“Cgil” Nel dibattito su Biagi Bonanni attacca Epifani

03/03/2006
    venerd� 3 marzo 2006

    Pagina 3

      SINDACATI – UN FUTURO DA PRECARI?

        Nel dibattito su Biagi
        Bonanni attacca Epifani

          �Lui�, ormai, fa il sindaco di Bologna a tempo pieno. Ma mentre �l’altro�, che gli � succeduto alla guida della Cgil, � impegnato a Rimini con il congresso nazionale, �loro� promuovono l’uscita del libro Un futuro da precario? Il lavoro dei giovani tra rassegnazione e opportunit�, edito da Mondadori. Da un lato ci sono �lui� e �l’altro�, Sergio Cofferati e Guglielmo Epifani, passato (prossimo) e presente della Cgil. Dall’altra parte della barricata ci sono sempre loro, amici e allievi di Marco Biagi, rappresentati dal sottosegretario al Welfare Maurizio Sacconi e dal giuslavorista Michele Tiraboschi, autori del libro in questione. L’opera – scrivono gli autori nella prefazione – raccoglie �riflessioni e proposte che nascono da una sincera preoccupazione circa il futuro dei nostri figli�. Ma nasce – ha ricordato ieri Sacconi – per rispondere �all’accusa pi� ingenerosa e gratuita che � stata mossa a Marco Biagi e che noi abbiamo ricordato nel libro: quella secondo cui la riforma che porta il suo nome “ha bruciato un’intera generazione”�.

          Un nuovo capitolo dello scontro a distanza con la Cgil � stato scritto ieri quando Sacconi (Tiraboschi era impegnato all’estero per motivi accademici) – insieme al presidente dei Giovani imprenditori Matteo Colaninno, al successore di Pezzotta alla guida della Cisl Raffaele Bonanni, moderati da Roberto Napoletano – ha presentato il suo libro a Roma. Il leitmotiv di un’opera �espressamente dedicata ai non addetti ai lavori�, bens� ai giovani e alle loro famiglie, � stata l’analisi del rapporto giovani-lavoro dopo la riforma Biagi. Il dibattito sulla legge, d’altronde, ha diviso e continua a dividere gli osservatori come �il dualismo Coppi-Bartali�. Va da s�, con opinioni spesso dettate dal pregiudizio. A domanda secca – c’era pi� precariet� con i vecchi co.co.co o con i nuovi contratti a progetto – Colaninno ha risposto quasi senza battere ciglio. �La precariet� diminuisce�, ha sottolineato il numero uno dei giovani industriali aggiungendo che �noi italiani siamo spesso molto bravi a fare le riforme, anche prima degli altri. Anche se poi, alle volte, ci fermiamo e torniamo indietro�. La riforma Biagi offre delle �opportunit� agli outsider. Essere out – ha aggiunto Colaninno – � la vera precariet�.

          Teoria che trova conferma nelle (seppur pi� caute) parole di Raffaele Bonanni. Nel pensiero del segretario confederale della Cisl, chi sostiene che la riforma di Marco Biagi ha distrutto la stabilit� �dice una bugia clamorosa�.

            � proprio Bonanni ad infilare nel suo intervento il commento alla relazione con cui Epifani ha aperto il congresso cgiellino. �Una brutta relazione�, ha detto. Parole che Sacconi annota e che rilancer� al momento dei ringraziamenti, quando nella sua analisi del documento di Prodi, sosterr� che �� stato dettato dalla Cgil�. E ancora: �La Cgil � l’azionista di riferimento dell’Unione, se vincer� il centrosinistra punteranno a cambiare la riforma e cambiarla al 90% � come cancellarla�. Segue evocazione del celebre Patto per l’Italia. �� da l� che bisogna ripartire nella prossima legislatura�, dice il sottosegretario. Che, riferendosi all’unit� sindacale, ha concluso: �La Cgil si rinnova nel conservatorismo. La cosa peggiore di tutte sarebbe un sindacato unito nella corservazione