Artsana brand CHICCO, Prenatal, esito incontro 16/12/2011

Roma, 16 dicembre 2011

    TESTO UNITARIO

    Si è tenuto il 16 dicembre, il programmato incontro con Chicco Artsana, seguito da una informativa informale sulla situazione di Prenatal. Per quanto riguarda Chicco Artsana, dalla informativa complessiva, emerge una situazione di generale tenuta del fatturato almeno per quanto riguarda l’Italia:

      su 35 negozi a gestione diretta (erano più di 70 fino a 4 anni fa), 6 hanno superato il budget, 12 hanno superato il fatturato del 2010, 15 hanno un fatturato un po’ inferiore allo scorso anno, 2 ex franchising sono maggiormente in sofferenza;
      complessivamente si registra una perdita pari al 3,4% al netto dell’Iva sull’anno precedente, ed un risultato inferiore del 5,1% rispetto al budget.

    Dagli scontrini si evidenzia una riduzione dei pezzi acquistati e del valore medio.

      Per quanto riguarda gli altri paesi europei, le perdite sono molto superiori, come ad esempio in Spagna, dove si registra un calo di fatturato pari al 12%, o il Portogallo, che ha tenuto fino a settembre, ed ha fatto registrare un forte calo da ottobre.

    A fronte di alcune chiusure di negozi diretti, sono stati aperti negozi in franchising. Di conseguenza, i dipendenti sono, ad oggi, solo 309. Questo ultimo dato evidenzia una scelta che non può che preoccuparci e che va nella direzione di mantenere un numero molto basso di dipendenti diretti. L’azienda ci ha quindi informato che sta predisponendo un piano di riqualificazione dei punti vendita e del personale stesso, con l’obiettivo di incrementare le vendite nei prossimi anni. Abbiamo perciò evidenziato la necessità di rivedere alcuni parametri del salario di secondo livello, con particolare riferimento allo scontrino medio ed ai pezzi per scontrino. In seguito al progetto di cui sopra, abbiamo convenuto di rinviare la discussione sul premio ad un momento successivo. Infatti, dallo stesso progetto potrebbero emergere spunti per l’individuazione di nuovi parametri. Ci siamo perciò aggiornati al 20 febbraio 2012. in quella occasione l’azienda ci presenterà il progetto di riqualificazione ed avvieremo il confronto sul salario di secondo livello.

    Infine, abbiamo sottoscritto l’accordo sulla detassazione, come da accordo nazionale sottoscritto con Confcommercio.

    A latere dell’incontro, come richiesto dalla dirigenza Prenatal, ci è stata data una informale comunicazione sulla situazione aziendale. In seguito alla fase recessiva dell’economia, Prenatal sta subendo delle forti perdite, in particolare in quei paesi europei dove la crisi è più pesante:

    - Spagna: registra una perdita di 2 milioni di euro, pari ad un calo del 25% del fatturato;
    - Portogallo: si registra una perdita di 4 milioni di euro, pari ad un calo del 26% del fatturato;
    - Grecia e Cipro: perdono 3,3 milioni di euro
    -Olanda: perde 4,7 milioni di euro.
    L’Italia perde il 19,5 % del fatturato rispetto al 2010

    In conseguenza alla grave crisi l’azienda prevede di rallentare la riorganizzazione programmata e regolamentata dall’accordo del dicembre scorso. Inoltre la situazione di crisi di tutte le sedi europee, avrà una ricaduta sulla sede italiana. Infatti quest’ultima fornisce numerosi servizi agli altri paesi europei. L’azienda prospetta quindi una ristrutturazione della stessa sede di Agrate.

    Si rende, tuttavia disponibile ad affrontare la situazione in modo condiviso. Perciò abbiamo concordato un incontro per il prossimo 03 gennaio a Milano in sede da definire. Data l’importanza dell’incontro, si raccomanda la partecipazione delle strutture e delle RSA coinvolte.


    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Sabina Bigazzi