CIGS – Nuova procedura concessione trattamenti Cigs e Contratto solidiarietà – DPR 218

DIPARTIMENTO SETTORI PRODUTTIVI E RETI

Roma, 4 Settembre 2000

-Camere del Lavoro Territoriali
-CGIL Regionali
-Federazioni Nazionali di Categoria

Oggetto: Nuova procedura per la concessione dei trattamenti di CIGS e Contratto di Solidarietà

Cari Compagni,
Il 19 Agosto scorso è entrato in vigore il D.P.R. 10 giugno 2000, n° 218 (pubblicato sulla GU del 4 agosto 2000), che contiene il regolamento per la semplificazione della procedura di concessione dei trattamenti in oggetto.

Mentre riteniamo opportuna una attenta lettura da parte delle strutture in indirizzo del D.P.R. e della circolare illustrativa emanata dal Ministero del Lavoro (vedi allegati), richiamiamo alla Vostra attenzione le innovazioni più significative contenute nello stesso, che riguardano:

1° – La durata annuale e non più semestrale dei decreti di concessione della CIGS (fatta eccezione per i primi due semestri con la causale di ristrutturazione). Le aziende quindi non saranno più tenute a rinnovare la domanda alle scadenze semestrali, ivi comprese quelle per ristrutturazione.

2° – Le istanze di CIGS e del Contratto di Solidarietà non dovranno più essere presentate alle Direzioni provinciali o Regionali del Lavoro, ma direttamente alla Direzione XI° del Ministero del Lavoro.

3° – Le visite ispettive sono previste solamente per le domande di CIGS per ristrutturazione, riorganizzazione e conversioni produttive, mentre non sono più richieste per le crisi, le procedure concorsuali ed i Contratti di Solidarietà, anche se non si può escludere in assoluto che vengano ancora richieste laddove manchino elementi informativi, necessari al Ministero del Lavoro nella fase istruttoria delle domande.

4° – Rispetto alla durata della procedura il provvedimento fissa i termini temporali entro i quali il Ministero del Lavoro deve emanare i decreti, ivi compresi quelli per i quali è ancora previsto il parere del Comitato Tecnico.

Nella fase transitoria, secondo l’allegata circolare del Ministero del Lavoro le domande (anche di proroga) pervenute alle Direzioni regionali e provinciali del lavoro in data antecedente il 19 agosto, verranno istruite ancora in base alla previgente normativa, mentre quelle pervenute a decorrere dal 19 agosto, verranno istruite con la nuova.

La nuova procedura contribuisce indubbiamente a rendere più tempestiva l’emanazione dei decreti. Nei fatti questo è possibile se le istanze di CIGS e Contratto di Solidarietà, da ora inviate direttamente al Ministero del Lavoro, risultano perfezionate in tutte le loro parti, ivi compresa la documentazione richiesta dalla normativa in atto, soprattutto quella che riguarda gli accordi sindacali ed i programmi aziendali.

Nel merito risulta altresì che il Ministero del Lavoro sta predisponendo una seconda circolare ed è allo studio l’emanazione di un decreto ministeriale che sostituirà la delibera CIPE del 18 ottobre 1994, per quanto riguarda i criteri di concessione della CIGS per ristrutturazione, riorganizzazione e conversione produttiva, così come già è avvenuto con il decreto 2 Maggio 2000 per la crisi aziendale.

Per un aggiornamento ed un approfondimento dell’insieme di queste argomenti, proponiamo alle strutture in indirizzo, la convocazione nel corso del mese di ottobre di apposite riunioni regionali con la partecipazione delle strutture territoriali e di categoria maggiormente interessate.

Nel frattempo restiamo a Vostra disposizione per eventuali chiarimenti di merito.

Fraterni saluti.

p.il Dipartimento Settori Produttivi e Reti
(Renato Rollino)

Allegati:
n° 1 – Tabella riassuntiva
n° 2 – Dpr 218/2000
n° 3 – Circolare Ministero del Lavoro

(allegato 1)
CGIL Dipartimento Settori Produttivi e Reti

Durata delle procedure per la concessione della CIGS e del Contratto di Solidarietà

