitari
Il cittadino extracomunitario che soggiorna in Italia, ma non è residente, nello spazio relativo
alla residenza deve indicare gli estremi del domicilio in Italia.
In ogni caso deve allegare alla comunicazione fotocopia di un permesso di soggiorno che
consenta l’esercizio di un lavoro autonomo.
Se non è residente e non soggiorna in Italia deve indicare gli estremi della residenza estera.
2.3.Titolare di impresa individuale
I dati inerenti alla sede, il numero di iscrizione e la provincia del Registro Imprese vanno indicati
solo se la persona è già titolare di Impresa anche se per l’esercizio di una attività diversa da
quella commerciale.
2.4.Legale rappresentante della società
La società è sempre già iscritta nel Registro Imprese della provincia della sede legale.
La comunicazione, nel caso di più legali rappresentanti o soci amministratori va comunque
sottoscritta da uno solo di essi.
2.5.Elenco delle operazioni
Occorre barrare la casella corrispondente al tipo di operazione che si intende attuare.
Si avverte che in caso di trasferimento con contestuale ampliamento o riduzione di superficie va
compilata soltanto la Sezione C1.
La comunicazione va compilata e trasmessa al Comune anche dall’impresa che cessa l’attività a
seguito di trasferimento della proprietà e della gestione dell’esercizio di vicinato.
2.6. Avvertenze per gli adempimenti nei confronti della locale Camera di commercio.
Una copia della comunicazione (COM 1) va presentata all’ Ufficio del Registro delle Imprese
della Camera di commercio della provincia ove è ubicato l’esercizio, entro 30 giorni dall’effettivo
avvio dell’operazione comunicata, unitamente alla domanda di iscrizione al Registro Imprese o
alla denuncia al repertorio economico e amministrativo (REA).
Ad esempio, se si tratta di prima iscrizione dell’impresa individuale nel Registro delle Imprese la
comunicazione va allegata al modello I1, se invece l’esercizio è una unità locale dell’impresa la
comunicazione va allegata al modello UL. Detti modelli sono reperibili presso le Camere di
commercio e le rivendite specializzate.
3. SEZIONE A – APERTURA DI ESERCIZIO
3.1. Va indicato l’indirizzo dell’esercizio in cui verrà svolta l’attività, specificando il settore o i
settori merceologici, nonchè, per ciascuno di essi, la superficie destinata alla vendita .
Ad esempio in caso di vendita congiunta di prodotti dei settori alimentare e non alimentare,
occorre ripartire tra gli stessi i mq complessivamente destinati alla vendita .
3.2. Per superficie totale dell’esercizio si intende la superficie comprensiva, oltre che di quella
destinata alla vendita, anche di quella di magazzini, depositi, locali di lavorazione, uffici e
servizi.
3.3. Qualora l’esercizio sia inserito in un centro commerciale, riconosciuto e autorizzato come tale,
occorre indicare la denominazione del centro commerciale e il provvedimento con il quale è
stato autorizzato.
3.4. Occorre indicare infine se si tratta semplicemente di un nuovo esercizio di vicinato o di un
esercizio di vicinato risultante da una “concentrazione”. In tal caso vanno riportate le
generalità ed il numero di codice fiscale dei titolari dei precedenti esercizi nonchè per
ciascuno esercizio l’indirizzo e i mq della superficie di vendita.
4. SEZIONE B – APERTURA PER SUBINGRESSO
4.1. Per la compilazione della prima parte si rinvia alle istruzioni della sezione A.
Alla voce “Subentrerà all’impresa” va indicata la denominazione e il C.F. dell’impresa cedente,
barrando la casella relativa all’evento che ha dato luogo al subingresso.
4.2. Gli atti di trasferimento di azienda ( contratti di compravendita, affitto di azienda e simili), da
stipulare come prescrive l’art. 2556 c.c., presso un notaio, devono essere in possesso del
subentrante al momento dell’effettiva apertura dell’esercizio.
5. SEZIONE C – VARIAZIONI
5.1. Vanno indicate l’ubicazione e le caratteristiche dell’esercizio destinato a subire le variazioni
specificate alle successive sezioni C1, C2, C3.
5.2. Sezione C1 – Trasferimento di sede
In tale quadro va indicato l’ indirizzo ove l’esercizio viene trasferito e gli altri dati richiesti, tra
cui la ripartizione della superficie di vendita del nuovo locale tra ciascuno dei settori indicati.
