Cilento, club di 93 comuni

30/10/2002

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
257, pag. 15 del 30/10/2002
di Salvatore Messina


L’iniziativa è della Camera di commercio di Salerno. Il via con un workshop.

Cilento, club di 93 comuni

Creata società per valorizzare l’offerta turistica

Per raggiungere il Cilento bisogna guidare per due ore e mezza da Napoli verso Sud, parte in autostrada, parte per una strada statale: qui vengono i tedeschi con i motorhome, attratti dal patrimonio di Paestum, di Velia, dalla Certosa di Padula, dalle chiese con i dipinti austeri e le cupole in ceramica policroma, e gli italiani, che conoscono le bellezze di questi fondali marini e le prelibatezze della cucina tradizionale di questi luoghi.

L’ente parco denominato del Cilento e della Valle di Diano si estende su un territorio di 93 comuni, che hanno presentato la loro offerta di turismo a misura d’uomo al mercato internazionale con un workshop, Cilentoblu, cui ha preso parte una cinquantina di tour operator esteri che ha incontrato i 220 operatori turistici di questo estremo sud della Campania, inserita dall’Unesco nella lista del patrimonio mondiale, che confina con la più nota Costiera amalfitana.

L’iniziativa è della Camera di commercio di Salerno, che ha creato per questo territorio la ´Cilento sviluppo’, presieduta da Felice Merola, albergatore e instancabile promotore del lavoro di squadra, sistema ancora poco utilizzato nel Mezzogiorno d’Italia.

Due convegni, uno sull’utilizzo delle risorse marine per attrarre un turista consapevole, con la partecipazione dei direttori di alcuni parchi naturali europei, e uno sulle priorità delle politiche locali per lo sviluppo del turismo sostenibile, hanno tracciato il percorso da intraprendere senza ulteriori indugi.

Le aziende turistiche richiedono risorse umane più qualificate? Cilento sviluppo realizzerà corsi di formazione specialistica superiore, per i quadri da impegnare negli alberghi, per la promozione nel mercato turistico internazionale attraverso Internet del prodotto turistico del Cilento, che avrà accettato un protocollo volontario di qualità, allargando poi l’offerta ai prodotti tipici dell’area e realizzando un magazine multimediale per informare costantemente il turista potenziale sulle opportunità di questo territorio che vuole costituire il primo sistema turistico locale del Sud Italia, dotato di un’unica politica basata sulla salvaguardia e sulla valorizzazione dell’ambiente.

Gli alberghi vogliono ampliare la stagione turistica? Cilento sviluppo realizzerà offerte speciali per il turista in bassa stagione, attivando una collaborazione con i vettori aerei, per ospitare i subacquei, gli amanti della buona cucina, che apprenderanno a preparare le ricette tipiche del posto. Un’offerta, insomma, che va incontro all’evoluzione della domanda turistica internazionale, che abbandona le mete classiche del turismo per ricercare il dialogo interculturale, fonte di arricchimento per il turista e per colui che lo ospita.