Chioggia. Controlli sul lavoro in nero

16/01/2004


VENERDÌ 16 GENNAIO 2004 PROVINCIA

 
 
Pagina 33 – Provincia
 
 
LA DENUNCIA
Controlli sul lavoro in nero

La Filcams portavoce del malumore nel settore turistico


 CHIOGGIA. La situazione del lavoro nero, sommerso e senza tutele a Chioggia, sta assumendo connotati sempre più drammatici. Si stanno intensificando le segnalazioni ai sindacati e ad altri enti deputati al controllo, anche anonime, fatte da lavoratori che si ritengono esclusi, perché si preferisce ricorrere a persone non in regola, utilizzando ex pensionati e addirittura lavoratori di nazionalità straniera senza regolare permesso. Alla luce di questa situazione il responsabile della Filcams Cgil, Valter Calzavara, ha pensato di rompere ogni indugio ed ha girato all’ispettorato provinciale del lavoro una di queste lettere molto circostanziata, affinché venga effettuato un puntuale controllo. Nella denuncia firmata da un gruppo di disoccupati e lavoratori del settore turistico, che viene allegata dal sindacalista, viene puntato l’indice contro una nota azienda turistica di Sottomarina, che risulta emblematica di una situazione più generale che interessa un po’ tutto il territorio. «Nella nostra città – si legge – accade l’incredibile, ci sono dei clandestini e pensionati che lavorano a tempo pieno portandoci via lavoro e diritti. Noi veniamo di soliti assunti con contratti stagionali, che una volta scaduti veniamo licenziati e a sostituirci ci sono i pensionati. Il fenomeno è colossale, ma nessuno vede». E per rendere più credibili queste affermazioni vengono elencate le situazioni di una azienda a caso. In questa nel periodo estivo sono quasi 50 i dipendenti, ma soltanto una decina in regola. Nel periodo invernale i dipendenti sono 15, ma solo 6 sono in regola. Gli altri sono un pensionato e un lavoratore in nero addetti alla palestra; altre e due cubane con l’aiuto di altri due pensionati negli weekend nella sala biliardo; altri 3 pensionati al parcheggio; altri due ai campi da gioco, per non parlare di quello part-time utilizzato per le pulizie esterne. E non è tutto, perché altre figure del genere si trovano anche in attività di factotum e nell’organizzazione dell’azienda. «Non è possibile di fronte a tale situazione – conclude Calzavara – continuare a far finta di non vedere. Ciascuno si assuma le proprie responsabilità».


(Sergio Ravagnan)