Nel caso in cui la variazione della superficie di vendita derivi da un trasferimento di sede in un
locale con superficie maggiore del precedente non è necessario compilare la sezione C2.
Si ricorda che l’ampliamento non può superare il limite consentito per gli esercizi di vicinato nel
Comune di competenza. In caso di superamento, occorre presentare, in luogo del presente
modello di comunicazione, il modello di domanda di autorizzazione per una media o grande
struttura (mod. COM 2).
5. 3. Sezione C2 – Ampliamento o riduzione di superficie di vendita
La sezione va compilata nel caso in cui la superficie di vendita dell’esercizio indicato nella sez. C
venga ridotta o ampliata fino ai limiti previsti per gli esercizi di vicinato.
5.4. Sezione C3 – Variazione del settore merceologico
La sezione va compilata quando si intende eliminare o aggiungere un settore merceologico
ovvero una delle tabelle speciali riservate ai soggetti titolari di farmacie, di rivendite di generi di
monopolio e di impianti di distribuzione di carburanti. .
Può aggiungere il settore alimentare solo l’impresa in possesso dei requisiti professionali previsti
dall’art. 5 c. 5 del Dlgs 114/1998.
6. SEZIONE D – CESSAZIONE DI ATTIVITA
6. 1. Vanno indicati i dati dell’esercizio che viene chiuso e va inoltre barrata la casella relativa al
motivo della chiusura;
6.2. per “superficie totale dell’esercizio” si rinvia a quanto indicato al punto 3. 2. della sezione A.
7. INDICAZIONE DELL’ATTIVITA’ ESERCITATA
7. 1.Il quadro in calce alla 4° pagina , relativo alla indicazione dell’attività prevalente e secondaria
svolta nell’esercizio, va compilato tenendo conto delle classificazioni delle attività di
commercio al dettaglio riportate nell’allegato C, alla 8° pagina, seguendo le istruzioni di
compilazione previste con riferimento a detto allegato;
7. 2. si avverte che le specializzazioni indicate devono anche risultare all’ufficio del Registro
Imprese, nel repertorio economico amministrativo ( REA).
8. SOTTOSCRIZIONE
8.1. Il titolare o il legale rappresentante sottoscrivono il modello nella 4° pagina con firma autografa
non autenticata indicando quali degli allegati (A e B) siano stati compilati oltre alla scheda di
autocertificazione di cui alla 5°pagina;
8.2. in caso di cessazione di attività la comunicazione va sottoscritta solo in calce alla 4° pagina,
senza compilare le pagine successive.
Per le pagine dalla 5° alla 8° seguire le “ ISTRUZIONI COMUNI” ai tre modelli.
Modello COM 2
ESERCIZI DI COMMERCIO AL DETTAGLIO – MEDIE E GRANDI STRUTTURE DI VENDITA -DOMANDA
DI AUTORIZZAZIONE
1. AVVERTENZE GENERALI
1.1. Questo modello, da presentare in bollo, è composto da 8 pagine non numerate e va
utilizzato per richiedere l’autorizzazione per le operazioni sulle medie e grandi strutture
previste dagli articoli 8 e 9 del D. lgs. 114/98;
1.2. le seguenti operazioni relative alle medie e grandi strutture sono soggette a comunicazione al
Comune e non ad autorizzazione:
- apertura per subingresso
- riduzione di superficie di vendita e di settore merceologico
- cessazione di attività (chiusura dell’esercizio)
Per tali operazioni va , pertanto, usato il modello COM 3;
1. 3. l’imprenditore non può realizzare quanto richiesto prima del rilascio dell’autorizzazione da
parte del Comune, oppure prima del decorso del tempo necessario per la maturazione del
silenzio-assenso ( art. 8, comma 4 e art. 9, comma 5 del D.lgs. 114/98) ;
1. 4. nel frontespizio occorre indicare i dati anagrafici di chi presenta la domanda di
autorizzazione, i dati identificativi dell’impresa, ove già esistente, o gli elementi
identificativi della società interessata alla domanda di autorizzazione, nonchè specificare le
operazioni di cui si chiede l’autorizzazione tra quelle elencate nel frontespizio stesso
(apertura, trasferimento, ecc.) e suddivise in sezioni (sez. A e B). Tali operazioni vanno,
poi, sviluppate in dettaglio nelle sezioni già indicate nel frontespizio;
1. 5. la 5° pagina del modello contiene il quadro autocertificazione , relativo alle
dichiarazioni sul possesso dei requisiti di legge da parte del titolare e del legale
rappresentante dell’impresa interessata alla domanda di autorizzazione. In calce a tale
pagina occorre indicare la data nonchè apporre la firma, che non è soggetta ad autentica;
1. 6. la 6° e 7° pagina del modello ( ALLEGATO A e B) riguardano solo le società.
