Chianciano Terme ai privati

08/06/2004


       
       
       
       
      ItaliaOggi Turismo
      Numero 136, pag. 16 del 8/6/2004
      Autore: di Gianfranco Nitti
       
      Chianciano Terme ai privati
       
      Il passaggio definitivo è previsto per fine estate con l’affidamento ufficiale.
      Via libera della commissione a cordata locale
       
      Le terme di Chianciano voltano pagina. La commissione incaricata di esaminare l’unica offerta rimasta in piedi, all’indomani della scadenza di presentazione delle domande del novembre scorso, ha dato il suo via libera. Il raggruppamento, espressione di una molteplicità di soggetti privati locali fra i quali Mps merchant, Associazione albergatori di Chianciano, Banca di credito cooperativo, Terme di Montepulciano spa, Eudermic cosmetic line, è stato giudicato idoneo alla gestione degli stabilimenti.

      La svolta è stata presentata nei giorni scorsi nel corso di una conferenza stampa dall’assessore regionale al commercio e al turismo, Susanna Cenni, assieme al presidente della società Terme di Chianciano, Gianni Masoni, e al presidente della Finanziaria senese di sviluppo, Antonio Sclavi.

      La nuova società, una volta perfezionato l’iter, potrà subentrare all’attuale azienda Terme di Chianciano spa, che conserverà comunque la proprietà dell’azienda, degli immobili e delle concessioni minerarie. Prima di diventare operativa, la decisione avrà bisogno di un ulteriore passaggio che prevede una trattativa fra consiglio di amministrazione delle terme e società di gestione sul nuovo piano industriale presentato da parte del raggruppamento. Dopo l’estate il passaggio dovrebbe diventare effettivo, con l’affidamento ufficiale, concludendo così la lunga e difficile fase della privatizzazione.

      ´Dopo quella di Montecatini, la privatizzazione delle terme di Chianciano è la seconda a livello nazionale’, spiega l’assessore Cenni. ´Rappresenta un passaggio chiave nella politica di rilancio del sistema termale. Con la conclusione del processo di privatizzazione, la nostra offerta termale si arricchirà di un nuovo elemento, che ci consentirà di fare un salto qualitativo’, sottolinea la Cenni. ´Nel senso di un migliore livello di efficienza e produttività. Credo sia da sottolineare l’importanza del fatto che la commissione ha dato l’idoneità a un raggruppamento espressione di soggetti locali. Ulteriore garanzia per una soluzione ottimale del processo di privatizzazione, della possibilità di cogliere al meglio le opportunità offerte dal rinnovato interesse da parte del pubblico verso la risorsa termale’. (riproduzione riservata)