“Cgil” Tutto per l’Unione

03/03/2006
    gioved� 2 marzo 2006

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      Tutto per l’Unione

        Politically non correct

          Carla Casalini

            C’� un passaggio, nelle parole di Guglielmo Epifani, significativo del carattere impresso a questa assise nazionale della Cgil, voluta precisamente in piena campagna elettorale e ad essa dedicata. �Non tocca a questa relazione, n� al congresso, dire cosa va bene e cosa va male nel programma dell’Unione�. Anzi, �oggi che quel programma � stato varato, la Cgil pu� dire di trovarvi una risposta positiva�. Sia chiaro, la �risposta� trovata si riferisce alla valutazione comune del disastro in cui Berlusconi ha gettato �il paese�, e conseguenti impegni dell’Unione. Comprensibilissimo. Ma resta che quel chiudersi la bocca del pi� grande sindacato italiano su questioni cruciali – assente il �lavoro� – sconcerta. Non si trattengono, impietosi, alcuni dirigenti in sala: �Quale sindacato? il sindacato qui, in questa relazione, non c’�.

              Si capiscono meglio, da questo punto di vista, le reazioni soddisfatte dei leader del centrosinistra: la Cgil si � messa sul loro terreno, e quel campo lo sanno arare bene, ciascuno cercando di tirare la coperta dalla sua. Per i Ds, �una relazione di lucida denuncia della crisi del paese� (Fassino); �giustamente severa nell’analisi della realt� (D’Alema). Dai Verdi Pecoraro Scanio preferisce segnalare il richiamo alla �responsabilit� storica dell’Unione�. Fausto Bertinotti, che si accorge di qualche problema, definisce la relazione �fortissima sul piano politico, pi� fragile sulle politiche contrattuali�. E dalla Margherita Tiziano Treu lascia cadere che �sono in linea� con l’Unione �le tesi della Cgil�.

                Tutto �bellissimo� per Diliberto e Rizzo del Pdci, che stirano le parole di Epifani sulla legge 30: �s�, � da abrogare�. In realt� Epifani non l’ha detto: anzi, mentre le tesi Cgil scrivono �cancellare la legge 30� tout court, � stato pi� articolato; cos� come sui contratti a termine, che per le tesi �devono costare di pi� di quelli a tempo pieno. Per arrivare al suo silenzio sulla condizione dei prestatori a �collaborazione�, per cui la Cgil aveva pur raccolto oltre 5 milioni di firme per una legge. Insomma, un atterraggio morbido offerto preventivamente all’Unione.

                  Ma ovviamente impervio appare invece il terreno Cgil al numero due della Confindustria Bombassei: �Condivisibili alcuni passaggi, ma questa relazione mi delude�.