L’ ALLEGATO A ( 6° pagina) è relativo alla dichiarazione di possesso dei requisiti di legge
da parte di altre persone appartenenti alla società (amministratori, soci ) e l’ ALLEGATO B 7°
pagina) è relativo alla dichiarazione del possesso dei requisiti professionali per la vendita di
prodotti alimentari da parte del legale rappresentante della società o del preposto all’uopo
designato;
1. 7. la 8° pagina (ALLEGATO C) riporta la tabella sulla classificazione delle attività di
commercio al dettaglio.
1. 8. il modello va compilato in 2 copie:
- una per il Comune
- una per l’impresa.
Fotocopia del modello con gli estremi dell’autorizzazione rilasciata dal Comune sarà
presentata all’ufficio del Registro Imprese della provincia di ubicazione dell’esercizio entro
30 giorni dall’effettivo avvio dell’operazione, unitamente al modello per la domanda di
iscrizione al Registro Imprese;
1. 9. Si suggerisce di fotocopiare il modello compilato prima dell’apposizione della firma
e della data e di firmare e datare la copia in modo da farle acquisire valore
di documento originale.
ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE
2. FRONTESPIZIO
2. 1. Indicazioni generali
La domanda va presentata al Comune ove è ubicata la media o grande struttura.
Lo spazio con sei caselle a destra è riservato al Comune, perché sulla copia di propria
pertinenza apponga il codice ISTAT della provincia e del Comune stesso;
2.2. Cittadini extracomunitari
Il cittadino extracomunitario che soggiorna in Italia, ma non è residente, nello spazio relativo
alla residenza deve indicare gli estremi del domicilio in Italia. In ogni caso deve allegare alla
domanda di autorizzazione fotocopia di un permesso di soggiorno che consenta l’esercizio di
un lavoro autonomo.
Se non è residente e non soggiorna in Italia deve indicare gli estremi della residenza estera.
2.3. Titolare di impresa individuale
I dati inerenti alla sede, il numero di iscrizione e la provincia del Registro Imprese vanno
indicati solo se la persona è già titolare di impresa, anche se per l’esercizio di attività diversa
da quella commerciale.
2.4. Legale rappresentante della società
La società è sempre già iscritta nel Registro Imprese della provincia della sede legale.
La domanda di autorizzazione, nel caso di più legali rappresentanti o soci amministratori, va
comunque sottoscritta da uno solo di essi.
2. 5. Elenco delle operazioni richieste con la domanda di autorizzazione
Occorre specificare se è media o grande struttura e barrare la casella corrispondente al tipo di
operazioni per le quali si chiede l’autorizzazione.
Si avverte che in caso di trasferimento con contestuale ampliamento o riduzione di superficie
va compilata solo la sezione B1.
2.6. Avvertenze per i successivi adempimenti nei confronti della locale Camera di commercio.
Fotocopia del modello COM2 con gli estremi dell’autorizzazione comunale va presentata
all’Ufficio del Registro delle Imprese della Camera di commercio della provincia ove è
ubicato l’esercizio entro 30 giorni dall’effettivo avvio dell’operazione autorizzata, unitamente
alla domanda di iscrizione nel Registro Imprese o alla denuncia al repertorio economico
amministrativo (REA).
Ad esempio, se si tratta di società che apre la struttura all’indirizzo della sede legale, la
fotocopia va allegata al modello S5, se l’esercizio è una unità locale dell’impresa va allegata
al modello UL. Detti modelli sono reperibili presso la Camera di commercio e le rivendite
specializzate.
3. SEZIONE A – APERTURA DI ESERCIZIO
3.1 Va indicato l’indirizzo dell’esercizio in cui verrà svolta l’attività, specificando il settore o i
settori merceologici, nonchè, per ciascuno di essi, la superficie destinata alla vendita . Ad
esempio in caso di vendita congiunta di prodotti dei settori alimentare e non alimentare,
occorre ripartire tra gli stessi i mq complessivamente destinati alla vendita .
