“Cgil” Montezemolo vuole un sindacato «più moderno»

04/03/2006
    sabato 4 marzo 2006

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    Montezemolo vuole un sindacato �pi� moderno�

      Il leader di Confindustria: l’Italia non merita la crescita zero. Le imprese si guardino dentro

        Milano
        �Abbiamo bisogno di un sindacato moderno. L’innovazione deve andare dalla scuola e dall’universit� anche al sindacato. Qualche sindacalista deve capire che il mondo sta cambiando e dare un contributo alla competitivit�.

          Il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, intervenuto ad un convegno sull’innovazione, commenta a distanza il dibattito in corso al congresso della Cgil. E non nasconde una certa delusione. Montezemolo non fa nessun riferimento alla questione della riforma del modello contrattuale – tanto cara ai vertici di viale dell’Astronomia – che dopo gli interventi di Epifani e Angeletti (ma anche di Pezzotta) sembra allontarsi, ma il suo intervento si colloca sulla scia di quello del vicepresidente, Alberto Bombassei, che al termine della relazione di apertura non aveva nascosto la propria delusione.

            Pi� in sintonia con il sindacato � invece apparso quando ha espresso il proprio giudizio sulla situazione economica. �Questo paese – ha detto Montezemolo – non merita la crescita zero. Crescita zero in un momento di cos� forte dinamismo nel mondo significa andare indietro�.

              �Mai come in questo momento gli imprenditori non devono chiedere ma devono guardare in casa propria – ha aggiunto poi il presidente degli industriali -. Le imprese chiedono mezzi migliori e migliori condizioni per fare il proprio mestiere. Non chiedono aiuti a fondo perduto e magari ottenuti attraverso l’intermediazione della politica. E parliamo di imprese che non si rifugiano certo in mercati protetti. Imprese che guardano alla Cina come opportunit� e non come un pericolo purch� di tratti di concorrenza leale e non si sia costretti a competere con una mano legata dietro la schiena�.

                �Le imprese che vogliono crescere guardano a tre filoni – ha concluso – innovazione, concorrenza, internazionalizzazione, punti che rappresentano pilastri per la crescita futura. Pi� concorrenza significa pi� meritocrazia. Vince chi � pi� bravo degli altri, nelle banche, nell’universit�, nella pubblica amministrazione, nel Paese�.

                  Il presidente degli industriali � tornato a ribadire la necessit� di maggiori investimenti nella ricerca. Le grandi imprese, che rappresentano meno dell’1% del Paese mettono insieme il 70% della ricerca privata in Italia, ha sottolineato Montezemolo, aggiungendo che occorre un trasferimento della ricerca dalle universit� alle imprese, anche e soprattutto a quelle medio-piccole.