Checcoli a Legacoop

06/03/2003

ItaliaOggi (Aziende e Affari)
Numero
055, pag. 11 del 6/3/2003
di Stefano Catellani

È il nuovo presidente per il direttivo dell’Emilia Romagna.
Checcoli a Legacoop

Impegno nel dialogo con la regione

Il ferrarese Egidio Checcoli è il nuovo presidente di Legacoop Emilia Romagna. Ha raccolto il testimone da Giuliano Poletti che da novembre è salito alla presidenza nazionale di Legacoop. All’assemblea che a Bologna lo ha eletto all’unanimità Checcoli ha subito chiarito quali saranno le sfide: la riforma organizzativa di Legacoop e l’applicazione della riforma legislativa sul diritto societario.

´Non siamo ancora in grado di simulare pienamente gli effetti che comporterà il nuovo assetto normativo in fatto di diritto societario’, ha detto Checcoli, ´mentre sono certo che sulla riforma organizzativa la cooperazione emiliano-romagnola dovrà fornire un rilevante contributo nell’elaborazione e nella discussione avviate a livello nazionale’. Nato ad Argenta, sul confine tra Romagna ed Emilia il neo presidente di Legacoop Emilia Romagna ha chiuso le porte a qualsiasi tentativo separatista tra le due anime della regione: ´Siamo invece impegnati’, ha detto Checcoli, e lo ascoltava il presidente della regione Emilia Romagna Vasco Errani, ´in un dialogo per riqualificare i rapporti con l’Ente regione partendo da quattro punti: statuto, documento di programmazione economica e finanziaria, riforma della legge 22 e convocazione della conferenza regionale sulla cooperazione’.

Errani ha ribadito la centralità della cooperazione e la disponibilità al confronto partendo dallo statuto: ´La cooperazione è stata e sarà fondamentale per il futuro dell’Emilia Romagna. È un motore di sviluppo che parte dal forte radicamento sul territorio’. Checcoli, che di Legacoop Emilia Romagna è vicepresidente uscente, sceglierà nei prossimi giorni i due vice (l’altro in carica è il reggiano Mauro Degola). Sull’assetto interno di Legacoop Checcoli ha detto chiaro che: ´L’organizzazione va rivista in profondità per dare risposte alle istanze di maggiore efficienza, di semplificazione organizzativa, professionalità e ottimizzazione delle risorse. In pratica si andrà verso l’integrazione dei settori (costruzioni, agro-alimentare, servizi ecc.) nella Legacoop regionale che è una e deve manifestarsi in modo sensibilmente unitario in tutte le sue espressioni’. È una e forte: 2.047.09 soci, 125.343 addetti, 17.342.000.2228 euro il valore della produzione con il 75% delle aziende che realizzano risultati gestionali positivi: ´Il 2003 vede il 50% delle cooperative del nostro campione’, ha detto Checcoli, ´dare previsioni di crescita, l’8% investirà di più rispetto al 2002 e il 60% prevede incrementi occupazionali. Certo il quadro rimane di incertezza nella grande distribuzione visti gli andamenti dei consumi e in tutte le attività che hanno come referente la committenza pubblica’. All’assemblea bolognese il presidente nazionale di Lega Coop, Giuliano Poletti, ha ribadito la fiducia nel risultato positivo che la riforma del diritto societario produrrà se ´le cooperative sapranno cogliere nel modo giusto le opportunità che si aprono mantenendo ferme le radici mutualistiche’.