3.2. Per superficie totale dell’esercizio si intende la superficie comprensiva, oltre che di quella
destinata alla vendita, anche di quella di magazzini, depositi, locali di lavorazione, uffici e
servizi.
3.3. Qualora l’esercizio sia inserito in un centro commerciale, riconosciuto e autorizzato come
tale, occorre indicare la denominazione del centro commerciale e il provvedimento con il
quale è stato autorizzato.
3.4. Occorre indicare infine se si tratta semplicemente di un nuovo esercizio o di un esercizio
risultante da una “concentrazione”. In tal caso vanno indicate le generalità ed il numero di
codice fiscale dei titolari dei precedenti esercizi nonchè per ciascuno esercizio l’indirizzo e i
mq della superficie di vendita, nonchè gli estremi della eventuale autorizzazione.
4. SEZIONE B – VARIAZIONI
4.1.Vanno indicate l’ubicazione e le caratteristiche dell’esercizio che subirà le variazioni riportate
alle sezioni B1, B2, B3, B4.
4.2. Sezione B1 – Trasferimento di sede.
In tale quadro va indicato l’indirizzo ove l’esercizio viene trasferito e gli altri dati richiesti, tra
cui la ripartizione della superficie di vendita del nuovo locale, tra ciascuno dei settori
indicati.
Nel caso in cui la la variazione della superficie di vendita derivi da un trasferimento di sede
in un locale con superficie maggiore del precedente, non è necessario compilare la
successiva sezione B2.
4. 3. Sezione B2 – Ampliamento di superficie di vendita
Tale sezione va compilata nel caso in cui la superficie di vendita dell’esercizio indicato nella
sez. B venga ampliata (nel caso di media struttura solo fino al limite consentito).
4. 4. Sezione B3 – Ampliamento della superficie di vendita a seguito di accorpamento.
La sezione va compilata nel caso in cui l’accorpamento comporta ampliamento della
superficie del medesimo esercizio a seguito di acquisizione di altri esercizi .
Per ciascun esercizio accorpato vanno indicate le generalità del precedente titolare, il codice
fiscale, l’ indirizzo, la superficie di vendita e gli estremi dell’eventuale autorizzazione.
4. 5. SEZIONE B4 – Estensione di settore merceologico
La sezione va compilata quando si intende aggiungere un settore merceologico, ovvero
una delle tabelle speciali riservate ai soggetti titolari di farmacie, di rivendite di generi di
monopolio e di impianti di distribuzione di carburanti .
Può aggiungere il settore alimentare solo l “impresa in possesso dei requisiti professionali
previsti dall’art. 5 co. 5 del D. lgs. 114/1998.
Va indicata la redistribuzione della superficie di vendita a seguito dell’estensione del settore.
5. INDICAZIONE DELL’ATTIVITA’ ESERCITATA
5.1. Il quadro in calce alla 4° pagina , relativo alla indicazione dell’attività prevalente e secondaria
svolta nell’ esercizio va compilato tenendo conto delle classificazioni delle attività di
commercio al dettaglio riportate nell’allegato C, alla 8° pagina, seguendo le istruzioni di
compilazione previste con riferimento a detto allegato.
5.2. Si avverte che le specializzazioni indicate devono anche risultare all’ufficio del Registro
Imprese, nel repertorio economico amministrativo ( REA).
6. SOTTOSCRIZIONE
Il titolare o il legale rappresentante sottoscrivono il modello nella 4° pagina con firma
autografa non autenticata indicando quali degli allegati (A e B) siano stati compilati oltre al
quadro autocertficazione di cui alla 5°pagina.
Per le pagine dalla 5° alla 8° seguire le “ ISTRUZIONI COMUNI” ai tre modelli.
Modello COM 3
ESERCIZI DI COMMERCIO AL DETTAGLIO – MEDIE E GRANDI STRUTTURE DI VENDITA -COMUNICAZIONE.
