Ciampi: la maggioranza governi con più rispetto dell’opposizione

27/03/2002




Ciampi: la maggioranza governi con più rispetto dell’opposizione
Dino Pesole
(DAL NOSTRO INVIATO)

ISERNIA – Il terrorismo è nemico di tutti. E grazie all’impegno di tutti è stato sconfitto negli anni Settanta. Giunto alla seconda giornata della sua visita in Molise, Carlo Azeglio Ciampi aggiunge a sorpresa nel suo discorso di fronte alle autorità locali a Isernia un passaggio che suona come una chiara presa di posizione sul durissimo scontro in atto tra Governo e sindacati e tra maggioranza e opposizione. E in modo molto esplicito il Capo dello Stato invita la maggioranza a governare «nella dialettica e nel rispetto delle forze di opposizione. Un uomo politico che ha accettato di essere eletto deve ragionare in questo modo». L’incalzare degli eventi, dal mancato vertice Governo-sindacati cui erano affidate le residue speranze di una ripresa del dialogo, alle dichiarazioni di autorevoli membri del Governo su presunte collusioni tra terrorismo e sindacati, fino alle nuove, durissime polemiche di ieri hanno dunque imposto a Ciampi di aggiornare, di calibrare con maggiore precisione i suoi interventi pubblici in Molise. Il Presidente è preoccupato. Mai come in questo momento prevale la logica del muro contro muro. E allora, dopo aver rivolto innumerevoli appelli perchè si riprenda il dialogo in un clima finalmente più rasserenato, sceglie di entrare direttamente in campo, per ribadire che negli anni Settanta il terrorismo fu sconfitto grazie al concorso di tutti. Fu sconfitto – aggiunge – «dalla risposta forte e unitaria data da tutte le istituzioni, da tutte le rappresentanze politiche e sociali. Quella fermezza tuttora presente e viva nel popolo italiano». Il riferimento a «tutte le rappresentanze politiche e sociali» suona come implicito riconoscimento del ruolo svolto dal sindacato in quegli anni, e dunque come risposta alle polemiche innescate dalle dichiarazioni di Martino, Bossi e Sacconi, oggetto peraltro del chiarimento intervenuto all’interno della stessa maggioranza. Dalla pura e semplice moral suasion a prese di posizioni molto più esplicite, dunque. Ciampi resta profondamente convinto che solo il rispetto reciproco può riaprire la strada a un civile confronto tra le parti. Occorre al più presto superare questo clima di rissa e di delegittimazione. Altrimenti si arrecano danni profondi al Paese, in un momento, come l’attuale, in cui è indispensabile l’unità di tutti per isolare e sconfiggere nuovamente il terrorismo, come negli anni Settanta. Unità, rispetto delle ragioni altrui. «Io raccomando la concordia nelle istituzioni e la dialettica interna alle istituzioni che è la forza e l’essenza della democrazia» – ha insistito anche ieri. E ancora: «Non si deve arrivare a situazioni politiche di blocco. Bisogna dar vita ad esecutivi stabili che sappiano concretamente operare». Più tardi, parlando nell’aula magna della Facoltà di Scienze ambientali, Ciampi ha centrato il suo intervento sugli ultimi dati Istat relativi al «bilancio demografico» del nostro Paese, riportati ieri dal «Sole24Ore». «Una società che fa pochi figli – ha rilevato – è una società che non ha fiducia nel futuro. Sono rare le famiglie con due figli. Le recentissime statistiche dell’Istat ci dicono che il numero dei bambini nati nel 2001 ha superato, sia pur di poco, quello dei decessi. È soltanto un primo segnale. Non sappiamo ancora se già si tratti di una vera e propria inversione di tendenza. Sarebbe un bene per tutti». Il problema investe le prospettive future, con l’Italia che rischia di avere l’aspetto di una «piramide rovesciata, con una vasta popolazione di anziani che graverebbe per il suo sostentamento su una piccola popolazione di giovani. È ora che la nostra società dia prova di maggiore previdenza e attenzione a questo fenomeno». Oggi Ciampi sarà a Napoli, per inaugurare il nuovo tratto della metropolitana dalla stazione di Salvator Rosa a Piazza Dante. Subito dopo si recherà nella sede del «Mattino», che festeggia i 110 anni di pubblicazioni.

Mercoledí 27 Marzo 2002