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Ciak sul lavoro, al via a Firenze la rassegna cinematografica della Filcams Cgil

13/05/2016

Ciak sul lavoro, riparte anche quest’anno la rassegna cinematografica (giunta all’undicesima edizione) organizzata da Filcams Cgil Firenze e Toscana con l’associazione Anémic, in collaborazione con Spazio Alfieri, Fondazione Sistema Toscana e Istituto Francese di Firenze. In arrivo sei film sul tema del lavoro e dei diritti che saranno proiettati al cinema Alfieri di Firenze (via dell’Ulivo 6, inizio proiezioni ore 21,30, biglietti a 4 euro) dal 17 al 25 maggio. Prima o dopo di ogni proiezione, è previsto un dibattito col regista del film. La rassegna è curata da Gabriele Rizza.
IL PROGRAMMA

- Martedì 17 maggio: “Tempo instabile con probabili schiarite”, di Marco Pontecorvo (2015), con Luca Zingaretti e John Turturro. Sarà presente all’Alfieri il regista Marco Pontecorvo

- Mercoledì 18 maggio: “Alaska”, di Claudio Cupellini (2015) con Elio Germano. Sarà presente all’Alfieri il regista Claudio Cupellini

- Venerdì 20 maggio: “Storie sospese”, di Stefano Chiantini (2015) con Marco Giallini e Maya Sansa. Sarà presente all’Alfieri il regista Stefano Chiantini

- Martedì 24 maggio: “Maquilas” di Isabella Sandri e Giuseppe Gaudino (2004). Saranno presenti all’Alfieri i registi Isabella Sandri e Giuseppe Gaudino

- Mercoledì 25 maggio: “La legge del mercato”, di Stéphane Brizé (2015), con Vincent Lindon. Saranno presenti all’Alfieri il regista Stéphane Brizé e lo sceneggiatore Olivier Gorce. Prima, alle 20,15, sarà proiettato “Barbieri d’Italia”, del regista Francesco Ranieri Martinotti, che sarà presente all’Alfieri.

“Siamo orgogliosi di arrivare all’undicesima edizione della rassegna, anche quest’anno cerchiamo di emozionare e far riflettere con storie forti e sincere, con ospiti importanti e sensibili ai temi che ci interessa portare avanti: quelli del lavoro, in tutte le sue accezioni”, spiega Marco Pesci (Filcams Cgil Firenze). “Parlare di lavoro oggi è parlare di diritti e dignità messi in discussione, non solo per la crisi economica. Ed è importante parlare di lavoro con linguaggi diversi, aperti, attraverso il racconto di storie, sentimenti, passioni come il cinema sa ben fare. Far comprendere e far conoscere certe storie e certe realtà è il primo passo per migliorare i diritti e la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori”, dice Stefano Nicoli, segretario Filcams Cgil Toscana.