1. AVVERTENZE GENERALI
1. 1. Questo modello, composto da 8 pagine non numerate, va utilizzato per comunicare al
Comune di ubicazione dell’esercizio le seguenti operazioni relative alle medie e grandi
strutture di vendita autorizzate ai sensi degli artt. 8 e 9 del Dlgs 114/1998 :
- apertura per subingresso
- riduzione di superficie e di settore
- cessazione di attività (chiusura di esercizio);
1. 2. l’imprenditore non può realizzare quanto dichiarato nella comunicazione prima di 30 giorni
dalla data di ricezione della comunicazione stessa da parte del Comune. Ovviamente non
può realizzare l’operazione prevista, se il Comune fa pervenire entro tale termine una
comunicazione negativa;
1. 3. nel frontespizio occorre indicare i dati anagrafici di chi presenta la comunicazione, i dati
identificativi dell’impresa, ove già esistente, o gli elementi identificativi della società
interessata alla comunicazione, nonchè specificare le operazioni di cui si da
comunicazione tra quelle elencate nel frontespizio stesso (apertura, trasferimento, ecc.) e
suddivise in sezioni (sez. A, B, C e D). Tali operazioni vanno, poi, sviluppate in dettaglio
nelle sezioni già indicate nel frontespizio.
1. 4. La 5° pagina contiene il quadro autocertificazione , relativo alle dichiarazioni sul
possesso dei requisiti di legge da parte del titolare e del legale rappresentante dell’impresa
interessata alla comunicazione. In calce a tale pagina occorre indicare la data nonchè
apporre la firma, che non è soggetta ad autentica;
1. 5. la 6° e 7° pagina (ALLEAGATO A e B ) riguardano solo le società.
L’ ALLEGATO A ( 6° pagina) è relativo alla dichiarazione di possesso dei requisiti di legge
da parte di altre persone appartenenti alla società (amministratori, soci ) e l’ ALLEGATO B
( 7° pagina) è relativo alla dichiarazione del possesso dei requisiti professionali per la
vendita di prodotti alimentari da parte del legale rappresentante della società o del preposto
all’uopo designato.
1. 6. la 8° pagina (ALLEGATO C) riporta la tabella sulla classificazione delle attività di
commercio al dettaglio;
1. 7. il modello di comunicazione non è soggetto a bollo e va compilato in 3 copie :
- una per il Comune
- una per l’impresa
- una per la CCIAA, per la presentazione all’ufficio del registro imprese, entro 30 giorni
dall’avvio dell’operazione, unitamente al modello per la domanda di iscrizione al Registro
Imprese;
1. 8. si suggerisce di fotocopiare il modello compilato prima dell’apposizione della firma
e della data e di firmare e datare le copie in modo da far loro acquisire il valore
di un documento originale.
ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE
2. FRONTESPIZIO
2. 1. Indicazioni generali
La comunicazione va presentata al Comune ove è ubicato l’esercizio.
Lo spazio con sei caselle a destra è riservato al Comune perché sulla copia di propria
pertinenza apponga il codice ISTAT della provincia e del Comune stesso.
2. 2. Cittadini extracomunitari
Il cittadino extracomunitario che soggiorna in Italia, ma non è residente, nello spazio relativo
alla residenza deve indicare gli estremi del domicilio in Italia.
In ogni caso deve allegare alla comunicazione fotocopia di un tipo di permesso di soggiorno
che consenta l’esercizio di un lavoro autonomo.
Se non è residente e non soggiorna in Italia, deve indicare gli estremi della residenza estera.
2. 3. Titolare di impresa individuale
I dati inerenti alla sede, il numero di iscrizione e la provincia del Registro Imprese vanno
indicati solo se la persona è già titolare di Impresa anche se per l’esercizio di una attività
diversa da quella commerciale.
2. 4. Legale rappresentante della società
La società è sempre già iscritta nel Registro Imprese della provincia della sede legale.
La comunicazione, nel caso di più legali rappresentanti o soci amministratori, va comunque
sottoscritta da uno solo di essi.
2. 5. Elenco delle operazioni consentite con la comunicazione.
Occorre specificare se è media o grande struttura e barrare la casella corrispondente al tipo di
operazione che si intende attuare.
La comunicazione va compilata e trasmessa al Comune anche dall’impresa che cessa l’attività
a seguito di trasferimento di proprietà e della gestione della media o grande struttura.
2. 6. Avvertenze per i successivi adempimenti nei confronti della locale Camera di commercio.
Una copia del modello COM 3 va presentata all’ Ufficio del Registro delle Imprese della
Camera di Commercio della provincia ove è ubicato l’esercizio, entro 30 giorni dall’effettivo
avvio dell’operazione comunicata, unitamente alla domanda di iscrizione al Registro delle
Imprese o alla denuncia al repertorio economico amministrativo (REA).
Ad esempio, se si tratta di apertura di esercizio presso la sede legale di una società, sarà
allegata al modello S5, se l’esercizio è una unità locale dell’impresa sarà allegata al modello
UL. Detti modelli sono reperibili presso la Camera di Commercio e le rivendite
specializzate.
