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Cibis, esito incontro 10/05/2017

Roma, 15 maggio 2017

Testo Unitario

Si è tenuto il 10 maggio l’incontro previsto con Cibis per un aggioramento sullo stato dell’azienda e sul piano industriale annunciato nella primavera 2016 in seguito all’acquisto da parte dei fratelli Spagnoli (l’azienda apparteneva al gruppo PAM-Panorama).

Attualmente l’azienda è presente con punti vendita a Torino (San Mauro, piazza Carlo Felice, CC Le Gru), Milano (piazza San Babila, piazzetta Giordano, Missaglia , Vignate), Verona, Padova, Mestre, Firenze (CC I Gigli Bareostato), Pistoia, Bergamo (Curno).

La delegazione aziendale ha illustrato una situazione ancora non del tutto definita, asserendo che si sono resi necessari approfondimenti su tutti gli aspetti amministrativi e gestionali. Ciò anche in conseguenza del cambiamento messo necessariamente in atto nel passaggio da azienda facente parte di un gruppo ad azienda singola.

Sono implementati alcuni primi interventi sul prodotto, ma non è ancora possibile effettuare gli investimenti previsti che dovranno portare ad una modifica del modello di servizio e al re-branding dei ristoranti. Al contrario in questi mesi vi è una sofferenza di cassa significativa.

L’azienda dichiara di essere oggi concentrata sulla ridefinizione del perimetro aziendale con la conseguente cessione di alcuni punti vendita giudicati non redditivi. Le cessioni avverranno tramite art 47 della legge 428/91. Sono già state avviate le procedure per i punti vendita di Pistoia e Padova, che verranno discusse a livello territoriale. È allo studio la possibilità di cedere anche altri due punti vendita, sempre con procedure di cessione di ramo di azienda.

Nell’ultimo anno si è inoltre verificata la chiusura del ristorante all’interno del centro commerciale “I Gigli” sulla quale si è svolta una trattiva con le OO.SS. di Sesto Fiorentino.

Nell’ambito della mobilità incentivata non opposta sono usciti dall’azienda circa 16 lavoratori, secondo la delegazione aziendale permangono circa 18 esuberi sulla rete, ma non vi è intenzione di aprire ulteriori procedure di licenziamento collettivo.

Abbiamo chiesto di aggiornare il confronto appena vi saranno aggiornamenti sul piano industriale.

p. la Filcams Cgil Nazionale

Luca De Zolt