Cgil, una guida al fisco per contribuenti onesti

01/07/2003

        martedì 1 luglio 2003

        Verrà distribuita il 5 luglio con l’Unità.
        Lapadula: «Il condono ha tradito il rapporto di fiducia tra erario e cittadini»
        Cgil, una guida al fisco per contribuenti onesti

        ROMA Una guida che non serve a chi vuole evadere o eludere il fisco. Questo
        deve essere chiaro. Al contrario è molto utile a chi dal fisco e dall’amministrazione
        finanziaria del Paese vuole farsi rispettare, senza subire angherie o ingiustizie di sorta. Insomma, è una «bussola» nel labirinto di procedure e uffici in cui spesso ci si ritrova imprigionati. Si intitola «Guida ai diritti del contribuente», un volumetto agile (65 pagine) che l’Unità distribuirà gratuitamente il 5 luglio. La pubblicazione è
        nata su iniziativa del sistema servizi Cgil, e sarà distribuita in tutte le camere del lavoro, nelle sedi del sindacato pensionati (Spi-Cgil) e presso quelle della Federconsumatori, per un numero complessivo di un milione e mezzo di copie (per saperne di più si può contattare il numero verde 848-854388).
        «Consideriamo questa pubblicazione uno strumento utile per difendere il cittadino – dichiara Marigia Maulucci, segretario confederale Cgil – anche perché sulle tasse si scatena la bramosia del governo. Senza contare che proprio il tema fiscale è l’impegno più forte preso dal governo in campagna elettorale, e proprio su quel punto
        c’è un forte grado di insoddisfazione sia dei cittadini che delle imprese». La Cgil continua ad essere contraria alla delega fiscale approvata in Parlamento e prosegue nella battaglia per un fisco trasparente.
        Ma la strada si fa sempre più difficile. «Con i condoni si torna indietro sul processo avviato dallo Statuto del contribuente – aggiunge Beniamino Lapadula, responsabile dipartimento economico della Cgil – un testo che puntava a creare un rapporto di fiducia tra amministrazione finanziaria e cittadini. Quel rapporto è stato tradito dal
        condono, che premia chi non rispetta i patti e punisce il contribuente onesto. Quattro, secondo Lapadula, i punti su cui questo nuovo rapporto è stato pregiudicato. L’episodio della tassazione del Tfr, con cui in modo furbesco il governo promette meno tasse, ma poi aumenta l’aliquota sulle liquidazioni, incassando 500 milioni di euro. Secondo: i casi di pensionati che si sono ritrovati con clausole di salvaguardia
        insufficienti, con il solito risultato di pagare più tasse dell’anno scorso. Terzo: i casi di cartelle pazze, per cui il ministro ha chiesto scusa, ma intanto ha chiesto più soldi. Infine, la questione del drenaggio fiscale. «Non aiuta la trasparenza – conclude Lapadula – non riconoscere che si sta pagando una quota di fisco per via dell’inflazione».
        Nonostante tutto la Cgil ci prova a ricostruire un rapporto di fiducia. La guida, realizzata da Piero Casciani (Comma 22 di Federconsumatori), Claudio Bosi (coordinatore dei Caaf Cgil) e Luca Porzio (responsabile del Sistema dei Servizi), nasce anche dalla particolare esperienza del Sistema Servizi del sindacato, un «sensore» di disagi della popolazione che non ha pari nel paese, con i suoi duemila sportelli disseminati sul territorio ed i 10 milioni di contatti attivati. «Il Sistema è presenta anche all’estero – spiega Francesco Piu, responsabile del Sistema – La
        pubblicazione di quest’anno è la seconda, dopo quella sul rapporto tra cittadini
        e la pubblica amministrazione. L’anno prossimo pensiamo di offrire un vademecum sui diritti nel settore della salute».
        b. di g