CIGS, proroghe e altro, Legge Finanziaria 2010

Cari compagni e compagne, il 30 dicembre u.s. è stata pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, la legge n. 191 del 23 dicembre 2009 (Legge Finanziaria), che ha prorogato per l’anno 2010 la cigs per i nostri settori soggetti a proroghe e altro che di seguito indichiamo:

Il comma n. 136 prevede:

    la proroga per l’anno 2010, della CIGS per le imprese commerciali da 50 a 200 dipendenti, agenzie di vigilanza con più di 15; agenzie di viaggio, compreso gli operatori turistici con più di 50 dipendenti, nei limiti di spesa di 45 milioni di euro. Attenzione poiché la norma non è automatica, occorrerà attendere il decreto attuativo, ma non dovrebbero esservi problemi;
    il rifinanziamento delle proroghe a 24 mesi della CIGS per cessazione di attività;
    il rifinanziamento per i contratti di solidarietà di tipo B (art. 5 e 8 legge n. 236/93);
    l’iscrizione alle liste di mobilità (senza indennità) per lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo, da aziende che occupano fino a 15 dipendenti;
    la proroga del trattamento equivalente all’indennità di mobilità relativa agli ammortizzatori sociali in deroga. Proroga che si applica ai lavoratori licenziati o “cessati dal lavoro”, che sono esclusi dalla legge n. 223/91. La novità introdotta “cessati dal lavoro” è importante poiché rientrano anche i contratti a termine e non solo i lavoratori licenziati;

I commi 132/133 prevedono: – ai lavoratori con 35 anni di anzianità contributiva che siano disoccupati e percettori di trattamento di sostegno al reddito (indennità disoccupazione, mobilità), qualora accettino un posto di lavoro che preveda una riduzione del salario di almeno il 20% rispetto a quanto percepito in precedenza (norma che si applica solo per l’anno 2010 e nei limiti di 40 milioni di euro quale copertura finanziaria), viene riconosciuta la contribuzione figurativa per la differenza, utile per la maturazione del diritto alla pensione. Attenzione, poiché anche qui occorrerà il decreto attuativo, inoltre saranno i lavoratori che dovranno fare domanda per l’accredito e, nel caso fossero terminati i soldi, rimarrebbero fregati.

I commi 134 e 135 prevedono: – le imprese che assumono lavoratori che percepiscono l’ indennità di disoccupazione non agricola, con requisiti normali e che abbiano almeno 50 anni di età, beneficiano degli sgravi contributivi previsti dalla legge n. 223/91(art. 8 comma 2-assunzione a termine sino ad un massimo di 12 mesi). La durata della riduzione contributiva è prolungata per chi assume lavoratori in mobilità o che siano in disoccupazione non agricola purchè i lavoratori abbiano almeno 35 anni di anzianità contributiva. Queste norme valgono esclusivamente per l’anno 2010 e comunque nei limiti di 120 milioni di euro di copertura finanziaria.

Commi 138 e 139 : – vengono confermate, per l’anno 2010, le norme vigenti relative agli ammortizzatori sociali in deroga (cassa integrazione, mobilità, disoccupazione) anche con riferimento a settori produttivi e ad aree regionali. Ricordiamo che la legislazione prevede che le risorse siano ripartite ( 70% a carico dello Stato e 30% a carico delle Regioni). Ricordiamo che, per le aziende che hanno unità produttive in più Regioni, gli incontri si svolgono al Ministero del Welfare che convoca anche le Regioni interessate. Le Regioni, nella maggioranza dei casi non si presentano. In questo caso il Ministero, prima di emanare i provvedimenti deve attendere che dalle regioni interessate, pervenga parere favorevole. Ricordiamo inoltre che, in caso di proroghe, la misura dei trattamenti di cui al periodo precedente e’ ridotta del 10 per cento nel caso di prima proroga, del 30 per cento nel caso di seconda proroga e del 40 per cento nel caso di proroghe successive, di conseguenza è utile (nei limiti del possibile) che la prima proroga sia prevista per il periodo massimo, ovvero 12 mesi. I trattamenti di sostegno del reddito, dalla seconda proroga in poi, possono essere erogati esclusivamente nel caso di frequenza di specifici programmi di reimpiego, anche miranti alla riqualificazione professionale, organizzati dalla regione.

