“Cgil” Pezzotta torna a proporre la riforma della contrattazione

03/03/2006
    venerd� 3 marzo 2006

    Pagina 17 – Economia

      CONGRESSO – ANGELETTI: CONFRONTO DA RINVIARE

        Cisl e Uil non affondano sulla Cgil
        Ma Pezzotta torna a proporre la riforma della contrattazione

          Roberto Giovannini
          inviato a RIMINI

          Chi si aspettava una risposta bellicosa da parte di Cisl e Uil alla relazione congressuale di Epifani sar� rimasto deluso. Nella seconda giornata dell’assise della Cgil, sono saliti alla tribuna i segretari generali delle confederazioni �cugine�, Luigi Angeletti e Savino Pezzotta; Angeletti ha ammesso che di fronte alle divergenze ormai assodate fra le tre centrali sindacali �tanto vale lasciare perdere� una impossibile trattativa sulla riforma della contrattazione; Pezzotta, meno rinunciatario sul tema, ha ribadito la sua volont� di cercare con pazienza un mezzo per cambiare le regole contrattuali, ma ha insistito sulla necessit� di �fare l’unit� sindacale facendo le cose�.

          Insomma, la polemica si stempera, almeno per il momento. Angeletti ha confermato la tesi Uil della �fine� delle regole negoziali stabilite nel 1993, che �sono ormai solo una micidiale macchina che garantisce la perdita del potere d’acquisto dei salari�. Sarebbe meglio avere nuove regole, ma �un’opinione comune tra noi per avviare il confronto con Confindustria non c’�. Abbiamo discusso per anni in buona fede ma abbiamo opinioni diverse. Prendiamone atto e lasciamo perdere�. Tanto pi� che, spiega Angeletti, bene o male (come dimostra il contratto dei metalmeccanici) gli accordi si fanno comunque. Da parte sua, la Uil fa una proposta precisa: anche senza una legge sulla rappresentanza, bisogna che i lavoratori che oggi non votano per le elezioni delle Rsu (i milioni delle piccole imprese) possano almeno votare sui contratti e sulle loro rappresentanze. E sul �patto fiscale� suggerito dalla Cgil, avverte: �I lavoratori non hanno nulla da scambiare. Sono in credito, devono semmai essere risarciti�.

          Assolutamente in disaccordo con la linea del lasciar perdere � Pezzotta. Il numero uno cislino pensa al contrario che il momento per riformare il sistema contrattuale �� questo�, e ironizza senza troppi complimenti – senza mai polemizzare, per� – sugli inviti alla �pazienza� di Epifani, che si trasforma in un pericoloso �immobilismo�. Per Pezzotta, nuove regole negoziali sono decisive per far decollare la crescita economica, e soprattutto sono indispensabili per realizzare quel �patto di legislatura� indicato da Epifani. Detto questo, la Cisl non apprezza le proposte formulate da Confindustria, ed � a favore di un ruolo forte per il contratto nazionale che lasci per� pi� spazio al negoziato a livello aziendale, rilanciando anche il ruolo delle strutture sindacali nei luoghi di lavoro. �Insisteremo, siamo testardi�, dice il leader Cisl, che per� sembra prendere atto dell’impasse, e dunque della necessit� di �fare quello che si pu� fare�. �Io – afferma – sono sempre per i buoni rapporti, ma l’unit� sindacale mi sembra non percorribile ogg. � il fare che fa l’unit�, non il pensare�.

            Da registrare, tra gli interventi al congresso, quello – particolarmente applaudito e �orgoglioso� – della segretaria confederale Carla Cantone; e per la pima volta (anche se �a titolo personale�) dalla tribuna Cgil ha preso la parola un maresciallo dei Carabinieri.