Cgil: ormai Coop Estense sembra la Confindustria

20/11/2001

 


 
MODENA
martedì 20 novembre 2001, S. Benigno
   
Così il sindacato replica alle critiche e rincara la dose
Cgil: ormai Coop Estense
sembra la Confindustria

Ma cosa risponde la Filcams Cgil? La segreteria regionale del sindacato ha diffuso una nota: «Sulle critiche alla forma dell’iniziativa francamente riteniamo di non avere molto da dire – affermano Dino Bonazza e Valter Sgarbi – Viceversa siamo interessati ad approfondire meglio il versante dei contenuti espressi nei cartelli, in particolare quello che affermava che Coop Estense è uguale a Confindustria, che più di altri è stato usato per argomentare posizioni di dissenso o di assenso. Intanto, sottolineando che uno slogan per sua necessità è un’estrema sintesi che non consente di articolare più di tanto i ragionamenti, vogliamo precisare che non era nostra intenzione disconoscere le diverse radici storiche di cui siamo pienamente consapevoli, o di sottovalutare un patrimonio economico e sociale come quello del movimento cooperativo. Un patrimonio di radici storiche, politiche, sociali e culturali che non solo riconosciamo, ma a cui siamo profondamente affezionati, forse più di quanto non lo sia il gruppo dirigente di Coop Estense il quale non perde occasione per rammentarci che nell’ambito del rapporto di lavoro gli unici valori di riferimento sono le regole imposte dal mercato. Esattamente come afferma appunto Confindustria. Quando Coop Estense pretende di introdurre diverse condizioni economiche e normative fra vecchi e nuovi assunti, quali meno salario e più orario di lavoro prestato, realizzando in questo modo una situazione di diversi trattamenti pur in presenza delle stesse prestazioni lavorative, la convergenza con alcuni dei contenuti del "manifesto per la competitività" emerso dal convegno di Parma della Confindustria e dello stesso "libro bianco" presentato dal governo, diventa obiettivamente evidente ed oggettiva. Tale convergenza risulta ulteriormente inquietante quando la direzione di Coop Estense palesa la volontà di utilizzare i risparmi derivanti dall’abbattimento economico per i nuovi assunti, allo scopo di finanziare un sistema di incentivazione individuale dei lavoratori, minando per questa via la funzione della contrattazione collettiva, come è anche nei propositi espliciti di Confindustria ed espressi nel famoso "libro bianco"».