Comma n. 141 – Nel caso di proroga dei trattamenti di cassa integrazione guadagni in deroga alla normativa vigente, i fondi interprofessionali per la formazione continua, possono concorrere, nei limiti delle risorse disponibili, al trattamento spettante ai lavoratori dipendenti da datori di lavoro iscritti ai fondi medesimi. In caso di indennità di mobilità in deroga, la norma potrà valere dal 1° anno, nell’ambito delle risorse disponibili.

Vi ricordiamo che il diritto a percepire qualsiasi trattamento di sostegno al reddito, è subordinato alla dichiarazione immediata di disponibilità al lavoro o a un percorso di riqualificazione professionale. La comunicazione deve essere effettuata all’INPS. In caso di rifiuto ad un percorso di riqualificazione professionale o di un lavoro congruo, il lavoratore perde il diritto ai trattamenti di sostegno al reddito e lo status di disoccupato.

In caso di crisi aziendale e utilizzo di ammortizzatori sociali, in particolare per quelli in deroga, dobbiamo cercare di unire le politiche passive a quelle attive, per dare un futuro ai lavoratori. E’ importante quindi, che gli accordi contengano anche percorsi formativi di riqualificazione/aggiornamento professionale, anche alla luce della normativa vigente.

La legge finanziaria, interviene anche su altri aspetti: collaboratori, lavoro somministrato, lavoro accessorio, apprendistato, incentivi e hanno ripristinato lo staff leasing, su questi aspetti vi invieremo circolari specifiche. Alleghiamo gli estratti della legge finanziaria 2010 relativi ai commi sopra trattati.

p. FILCAMS-CGIL
Marinella Meschieri


ESTRATTO – LEGGE FINANZIARIA 2010 N. 191/2009

132. In via sperimentale per l’anno 2010, ai beneficiari di qualsiasi trattamento di sostegno al reddito non connesso a sospensioni dal lavoro, ai sensi della legislazione vigente in materia di ammortizzatori sociali, che abbiano almeno trentacinque
anni di anzianita’ contributiva e che accettino un’offerta di lavoro che preveda l’inquadramento in un livello retributivo inferiore di almeno il 20 per cento a quello corrispondente alle mansioni di provenienza, e’ riconosciuta la contribuzione figurativa integrativa, fino alla data di maturazione del diritto al pensionamento e comunque
non oltre la data del 31 dicembre 2010.

133. La contribuzione figurativa integrativa e’ pari alla differenza tra il contributo accreditato nelle mansioni di provenienza e il contributo obbligatorio spettante in relazione al lavoro svolto ai sensi del comma 132. Tale beneficio e’ concesso a
domanda nel limite di 40 milioni di euro per l’anno 2010. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono disciplinate le modalita’ di attuazione del presente comma.

134. In via sperimentale per l’anno 2010, la riduzione contributiva prevista dall’articolo 8, comma 2, e dall’articolo 25, comma 9, della legge 23 luglio 1991, n. 223, e’ estesa, comunque non oltre la data del 31 dicembre 2010, ai datori di lavoro che assumono i beneficiari dell’indennita’ di disoccupazione non agricola con requisiti normali di cui all’articolo 19, primo comma, del regio decreto-legge 14 aprile 1939, n. 636, convertito, con modificazioni dalla legge 6 luglio 1939, n. 1272, che abbiano almeno cinquanta anni di eta’. La durata della riduzione contributiva prevista dal citato
articolo 8, comma 2, e dal citato articolo 25, comma 9, della legge n. 223 del 1991 e’ prolungata, per chi assume lavoratori in mobilita’ o che beneficiano dell’indennita’ di disoccupazione non agricola con requisiti normali, che abbiano almeno trentacinque anni di anzianita’ contributiva, fino alla data di maturazione del diritto al pensionamento e comunque non oltre la data del 31 dicembre 2010.

135. Il beneficio di cui al comma 134 e’ concesso a domanda nel limite di 120 milioni di euro per l’anno 2010. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono disciplinate le modalita’ di attuazione del comma 134 e del presente comma.

136. Sono prorogate, per l’anno 2010, le disposizioni di cui ai commi 10-bis, 11, 13, 14, 15 e 16 dell’articolo 19 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, e successive modificazioni. Al comma 10-bis del medesimo articolo 19, dopo le parole: «in caso di licenziamento»
sono inserite le seguenti: «o di cessazione del rapporto di lavoro».