Causale: RISTRUTTURAZIONE, RIORGANIZZAZIONE E CONVERSIONE PRODUTTIVA

Periodo
Termine di emanazione del Decreto da parte del Ministero del Lavoro
Durata del Decreto di concessione
Relazione Ispettiva
1° Semestre dei primi 12 mesi 30 giorni dalla data di ricezione della domanda da parte della Divisione XI°
ovvero
60 giorni per le istanze sottoposte al parere del Comitato Tecnico (1)
6 Mesi
Viene effettuata dopo che è trascorso il primo trimestre e trasmessa alla Divisione XI° entro il primo semestre
2° Semestre dei primi 12 mesi 30 giorni dalla data di ricezione, da parte della Divisione XI°, della relazione Ispettiva svolta nel primo semestre.
30 giorni dalla data di ricezione, da parte della Divisione XI°, della relazione Ispettiva svolta nel primo semestre per le istanze sottoposte al parere del Comitato Tecnico ovvero 60 giorni qualora la medesima Divisione XI° intenda sottoporre al vaglio del Comitato Tecnico la situazione verificata con la visita Ispettiva (1)
6 mesi
Non è prevista
2° anno e 3° e 4° per le proroghe complesse 60 giorni dalla data di ricezione della domanda da parte della Divisione XI°
90 giorni dalla data di ricezione della domanda, da parte della Divisione XI°, per le istanze sottoposte al parere del Comitato Tecnico (1)
12 mesi
Si effettua entro 20 giorni dalla data di presentazione della domanda di proroga

Causale: CRISI AZIENDALE

Periodo
Termine di emanazione del Decreto da parte del Ministero del Lavoro
Durata del Decreto di concessione
Relazione Ispettiva
12 Mesi 30 giorni dalla data di ricezione della domanda da parte della Divisione XI°
12 mesi
Non è prevista

Causale: PROCEDURE CONCORSUALI

Periodo
Termine di emanazione del Decreto da parte del Ministero del Lavoro
Durata del Decreto di concessione
Relazione Ispettiva
Primi 12 mesi ed eventuali periodi successivi 30 giorni dalla data di ricezione della domanda da parte della Divisione XI°
12 mesi o periodo residuo
Non è prevista

Causale: CONTRATTO DI SOLIDARIETA’

Periodo
Termine di emanazione del Decreto da parte del Ministero del Lavoro
Durata del Decreto di concessione
Relazione Ispettiva
1°, 2°,3°e 4° anno (5° nelle aree del Mezzogiorno) 30 giorni dalla data di ricezione della domanda da parte della Divisione XI°
12 mesi
Non è prevista

(1) – Le procedure sottoposte al parere del Comitato Tecnico riguardano esclusivamente le imprese con più di mille dipendenti, aventi unità aziendali situate in due o più Regioni. Tale parere deve essere espresso entro 20 giorni dalla data di ricezione della documentazione istruttoria, trasmessa dalla Divisione XI°

(Allegato 2)

(Allegato 3)

MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
Direzione Generale della Previdenza e Assistenza Sociale
Divisione XI

Circolare n.61/2000
Protocollo n. 104754 del 23 AGOSTO 2000

OGGETTO: Regolamento per la semplificazione dei procedimenti di concessione del trattamento di Cassa integrazione guadagni straordinaria e di integrazione salariale a seguito della stipula di contratti di solidarietà. Disposizioni di prima applicazione.

