Chi torna a casa non ha più diritto alla «liquidazione»

29/09/2003



Lunedí 29 Settembre 2003
NORME E TRIBUTI
Chi torna a casa non ha più diritto alla «liquidazione»


Fino all’anno scorso i cittadini extracomunitari che cessavano l’attività lavorativa in Italia e lasciavano il territorio nazionale, avevano la facoltà di richiedere la liquidazione dei contributi che risultavano versati in loro favore all’Inps o presso altre forme di previdenza obbligatoria, maggiorati del 5% annuo. Dal 10 settembre 2002 data di entrata in vigore della legge Bossi-Fini, questa facoltà è definitivamente cessata. Intanto, da dopodomani ed entro venerdì 10 ottobre, i datori di lavoro domestico devono mettere in pagamento anche i contributi dovuti per colf e badanti relativi al terzo trimestre 2003 (da domenica 29 giugno a sabato 27 settembre). Nel modulo di versamento va esposto l’importo complessivo, sia quello a carico del datore sia la quota a carico del lavoratore previa rivalsa, arrotondando al centesimo di euro (si vedano gli importi, divisi per fascia, nella tabella in basso). Vediamo di riepilogare le regole-base per calcolare i versamenti relativi a ciascun trimestre. La retribuzione. Ai fini contributivi, la retribuzione oraria effettiva è pari alla somma della paga oraria convenuta tra le parti, dell’eventuale indennità di vitto e alloggio e della quota di tredicesima mensilità. Per determinare la parte di tredicesima è sufficiente dividere la paga oraria per 12. La contribuzione. La retribuzione cui fare riferimento comporta la necessità di rapportare in misura oraria tutti gli emolumenti corrisposti, in denaro o in natura. I contributi si versano per tutti i giorni comunque retribuiti. Perciò, alle ore effettivamente lavorate nel trimestre solare si sommano quelle pagate per ferie, malattia, maternità, festività infrasettimanali eccetera. Il contributo orario. Per i rapporti fino a 24 ore, si versa il contributo corrispondente a una delle tre fasce nella quale si colloca la retribuzione oraria effettiva. Per determinarel’ammontare complessivo del contributo da versare, basta moltiplicare l’importo unitario del contributo corrispondente alla fascia per le ore di lavoro (più ferie e festività) svolte nel corso del terzo trimestre 2003. Il versamento. Si effettua mediante i bollettini di conto corrente postale intestati all’Inps, che provvede direttamente a inviarli al datore di lavoro, già prestampati nelle parti relative ai dati anagrafici di entrambe le parti contraenti il rapporto di lavoro e assicurativo, compresi i codici fiscali e la specifica matricola individuale. Le cedole del bollettino. A pagamento avvenuto, la prima cedola viene inviata dal Bancoposta direttamente all’Inps per le operazioni di accredito della contribuzione, la seconda che assume la valenza di ricevuta di versamento deve essere conservata dal datore di lavoro mentre la terza, l’attestato di versamento, deve essere consegnata al lavoratore.

A CURA DI
ROBERTO URCIUOLI