3. SEZIONE A – APERTURA PER SUBINGRESSO
3. 1. Va indicato l’indirizzo dell’esercizio in cui sarà svolta l’attività, specificando il settore o i
settori merceologici, nonchè per ciascuno di essi, la superficie destinata alla vendita. Ad
esempio nel caso di vendita congiunta di prodotti dei settori alimentare e non alimentare
occorre ripartire tra gli stessi i mq. complessivamente destinati alla vendita.
3. 2. Per superficie totale dell’esercizio si intende la superficie comprensiva, oltreche di quella
destinata alla vendita , anche di quella di magazzini, depositi, locali di lavorazione, uffici e
servizi.
3. 3. Qualora l’esercizio sia inserito in un centro commerciale riconosciuto e autorizzato come
tale va indicata la denominazione del centro commerciale e il provvedimento con il quale è
stato autorizzato.
3. 4 alla voce “Subentrerà all’impresa “ va indicata la denominazione e il C.F. dell’impresa
cedente, barrando la casella relativa all’evento che ha dato luogo al subingresso.
3.5. gli atti di trasferimento di azienda (contratti di compravendita, affitto di azienda e simili) da
stipulare come prescrive l’art. 2556 cod. civile presso un notaio, devono essere in possesso
del subentrante al momento dell’effettiva apertura dell’esercizio.
4. SEZIONE B – VARIAZIONI
4. 1. Vanno indicate l’ubicazione e le caratteristiche dell’esercizio destinato a subire le variazioni
che sono specificate alle sezioni B1 e B2. operazione che si intende attuare.
La comunicazione va compilata e trasmessa al Comune anche dall’impresa che cessa l’attività
a seguito di trasferimento di proprietà e della gestione della media o grande struttura.
2. 6. Avvertenze per i successivi adempimenti nei confronti della locale Camera di commercio.
Una copia del modello COM 3 va presentata all’ Ufficio del Registro delle Imprese della
Camera di Commercio della provincia ove è ubicato l’esercizio, entro 30 giorni dall’effettivo
avvio dell’operazione comunicata, unitamente alla domanda di iscrizione al Registro delle
Imprese o alla denuncia al repertorio economico amministrativo (REA).
Ad esempio, se si tratta di apertura di esercizio presso la sede legale di una società, sarà
allegata al modello S5, se l’esercizio è una unità locale dell’impresa sarà allegata al modello
UL. Detti modelli sono reperibili presso la Camera di Commercio e le rivendite
specializzate.
3. SEZIONE A – APERTURA PER SUBINGRESSO
3. 1. Va indicato l’indirizzo dell’esercizio in cui sarà svolta l’attività, specificando il settore o i
settori merceologici, nonchè per ciascuno di essi, la superficie destinata alla vendita. Ad
esempio nel caso di vendita congiunta di prodotti dei settori alimentare e non alimentare
occorre ripartire tra gli stessi i mq. complessivamente destinati alla vendita.
3. 2. Per superficie totale dell’esercizio si intende la superficie comprensiva, oltreche di quella
destinata alla vendita , anche di quella di magazzini, depositi, locali di lavorazione, uffici e
servizi.
3. 3. Qualora l’esercizio sia inserito in un centro commerciale riconosciuto e autorizzato come
tale va indicata la denominazione del centro commerciale e il provvedimento con il quale è
stato autorizzato.
3. 4 alla voce “Subentrerà all’impresa “ va indicata la denominazione e il C.F. dell’impresa
cedente, barrando la casella relativa all’evento che ha dato luogo al subingresso.
3.5. gli atti di trasferimento di azienda (contratti di compravendita, affitto di azienda e simili) da
stipulare come prescrive l’art. 2556 cod. civile presso un notaio, devono essere in possesso
del subentrante al momento dell’effettiva apertura dell’esercizio.
4. SEZIONE B – VARIAZIONI
4. 1. Vanno indicate l’ubicazione e le caratteristiche dell’esercizio destinato a subire le variazioni
che sono specificate alle sezioni B1 e B2.
4. 2. Sezione B1 – Riduzione di superficie di vendita
Va indicata la superficie di vendita, già ridotta, del nuovo locale, che non può risultare al di
sotto del limite minimo previsto per la media o grande struttura.