138. In attesa della riforma degli ammortizzatori sociali per l’anno 2010 e nel limite delle risorse di cui al comma 140, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, puo’ disporre, sulla base di
specifici accordi governativi e per periodi non superiori a dodici mesi, in deroga alla normativa vigente, la concessione, anche senza soluzione di continuita’, di trattamenti di cassa integrazione guadagni, di mobilita’ e di disoccupazione speciale, anche con riferimento a settori produttivi e ad aree regionali. Nell’ambito delle risorse finanziarie destinate per l’anno 2010 alla concessione in deroga alla normativa vigente, anche senza soluzione di continuita’, di trattamenti di cassa integrazione guadagni, di mobilita’ e di disoccupazione speciale, i trattamenti concessi ai sensi dell’articolo 2, comma 36, della legge 22 dicembre 2008, n. 203, e successive modificazioni, e dell’articolo 19, comma 9, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, e successive modificazioni, possono essere prorogati, sulla base di specifici accordi governativi e per periodi non superiori a dodici mesi, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di
concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. La misura dei trattamenti di cui al periodo precedente e’ ridotta del 10 per cento nel caso di prima proroga, del 30 per cento nel caso di seconda proroga e del 40 per cento nel caso di proroghe successive. I trattamenti di sostegno del reddito, nel caso di proroghe successive alla seconda, possono essere erogati esclusivamente nel caso di frequenza di specifici programmi di reimpiego, anche miranti alla riqualificazione professionale, organizzati dalla regione.

139. Al fine di garantire criteri omogenei di accesso a tutte le forme di integrazione del reddito, si applicano anche ai lavoratori destinatari della cassa integrazione guadagni in deroga e della mobilita’ in deroga, rispettivamente, le disposizioni di cui
all’articolo 8, comma 3, del decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 maggio 1988, n. 160, e di cui all’articolo 16, comma 1, della legge 23 luglio 1991, n. 223. Con riferimento ai lavoratori di cui al primo periodo, ai fini del calcolo del requisito di cui al citato articolo 16, comma 1, della
legge n. 223 del 1991, si considerano valide anche eventuali mensilita’ accreditate dalla medesima impresa presso la Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, con esclusione dei soggetti individuati ai sensi
dell’articolo 1, comma 212, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, per i soggetti che abbiano conseguito in regime di monocommittenza un reddito superiore a 5.000 euro complessivamente riferito a dette mensilità.

140. Gli oneri derivanti dai commi da 136 a 139 sono posti a carico delle risorse di cui alla delibera del CIPE n. 2/2009 del 6 marzo 2009, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 90 del 18 aprile 2009, al netto delle risorse anticipate al 2009 dalla delibera del
CIPE n. 70/2009 del 31 luglio 2009, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 258 del 5 novembre 2009, e delle risorse individuate per l’anno 2010 dall’articolo 1, commi 2 e 6, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102.

141. All’articolo 19 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, come da ultimo modificato dalla presente legge, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) dopo il comma 4 e’ inserito il seguente:
«4-bis. Al fine di favorire il reinserimento al lavoro, l’INPS comunica al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, per la successiva pubblicazione nella borsa continua nazionale del lavoro di cui all’articolo 15 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n.
276, e successive modificazioni, i dati relativi ai percettori di misure di sostegno al reddito per i quali la normativa vigente prevede, a favore dei datori di lavoro, incentivi all’assunzione ovvero, in capo al prestatore di lavoro, l’obbligo di accettare
un’offerta formativa o un’offerta di lavoro congruo»;
b) al comma 7:
1) al terzo periodo, le parole: «per l’anno 2009» sono sostituite
dalle seguenti: «per gli anni 2009 e 2010»;
2) sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Nel caso di proroga dei trattamenti di cassa integrazione guadagni in deroga alla normativa vigente, i fondi interprofessionali per la formazione continua di cui all’articolo 118 della legge 23 dicembre 2000, n.
388, e successive modificazioni, possono concorrere, nei limiti delle risorse disponibili, al trattamento spettante ai lavoratori dipendenti da datori di lavoro iscritti ai fondi medesimi. In caso di indennita’ di mobilita’ in deroga alla normativa vigente concessa ai dipendenti licenziati da datori di lavoro iscritti ai fondi interprofessionali per la formazione continua, il concorso finanziario dei fondi medesimi puo’ essere previsto, nell’ambito delle risorse disponibili, nei casi di prima concessione in deroga. I fondi interprofessionali per la formazione continua e i fondi di cui all’articolo 12 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni, possono accedere alla banca dati di cui al comma 4 del presente articolo, per la gestione dei relativi
trattamenti e lo scambio di informazioni».