CIG in deroga: Rapporto con gli altri ammortizzatori sociali

Nell’ipotesi in cui un’azienda ha già goduto di un periodo di CIG in deroga, ai fini della presentazione della domanda per CIGS, costituisce presupposto indefettibile il requisito occupazionale di cui all’art. 1, comma 1, L. n. 223/1991, pari, mediamente, ad un numero di 15 lavoratori impiegati nel semestre precedente la data della richiesta stessa.
E’ possibile per un’azienda la fruizione di un periodo "ponte" di cassa in deroga tra due distinti periodi di fruizione di CIGS concessi ex art. 1, L. n. 223/1991, purché nelle singole fattispecie siano rispettati i presupposti richiesti dalle rispettive normative; pertanto, terminato un periodo di integrazione salariale straordinaria, l’azienda può richiedere e fruire, anche senza soluzione di continuità, della cassa in deroga, nonché avanzare una successiva domanda per CIGS, compatibilmente con le specifiche disposizione di legge.
Possono fruire degli ammortizzatori in deroga anche le aziende sottoposte a procedure concorsuali; pertanto, nell’ipotesi in cui un’azienda abbia già fruito di un periodo di CIGS, potrà richiedere successivamente anche i benefici degli ammortizzatori in deroga, anche in assenza dei presupposti sanciti dall’art. 3, comma 2, L. n. 223/1991, nell’ipotesi specifica delle procedure concorsuali, purché in presenza dei requisiti previsti dalle norme in materia di ammortizzatori sociali in deroga.
Infine, non è preclusa ad un’impresa in CIG in deroga la possibilità di avviare azioni di gestione non traumatica degli esuberi strutturali, cioè percorsi di mobilità, tenendo comunque in conto quanto disposto dagli artt. 4 e 24, L. n. 223/1991 (ML interpello n. 48/2011).

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