4. 3. Sezione B 2 – Riduzione di settore merceologico
La sezione va compilata quando si intende eliminare un settore merceologico ovvero una
delle tabelle speciali riservate ai soggetti titolari di farmacie, di rivendite di generi di
monopolio e di impianti di distribuzione di carburanti., indicando la conseguente
redistribuzione della superficie di vendita.
5. SEZIONE C CESSAZIONE DI ATTIVITA’
5.1.Vanno indicati i dati dell’esercizio che viene chiuso e va inoltre barrata la casella relativa al
motivo della chiusura ;
5.2. per “superficie totale dell’esercizio” si rinvia a quanto indicato al punto 3. 2. della
sezione A.
6. INDICAZIONE DELL’ATTIVITA’ ESERCITATA
6.1. Il quadro riportato alla 4° pagina , relativo alla indicazione dell’attività prevalente e
secondaria svolta nell’esercizio, va compilato tenendo conto delle classificazioni delle attività
di commercio al dettaglio riportate nell’allegato C, alla 8° pagina, seguendo le istruzioni di
compilazione previste con riferimento a detto allegato;
6.2. Si avverte che le specializzazioni indicate devono anche risultare all’ufficio del Registro
Imprese, nel repertorio economico amministrativo ( REA).
7. SOTTOSCRIZIONE
7.1 Il titolare o il legale rappresentante sottoscrivono il modello nella 4° pagina con firma
autografa non autenticata indicando quali degli allegati (A e B) siano stati compilati oltre al
quadro di autocertificazione di cui alla 5°pagina.
7.2. In caso di cessazione di attività la comunicazione va sottoscritta solo in calce alla 4°
pagina, senza compilare le pagine successive.
Per le pagine dalla 5° alla 8° seguire le “ ISTRUZIONI COMUNI” ai tre modelli.
ISTRUZIONI COMUNI RELATIVE ALLA 5° – 6° – 7° e 8° PAGINA
DEI MODELLI COM 1 – COM 2 e COM 3
AUTOCERTIFICAZIONE
L’ autocertificazione riportata alla 5° pagina si presenta con 2 riquadri :
1° riquadro ( da compilare per chi sottoscrive le sezioni appresso indicate)
2° riquadro (da compilare solo per il commercio del settore alimentare)
Il 1° riquadro dell’autocertificazione va compilato :
- nel caso del modello COM 1 dalle imprese che compilano le Sezioni A, B e C, salvo il
caso di compilazione della sola sezione C2 per la riduzione della superficie di vendita o della
sola Sezione C3 per la eliminazione di un settore merceologico;
- nel caso del modello COM 2 dalle imprese che compilano le sezioni A e B ;
- nel caso del modello COM 3 dalle imprese che compilano la sezione A;
Il 2° riquadro dell’autocertificazione va compilato :
- in aggiunta al 1° riquadro solo nel caso di commercio del settore alimentare .
Firma
Ove i firmatari dei riquadri di autocertificazione e degli allegati A e B non si rechino di
persona all’ufficio comunale competente debbono unire una fotocopia di un proprio
documento di identità (ai sensi dell’art. 3, comma 11 della legge 127/98, come
modificato dall’art. 2, comma 10 della legge 191/98);
1° riquadro
Va compilato sia nel caso di esercizio di commercio alimentare che non alimentare.
Contiene l’indicazione dei requisiti soggettivi del firmatario e dei requisiti oggettivi del
locale di vendita.
Si richiama l’attenzione sui requisiti morali indicati sotto il riquadro e sui
requisiti richiesti per il locale. In caso di dubbio, prima di apporre la firma, è
opportuno procedere ad una attenta verifica.
Caselle 1. 2. 3.
Vanno barrate le caselle interessate; per la casella 3, inoltre, vanno riportati nelle
specifiche righe gli estremi dei provvedimenti igienico-sanitari, edilizi, ecc., relativi al
locale che ne attestano l’idoneità . Nel caso non sia possibile indicare gli estremi di detti
provvedimenti – in quanto, nonostante sia stata fatta formale richiesta di verifica o di
rilascio, l’amministrazione o l’organismo preposto non ha ancora provveduto – sarà
sufficiente indicare gli estremi della richiesta, allegandone, possibilmente, copia; in
caso di esito negativo della verifica l’impresa dovrà sospendere immediatamente
l’esercizio della attività fino alla effettiva acquisizione dei necessari requisiti, altrimenti
sarà assoggettata alle sanzioni di cui all’art. 22, comma 1 del D. Lgs. 114/98.
