CHIUSA CON UN ACCORDO LA VERTENZA SULLA VIDEO SORVEGLIANZA NEI NEGOZI MERCATONEUNO

28/02/2003

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi

Ufficio Stampa
www.filcams.cgil.it

28 febbraio 2003

CHIUSA CON UN ACCORDO LA VERTENZA SULLA VIDEO SORVEGLIANZA NEI NEGOZI MERCATONEUNO
Il ministero: «esiste un unico centro di controllo collegato con i vari esercizi commerciali»

La firma di un accordo nazionale chiude, dopo un anno di lotte e fughe da parte della direzione aziendale, la vertenza tra Filcams Fisascat Uiltucs e MercatoneUno in merito alla video sorveglianza installata in pressoché tutti gli 80 negozi sparsi per la Penisola. MercatoneUno è specializzato in arredamento e occupa 3000 dipendenti.

Quella che per i sindacati è sempre stata la sede centrale dell’ azienda, MercatoneUno Services spa, domiciliata a Imola, per l’azienda non era la sede direzionale poiché gli ottanta negozi dipendono da una cinquantina di srl. Non c’è catena – sosteneva MercatoneUno – ma solo singole srl che gestiscono uno o al massimo due negozi.

I negozi MercatoneUno (i marchi sono MercatoneUno, Tre Stelle, Borsari, Germanvox) iniziano, circa un anno fa, a installare telecamere per la sorveglianza. Per fare questo bisogna sottostare a una precisa normativa: informare la rappresentanza sindacale interna dei singoli negozi, rendere ispezionabile alla presenza del rappresentante dei lavoratori il materiale registrato, le camere non possono essere utilizzate per sorvegliare i lavoratori.

Per le telecamere installate nei negozi MercatoneUno – sostengono i sindacati – non c’è stato né avviso né confronto, e il materiale registrato è conservato a Imola, presso la sede che negano essere una sede centrale, in violazione di tutto, anche della privacy.

Finalmente, dopo un anno di richieste d’incontro al ministero, di scioperi e perfino due interpellanze depositate alla Camera e al Senato, un’ ispezione del ministero del Lavoro «presso la sede direzionale della MercatoneUno Services spa» ha appurato «l’esistenza di un sistema di video sorveglianza con un unico centro di controllo, ad Imola, collegato con i vari esercizi commerciali».

Così, invitati dal ministero a darsi una regolamentazione nazionale, con un accordo, direzione aziendale e sindacati hanno riportato la video sorveglianza nell’alveo della normativa. L’accordo stabilisce che in tutti i negozi MercatoneUno, Tre Stelle, Borsari, Germanvox dove vi sia video sorveglianza «la registrazione sarà custodita nel punto vendita in un armadio a doppia chiave, la seconda chiave verrà consegnata alla rappresentanza sindacale aziendale». Se non c’è rappresentanza sindacale, l’assemblea dei lavoratori nominerà un rappresentante. Alla «sede operativa di Imola» la visione delle immagini provenienti dai singoli punti vendita è subordinata a due password, una delle quali è in possesso della rappresentanza sindacale.

L’accordo sarà attivo entro il mese di marzo con le assemblee nei punti vendita, anche in quelli finora privi di rappresentanza sindacale, e come prevede la normativa, ogni negozio definirà con un accordo applicativo l’intesa nazionale.