Nella Gazzetta Ufficiale n. 181 del 4 agosto 2000. è stato pubblicato il dpr n° 218, in data 10 giugno 2000, recante il regolamento citato in oggetto, emanato ai sensi della legge 17 marzo 1997, n. 59, art. 20, allegato 1, procedimenti nn. 90 e 91, e successive modificazioni ed integrazioni.
Il suddetto provvedimento è entrato in vigore il 19 agosto u.s..
Con riserva di trasmettere tempestivamente specifica circolare, finalizzata ad evidenziare ed esplicitare nel dettaglio gli elementi di semplificazione e, quindi, le significative novità, recati dalle norme del regolamento di cui trattasi – in particolare, per ciò che concerne i riflessi delle stesse sulle procedure istruttorie sinora vigenti, che vengono a subire le conseguenti e necessarie modificazioni – si intendono fornire, in tale sede, le prime disposizioni di carattere applicativo.
E’ appena il caso di sottolineare che le norme regolamentari trovano applicazione per le istanze, di prima concessione e di proroga, di cassa integrazione guadagni straordinaria – ivi comprese le varie normative speciali – nonché per le istanze intese ad ottenere il trattamento di integrazione salariale a seguito di stipula di un contratto di solidarietà, che siano state presentate o trasmesse dalla data di entrata in vigore del d.p.r. n. 218; ne consegue, pertanto, che le domande, acquisite antecedentemente al 19 agosto 2000, dalle Direzioni regionali e provinciali del lavoro, competenti per territorio, soggiacciono alla previgente disciplina.
Qualora, nelle more dell’emanazione della presente circolare, le suddette Direzioni, a decorrere dal 19 agosto, abbiano ricevuto istanze di CIGS o di solidarietà, le trasmetteranno, con il mezzo più veloce, alla scrivente Direzione Generale – Divisione XI^, evidenziando il rispetto del termine di presentazione della domanda ex art. 3, comma 2, del regolamento.
Appare opportuno, infine, evidenziare come l’art. 13 del regolamento di semplificazione, rechi l’abrogazione dell’art. 1, comma 3, della legge n. 451/94 e dell’art. 1, comma 3, della legge n. 863/84.
Ciò premesso, si rappresenta quanto segue.
ESAME CONGIUNTO.
La formulazione dell’art. 2 del regolamento ha, ovviamente, recepito quanto stabilito dall’art. 3 del decreto legislativo 23 dicembre 1997, n. 469: tale provvedimento normativo – si rammenta – reca la disciplina relativa al conferimento alle regioni ed agli enti locali di funzioni e compiti in materia di mercato del lavoro ed è divenuto definitivamente operativo a seguito dell’emanazione dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, in data 5 agosto 1999, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n. 277 del 25 novembre 1999 – supplemento ordinario n. 206.
In particolare, il sopra richiamato art. 3, nel confermare, al comma 1, la competenza del Ministero del lavoro in ordine all’attività concernente le eccedenze di personale, temporanee e strutturali, statuisce, al comma 2, che l’esame congiunto previsto, in fase propedeutica, nel procedimento relativo all’intervento CIGS, sia svolto presso le Regioni.
Il sopra citato art. 2 ha, pertanto, regolato lo svolgimento dell’esame congiunto, in relazione alla sede in cui deve essere tenuto, alle modalità ed all’oggetto dello stesso.
Sotto il profilo procedimentale, appare opportuno sottolineare che, ai fini della completezza della documentazione istruttoria inerente alla domanda di intervento straordinario di integrazione salariale, e quindi dell’avvio del procedimento di concessione del trattamento CIGS, dovrà essere acquisito il motivato parere che, ai sensi dell’art. 3, comma 3, del citato d.lgs.vo n, 469, le regioni devono esprimere nell’ambito delle procedure del precedente comma 2 dello stesso art. 3.
DOMANDA DI INTERVENTO STRAORDINARIO DI INTEGRAZIONE SALARIALE.
DOMANDA PER LA CONCESSIONE DEL TRATTAMENTO DI INTEGRAZIONE SALARIALE A SEGUITO DELLA STIPULA DI CONTRATTI DI SOLIDARIETA’.
Relativamente all’istanza per l’intervento CIGS, l’art. 3 del d.P.R. n. 218 ha operato una duplice semplificazione:
·sotto il profilo della validità temporale della domanda di concessione del trattamento, che può riferirsi a dodici mesi, anziché al semestre (comma 1);
·sotto il profilo dell’organo competente a ricevere la domanda, individuato al successivo art. 11 nell’ufficio che, a livello centrale, è competente nella materia, vale a dire la Divisione XI^ di questa Direzione Generale (comma 4).
Ciò premesso, si rappresenta che la domanda, se non presentata direttamente, deve essere inviata, con raccomandata A/R, al seguente indirizzo:
MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE – DIREZIONE GENERALE DELLA PREVIDENZA ED ASSISTENZA SOCIALE – DIVISIONE XI^ – V. FLAVIA, 6 – 00187 ROMA.
I termini di conclusione del procedimento, indicati all’art. 8 del regolamento fanno, infatti, esplicito riferimento – per quel che riguarda la decorrenza dei suddetti termini – alla ricezione della domanda da parte della sopra citata Divisione XI^.
