Cgil: Panini si allinea?

31/03/2006
    gioved� 30 marzo 2006

      Pagina 8 – CAPITALE/LAVORO

        CGIL
        Panini si allinea?

          CARLA CASALINI

            Un �esplicito dissenso sulla proposta di composizione della segreteria nazionale formulata dal segretario generale �, � quello anticipato ieri dai dirigenti che in quest’ultimo 15� congresso della Cgil hanno sostenuto le tesi sulla democrazia e sulla contrattazione proposte dalla Fiom, primo firmatario Gianni Rinaldini: sono sindacalisti che operano nella Flc, la federazione dei lavoratori della comunicazione nata appena due anni fa per riunire realt� significative come la scuola da un lato, l’universit� e ricerca dall’altro. Sono realt� che in questi anni hanno animato il conflitto sociale contro le riforme Moratti, per una qualit� del sapere e del lavoro, in sintesi per una qualit� della democrazia.

            Perci� non pare credibile che proprio questo sindacato si chiuda, invece, sulla democrazia �interna�, negando la pluralit� e la pregnanza di voci e esperienze politiche che hanno dato senso al suo conflitto contro le politiche di Berlusconi e soci. Eppure proprio di questo sembra trattarsi, giacch� la prima �proposta del segretario generale� Enrico Panini, prevede l’esclusione mirata e precisa proprio della voce di chi nel congresso ha sostenuto – e votato – le �tesi Rinaldini�, dalla nuova segreteria nazionale della categoria.

            Com’� possibile, rincarano infatti i firmatari della presa di posizine �critica �, negare quel �percorso unitario� che fin qui si � perseguito dentro la Flc, nel confronto dei �differenti contributi �?

            Ora, se si prende la casa madre Cgil, e il 15� congresso appena concluso, si pu� anche non condividere la pertinace fiducia di questi sindacalisti della Flc, visto il carattere che vi ha assunto l’attributo �unitario�: che � parso pi� un modo per tacitare o ingabbiare preventivamente le voci critiche, in un forzoso allineamento interno in vista della futura sperata vittoria della compagine di Prodi, al quale Epifani ha garantito addirittura il �patto di legislatura � preventivo. E le prime avvisaglie, quel ritrarsi della Cgil dalla manifestazione per la pace, costruendosi attorno un cordone sanirario dal contagio del movimento (degli �estremisti�?) non promette molto di buono.

            Certo quel che non appare credibile, e sarebbe davvero sorprendente, � che proprio la Flc si pieghi ad �allinearsi�.