Casella 4 del modello COM 1
Nel caso di apertura di un esercizio in aree metropolitane, in aree sovracomunali o in
centri storici va verificato che il Comune non abbia emanato un provvedimento di
sospensione totale o parziale di nuove aperture.
La casella, pertanto, va barrata solo se il Comune ha provveduto in materia. In tal caso
vanno indicati gli estremi della deliberazione comunale.
Casella 4 del modello COM 2
Questa casella è riservata a chi presenta domanda di autorizzazione per l’apertura di
una media o grande struttura di vendita e ritiene di possedere un titolo di priorità ai
sensi dell’art. 10, comma 2 del D. Lgs. n. 114/98.
Casella 4 del modello COM 3 e Casella 5 dei modelli COM 1 e COM 2
La casella va barrata solo nel caso in cui la commercializzazione dei prodotti che si
intende vendere è subordinata al possesso, da parte del titolare o del preposto, di
particolari requisi professionali (es: la vendita di articoli di ottica, di fitofarmaci, ecc.).
2° riquadro
Tale riquadro va compilato solo quando nell’esercizio si vendono prodotti alimentari. Le
prime 4 caselle interessano solo il titolare dell’impresa individuale il quale deve dichiarare
il possesso di uno dei quattro requisiti professionali ivi indicati.
In caso di dubbio, prima di apporre la firma, è opportuno procedere ad una
attenta verifica.
Casella 7 dei modelli COM 1 e COM 2 – casella 6 del modello COM 3
L’ultima casella del riquadro riguarda le società che esercitano l’attività commerciale
nel settore alimentare; nell’apposito rigo va indicato il nome della persona che possiede
i necessari requisiti professionali, la quale deve compilare e sottoscrivere l’allegato B.
Detta persona può essere lo stesso legale rappresentante firmatario o una persona
specificamente preposta.
ALLEGATO A
DICHIARAZIONI DI ALTRE PERSONE (AMMINISTRATORI, SOCI, ECC.) INDICATI ALL’ART. 2 DPR
252/1998 (regolamento sulla certificazione antimafia).
Questo allegato riguarda gli amministratori e soci dotati di poteri nella società che ha
compilato l’autocertificazione.
Per ogni categoria di soggetto collettivo sono indicate le persone che devono sottoscrivere
la dichiarazione:
- per la società in nome collettivo: tutti i soci ;
- per la società in accomandita semplice e la società in accomandita per azioni: i soci
accomandatari;
- per la società per azioni, la società a responsabilità limitata e le società cooperative: il legale
rappresentante e tutti i membri del consiglio di amministrazione;
- per le società estere con sedi secondarie in Italia: coloro che le rappresenta
no stabilmente in Italia;
- per le associazioni, ecc.: i legali rappresentanti e i membri del consiglio di amministrazione;
- per i consorzi con attività esterna, le società consortili o i consorzi cooperativi: il legale
rappresentante, i membri del consiglio di amministrazione e ciascuno dei consorziati che
detenga una partecipazione superiore al 10%.
Ai fini della individuazione dei requisiti morali, che devono essere posseduti, si rinvia alla
nota n. 1) del 1° riquadro alla 5° pagina di ogni modello. In caso di dubbio, prima di apporre
la firma, è opportuno procedere ad una attenta verifica.
ALLEGATO B
DICHIARAZIONE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE O PREPOSTO
Questo allegato riguarda soltanto le società che esercitano l’attività commerciale nel settore
alimentare. Lo stesso va compilato e firmato dal legale rappresentante o dal preposto che
possiede anche i requisiti professionali per il settore alimentare. Nel caso sia compilato dal
preposto occorre indicare la data della sua nomina.
ALLEGATO C
CLASSIFICAZIONE DELLE ATTIVITÀ DI COMMERCIO AL DETTAGLIO
Sono elencate le tipologie di esercizi non specializzati e le specializzazioni merceologiche più
frequenti secondo la classificazione ISTAT 1991 che coincide anche con la classificazione
utilizzata dal Ministero delle Finanze.
Queste attività vanno riportate nel quadro apposito alla fine della 4° pagina distinguendo
quelle prevalenti, in termini di volume d’affari, da quelle secondarie.
Se l’esercizio può essere qualificato come supermercato è sufficiente indicare tale
qualifica nella riga dell’attività prevalente.
Se ad esempio è un esercizio misto di cartoleria e giocattoli, occorre indicare entrambe le
specializzazioni specificando la prevalente.