Nulla viene, invece, innovato relativamente alla verifica del rispetto del termine di presentazione della domanda (art. 3, comma 2, d.P.R. n. 218): in tal caso, fa fede il timbro postale di spedizione della raccomandata A/R, ovvero la data recata dalla ricevuta rilasciata dall’Ufficio ministeriale, cui la domanda è presentata direttamente.
Per quanto riguarda, infine, l’invio, in via telematica, della domanda, prevista come possibilità dal già richiamato art. 11, si fa riserva di fornire, a tale proposito, più precise indicazioni con la successiva circolare, cui si è più sopra fatto cenno.
Allo stato, pertanto, l’invio della domanda dovrà avvenire soltanto in forma cartacea.
Le suddette disposizioni sono valide anche in relazione all’invio o alla presentazione della domanda di concessione del trattamento di integrazione salariale per solidarietà, per la quale, si rammenta, non si applica il termine di presentazione di cui al sopra richiamato art. 3, comma 2, del regolamento.
MODULISTICA.
Premesso che è in corso di elaborazione la modulistica che recepisca le novità legislative intervenute in materia di integrazione salariale, allo stato si deve procedere con le seguenti modalità.
L’istanza di intervento straordinario di integrazione salariale va trasmessa o presentata – in tre copie, di cui una in bollo – continuando ad utilizzare il Modello CIGS/97, compilato debitamente in ogni sua parte, pena l’improcedibilità della domanda stessa (art. 2, D.M. n. 22857 del 6 giugno 1997 – Circolare n. 97 del 15 luglio 1997), con esclusione, ovviamente, delle voci che, sinora, risultavano riservate alla competente Direzione provinciale del lavoro, nonché di quelle a quest’ultima riferite.
La pagina 2 del Modello non deve più essere compilata in duplice copia, in quanto non risulta più necessaria la trasmissione della suddetta pagina all’INPS.
Tale Modello è disponibile sul sito INTERNET WWW.MINLAVORO.IT, alla voce CIGS; tramite posta elettronica all’indirizzo DIV.XI@PREVIDENZA MINLAVORO.IT, ovvero presso la Divisione XI^ di questa Direzione Generale.
Relativamente, invece, al modello per la presentazione della domanda di concessione del trattamento di integrazione salariale per solidarietà, la stessa va inviata o presentata – in tre copie, di cui una in bollo – ancora mediante l’utilizzo dei Modelli CDS/1 e CDS/2, che si allegano alla presente circolare, pregandosi le Organizzazioni in indirizzo di favorirne la massima disponibilità sul territorio nazionale, fermo restando che i suddetti modelli possono, in ogni caso, essere reperiti presso la citata Divisione XI^.
Non va più compilato, invece, il Modello CDS/3 – che, pertanto, non viene allegato – in quanto riferito alle agevolazioni stabilite dalla legge n. 236/93 ormai non più fruibili.
ACCERTAMENTI ISPETTIVI.
L’art. 4, comma 5, del regolamento di semplificazione prevede che, nei casi di ristrutturazione, riorganizzazione e conversione aziendale, la domanda di intervento straordinario di integrazione salariale deve essere contestualmente inviata o presentata al Servizio ispezione della Direzione provinciale del lavoro competente per territorio che, ricevuta l’istanza, procede, nei termini fissati dalle successive norme del regolamento, agli accertamenti previsti, trasmettendone gli esiti all’ufficio ministeriale.
Si fa presente che la domanda va presentata in tre copie, senza necessità del bollo, anche all’organo ispettivo.
PAGAMENTO DIRETTO.
Rimane immutata la procedura al fine di ottenere l’erogazione diretta del trattamento CIGS, tuttora regolata dall’art. 2, comma 6, della legge n. 223/91 (verifica ispettiva intesa ad accertare le comprovate difficoltà finanziarie dell’azienda istante).
ISTANZE DI RIESAME.
Relativamente a tali istanze, rimangono ferme le disposizioni impartite con circolare n. 17 del 16 febbraio 1996, con le seguenti modificazioni:
·l’istanza di riesame deve essere presentata alla Divisione XI^ di questa Direzione Generale;
·la verifica da parte del competente Servizio ispezione circa i contenuti dell’istanza rispetto alle motivazioni del provvedimento ministeriale di diniego dei benefici di CIGS e di solidarietà ed in ordine, altresì, all’evoluzione subita, nel frattempo, dalla situazione aziendale, sarà attivata dal competente Ufficio ministeriale.
Gli Uffici, le Organizzazioni e gli enti in indirizzo sono pregati di assicurare la massima diffusione delle disposizioni recate dalla presente circolare, che – si ribadisce – sono di carattere eminentemente applicativo ed hanno lo scopo di garantire, nell’immediato, la continuità dell’azione amministrativa nella fase di passaggio tra la previgente disciplina e quella semplificata dal d.P.R: n. 218 del 10 giugno 2000.

Firmato il Direttore Generale
Dr. Michele Daddi